Archive del 24 marzo 2009
Mettiamo a confronto i cereali
(100 gr di parte edibile)
- CRAKERS SALATI: kcal 428
- FETTE BISCOTTATE NORMALI: kcal 408
- FETTE BISCOTTATE INTEGRALI: kcal 379
- GRISSINI: kcal 431
- FIOCCHI D’AVENA: kcal 373
- MUESLI: kcal 364
- PANE tipo O: kcal 275
- PANE SEGALE: kcal 219
- PANE INTEGRALE: kcal 224
- PANINO AL LATTE: kcal 295
- PANINO ALL’OLIO: kcal 299
- PASTA DI SEMOLA: kcal 353
- PASTA ALL’UOVO: kcal 366
- TAPIOCA: kcal 360
- SEMOLA: kcal 339
- RISO: kcal 332
- RISO INTEGRALE: kcal 337
- PIZZA BIANCA: kcal 302
Consigli dietetici in gravidanza
Il controllo alimentare in gravidanza è molto importante, al fine di evitare un eccessivo aumento ponderale della gestante, allo stesso tempo, di garantire le normali necessità metaboliche, lo sviluppo del feto, della placenta, dell’utero e “L’accantonamento” delle riserve per il parto ed il successivo allattamento.
L’incremento ottimale del peso in gravidanza deve essere di circa 11-13 kg così distribuiti: un aumento di circa 1,5 kg nei primi 4 mesi di gravidanza (di cui 700 gr nelle prime 10 settimane) e in seguito di circa 400 gr a settimana.
L’eccessivo aumento ponderale può rendere lungo e difficoltoso il travaglio, aumenta il rischio di gestosi e può favorire l’insorgenza del diabete.
Dal punto di vista pratico, suggerisco i seguenti consigli dietetici:
- L’alimentazione deve essere ricca di proteine e deve quindi contenere: carne magra, pesce, legumi, uova, latte e suoi derivati. Non dovranno mai mancare le proteine di origine animale che contengono aminoacidi “essenziali” importanti per la loro funzione plastica.
- Occorre, tuttavia, evitare un eccessivo consumo di carne la quale, accentuando il processi putrefattivi intestinali, potrebbe facilitare l’insorgenza di manifestazioni tossiche e danneggiare sia il fegato che i reni. Particolarmente poco adatte per la gestante sono le carni grasse (maiale, oca, anguilla, salmone, ecc..).
- Sostituire nel corso della settimana, la carne con il pesce.
- Incrementare l’uso quotidiano di latte e derivati (per aumentare l’apporto di calcio a circa 1200 mg/die).
- Assumere quotidianamente frutta fresca e verdure per prevenire la stitichezza.
- E’ consigliabile l’assunzione di almeno 2 litri di acqua nell’arco della giornata.
- L’alimentazione deve essere il più possibile sana, di facile digestione, semplice e opportunamente distribuita nell’arco della giornata.
- E’ consigliabile non esagerare con gli alcolici e qualsiasi sostanza eccitante compreso il caffè che deve essere utilizzato con moderazione.
Rispettare i ritmi dell’organismo
L’apparato digerente, quando funziona bene, lavora ad un ritmo standard. L’ideale, quindi, sarebbe introdurre ad orari fissi quantità di cibo compatibili con le capacità di smaltimento del sistema digestivo.- Ogni qualvolta si sovraccaricano di lavoro gli organi interessati (introducendo quantità eccessive di cibo, o pietanze difficili da digerire), questi vengono sottoposti alternativamente a condizioni di super lavoro e di riposo, che ne stravolgono i normali ritmi di funzionamento.
- Lo stomaco, per esempio, quando viene ripetutamente stimolato a un super lavoro, può non riuscire a tornare alla condizione di riposo e continua a secernere quantità di succhi gastrici in abbondanza, come se dovesse ancora digerire del cibo. Oppure, può esaurire progressivamentele sue capacità di secrezione, come se rifiutasse di fare “straordinari” in continuazione.
Cosa può rendere pigro il tuo metabolismo
Alcune persone sono più predisposte di altre ad accumulare il cibo che ingeriscono.
La colpa principale è degli adipociti, cioè le cellule preposte ad immagazzinare i grassi. Ognuno di noi ne possiede da 25 a 45 miliardi, ciascuna delle quali può allargarsi per accogliere e conservare una maggiore quantità di grasso. Questa “voracità” degli adipociti dipende da molti fattori:
- dieta scorretta
- eccesso di grassi
- cattive abitudini
- sedentarietà
Anche le diete yo-yo, che portano a passare continuamente da periodi di sovrappeso ad altri di sottopeso possono alterare la capacità di tenerti in forma.
Le diete choc e punitive, sotto le 1000 calorie, fanno dimagrire velocemente ma intaccano la massa muscolare, non il grasso. Perciò una volta tornati ad una normale alimentazione, si tende a riprendere rapidamente il peso perduto, ma con un’enorme differenza, i chili ripresi sono solo di grasso, più difficile da smaltire (il grasso è costituito da tessuti inerti) rispetto al muscolo. Risultato?
Il metabolismo è notevolmente rallentato, si fa molta più fatica a perdere peso e si ingrassa più velocemente.

