Archivio di marzo 2009
La carota-ricca di principi attivi
E’ uno degli ortaggi maggiormente coltivati, a scopo alimentare si utilizzano i semi, la radice e le foglie.
E’ disponibile tutto l’anno ma d’estate si possono trovare quelle di campo.
Le carote sono un’ottima fonte di vitamina A, flavonoidi, vit. del gruppo B; i semi, inoltre, contengono Lecitina e olio essenziale.
Dato il bassissimo apporto calorico, sono l’ideale per uno spuntino o come contorno, in quanto 100 gr di carote crude forniscono solo 35 kcal rispetto a quelle cotte che invece ne forniscono 84 kcal.
Nonostante siano poco caloriche, hanno un indice glicemico molto alto, pari a 75 e un indice di sazietà molto elevato.
Contengono, inoltre:
- fibre
- ferro
- fosforo
- potassio
- calcio
Oltre ad essere un attivatore dell’abbronzatura, è un alimento molto utile per riequilibrare la funzionalità del fegato, della cistifellea, nei casi di stitichezza e digestione difficile.
Ha un’azione antitumorale nei confronti del colon grazie all’effetto inibitorio del beta carotene che ha la sua massima espressione nelle carote crude, in quanto cotte perde questa proprietà.
In cosmesi viene utilizzata per la preparazione di maschere, lozioni ringiovanenti e contro le macchie della pelle.
I trigliceridi
E’ ormai ampiamente documentato che un elevato valore dei trigliceridi rappresenta uno dei più importanti fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.
Ma che cosa sono questi trigliceridi?
Ebbene, il nostro grasso, quello che, se in eccesso, ci impone dure diete dimagranti, non è formato che da trigliceridi.
Tuttavia, questo così odiato grasso non è, come comunemente si pensa, un tessuto inutile ma, piuttosto, un serbatoio di energia in continua attività.
Nel nostro sangue c’è un continuo via vai di questi trigliceridi depositati e rimossi dal grasso corporeo e, normalmente, questo “gran traffico” di grassi è regolato in modo tale che i valori dei trigliceridi del sangue rimangano nei limiti della norma, ossia 150-170 mg. % ml.
Qualora questi valori aumentino, le cause possono essere essenzialmente tre:
- L’associazione con alcune malattie (diabete, insufficienza renale cronica, abuso di alcolici, obesità) nonchè l’uso di anticoncezionali o di farmaci beta-bloccanti, usati quest’ultimi nella terapia dell’ipertensione arteriosa.
- La presenza di un’alterazione genetica che altera i meccanismi di deposito e rimozione dei trigliceridi.
- Una scorretta alimentazione, soprattutto troppo ricca in calorie, alcol e zuccheri.
Per quanto detto finora, la strategia da adottare nel caso di aumento dei trigliceridi è prima di tutto la cura di eventuali malattie associate e, poi, una terapia dietetica mirata.
In sintesi occorre:
- Riportare il peso corporeo quanto più vicino possibile a quello ideale, con un programma alimentare personalizzato.
- Ridurre il consumo di alimenti ricchi di saccarosio e fruttosio. 1-2 volte la settimana.
- Ridurre drasticamente l’uso di alcolici e superalcolici.
- Il consumo di frutta non deve superare i 300-400 grammi al giorno, evitando i frutti più ricchi di fruttosio.
- Dare la preferenza agli alimenti ricchi di fibra alimentare.
- Preferire gli alimenti ricchi di grassi omega-3.
- Verdura e ortaggi possono essere utilizzati liberamente.
Metodo di cottura: va bene qualsiasi tipo di cottura, attenzione al corretto uso degli oli.
Conosciamo meglio il Colesterolo
Il Colesterolo viene prodotto prevalentemente dal fegato, la diffusione nel sangue è veicolata da macromolecole, di natura lipoproteica, denominate:
- LDL (a bassa densità)
- HDL (ad alta densità)
Le prime hanno la tendenza di depositarsi sulle pareti delle arterie accumulandosi in placche aterosclerotiche.
Le seconde, prive di tale caratteristica, esercitano un’azione di protezione rimuovendo il colesterolo confinato nelle placche e ripristinando le pervietà del lume arterioso.
E’ stato dimostrato che il colesterolo penetra all’interno delle cellule grazie a particolari recettori che sono governati da fattori genetici, ma sono anche influenzati da fattori ambientali; un’alta concentrazione di grassi saturi animali sembra provocare un indebolimento delle loro funzioni.
Resosi finalmente disponibile, nei vari distretti tissutali, il colesterolo viene utilizzato in vari ambiti metabolici.
Fra questi, le biosintesi di:
- acidi biliari
- ormoni sessuali (estrogeni ed androgeni)
- ormoni steroidei placentari
- ormoni steroidei della corteccia surrenale
- vitamina D (calciferolo)
Il colesterolo non è un nemico da abbattere, in quanto è indispensabile per molti processi vitali e rappresenta un “esigente compagno di viaggio” col quale dobbiamo imparare a convivere, conoscendolo meglio, per evitare i rischi.
Carni trattate
(valore energetico su 100 gr di parte edibile)
