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Archivio di giugno 2009

La frutta - un capitolo a sè

n9s4cauybj1lcarenka6catis1vfcahwnkt9cap6wzaccacg57bwca6c0586caxxr3f8ca5n3zozcaya88d2ca7duhatcaeyut28caoinsrycar8s1g8caz44l5kcaxyzrtwca6ngchacapdq1tlcadlrfgkE’ bene ricordare che la frutta più sana e benefica è quella colta matura, nella sua giusta stagione, proveniente da coltivazione biologica (o anche spontanea) e, naturalmente, fresca. Solo così sarà ricca, anzi ricchissima, di vitamine, sali minerali e oligoelementi, e i suoi acidi organici si saranno trasformati in zuccheri, facilmente assimilabili dal nostro organismo. Frutti che arrivano da parti lontane del globo, e che quindi sono stati necessariamente colti ancora acerbi, non possono avere queste caratteristiche e non dovrebbero quindi comparire, se non molto saltuariamente, sulla nostra tavola.

La frutta è composta oltre che di acqua e di fibre (importantissime per il buon funzionamento del nostro metabolismo e, non ultimo, dell’intestino) di zuccheri semplici: monosaccaridi e disaccaridi, che vengono elaborati molto velocemente a livello intestinale oppure possono essere assorbiti addirittura direttamente come tali.

Questo rende opportuno un rapido passaggio di questo tipo di alimento, perchè gli zuccheri semplici se trovassero “ingombro” tra stomaco e/o intestino, provocherebbero, durante la loro permanenza nel tratto digerente, fermentazione e un’assimilazione difettosa sia della frutta stessa, sia degli altri alimenti presenti.

Gli italiani usano consumare la frutta , quasi regolarmente, a fine pasto ed è proprio il momento meno adatto per cibarsene. Certo, lascerà una bocca piacevolmente fresca e i suoi colori festosi adornano senz’altro la tavola a fine pasto.

Alcune mamme, preferiscono dare la frutta ai propri bambini dopo tutti gli altri cibi per paura che rovini loro l’appetito, nulla di più sbagliato, in quanto essa ha proprio una funzione regolatrice su di esso, riesce a stimolare le secrezioni gastriche e quindi l’appetito di bambini gracili ed inappetenti, mentre non spinge coloro che avessero il problema contrario a mangiare una quantità di cibo superiore al necessario.

Il momento ideale per consumare la frutta è sempre lontano dai pasti, va considerata come un pasto a sè.

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Qualche curiosità!

gruppi-di-alimentiACETO: E’ una delle sostanze più acide e come tale è da usare solo occasionalmente e in piccole dosi.

Preferite l’aceto di mele, più delicato e con proprietà terapeutiche. Combinatelo con proteine animali e con verdure crude. Evitate di consumare aceto in un pasto che contenga amidi, o carboidrati in genere: ne ostacolerebbero la digestione.

ACQUA: L’acqua è contenuta in maggiore o minore misura in tutti gli alimenti, quindi fa di per sè parte integrante di ogni nostro pasto. Tuttavia la bevanda acqua, tanto importante e salutare, andrebbe possibilmente consumata lontano dai pasti (fino a mezz’ora prima e circa un’ora dopo i pasti) per non diluire i succhi gastrici ed interferire con una corretta masticazione e digestione.

ALGHE: Queste “verdure di mare” sono talmente ricche di nutrienti da costituire un integratore naturale. Sono da impiegare quindi in quantità ridotte.

Non hanno particolari problemi di associazione con gli altri alimenti. L’agar-agar e la carregenina vengono utilizzati per la produzione di gelatine vegetali, di facile impiego e di ottima combinazione per la preparazione in casa di bavaresi e creme. Sono preferibili alla colla di pesce o ad altre gelatine di origine animale.

ANANAS: E’ un frutto che può fare eccezione: la presenza di enzimi proteolitici favorisce la digestione delle proteine animali, per cui l’ananas può essere consumato con o dopo un piatto di acrne o di formaggio.

ARACHIDI: Attenzione a non abusare dei “salatini” serviti a volte con l’aperitivo: il sale sulle arachidi provocherà sete e può irritare le mucose gastriche, un segnale che erroneamente viene interpretato come appetito.

Le arachidi, essendo leguminose e come tali molto ricche di proteine, si combinano bene con verdure e cereali (ottimo il pane con le arachidi), ma non con piatti contenenti proteine animali.

AROMI: Non solo non pongono particolari problemi di combinazione, ma sono anzi consigliabili in quanto favoriscono la digestione: stimolano l’appetito, la secrezione dei succhi gastrici e frenano la flatulenza provocata da alcuni alimenti.

Gli aromi vanno dosati con saggezza (sempre in piccole quantità) e usati freschi o secchi, ma mai oltre l’anno dalla raccolta, solo così essi potranno sviluppare tutto il loro sapore e le virtù salutari.

BRODO: Il brodo di carne non si combina bene con pasta, tortelli e qualsiasi pasto che contenga amidi. Ciò vale anche per il brodo ottenuto con il dado, anche se la carne impiegata per la produzione è abbastanza ridotta, la presenza di monoglutammato di sodio non è comunque auspicabile per la salute.

Nessun problema invece per i brodi di verdura, ottenuti da verdure fresche o liofilizzate.

Per il brodo “veloce”, usate acqua tiepida e alcune gocce di tamari, la salsa di soia a lenta fermentazione, magari aggiungendo un poco d’aglio e di prezzemolo fresco, appena tritati.

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Cos’è un “probiotico integrato”?

probioticoE’ un insieme di batteri vivi, attivi e gastroresistenti (lattobacilli, streptococchi e bacilli) in grado di inibire lo sviluppo di germi patogeni e di riequilibrare le funzioni cellulari e metaboliche in associazione a lieviti ed enzimi che facilitano la digestione enzimatica.

I batteri vivi e gli enzimi sono a loro volta associati e sinergizzati ad un complesso di oligoelementi, aminoacidi e ad un complesso vitaminico del gruppo B altamente assimilabili che altrochè essere direttamente coinvolti in numerosi processi metabolici fondamentali, facilitano il ripristino e il mantenimento della flora batterica intestinale.

I batteri lattici vivi dei probiotici integrati agiscono continuamente sul supporto nutritivo (che tende a diminuire con il passare del tempo) ed è infatti la scomparsa del supporto che provoca il declino dei batteri.

L’efficacia di un prodotto probiotico non deve essere solo legata alla quantità di germi lattici, bensì alla quantità di germi lattici vivi ed attivi.

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Mal di testa da cattive abitudini alimentari

mal-di-testaIl mal di testa causato da una scorretta alimentazione è molto più comune di quanto si pensi. E’ proprio per questo che spesso si può risolvere con una semplice alimentazione personalizzata e/o con il giusto apporto di integratori probiotici. Esso si può manifestare subito dopo aver mangiato o anche a distanza di ore dal pasto.

Generalmente colpisce chi conduce una vita frenetica, chi non sa dare il giusto spazio al momento dei pasti, chi mangia frettolosamente.

La cefalea da disordine gastrico può essere anche il sintomo di alcune allergie o intolleranze alimentari. Spesso vi è come concausa una scarsa igiene intestinale (stipsi, irregolarità…).

Il medico specialista potrà risolvere o attenuare la sintomatologia programmando un’appropriata condotta alimentare, con un’introduzione graduale di alimenti che possono essere “scatenanti” dell’attacco.

I pasti devono essere regolari, piccole porzioni, la frutta verrà consigliata solo negli spuntini e i piatti più semplici saranno serali.

Sono utili i cibi integrali, ricette semplici, i condimenti vegetali a crudo. In alcuni casi anche le bevande nervine, caffè, tè oppure guaranà saranno utili al nostro scopo.

Andranno ridotti i grassi animali, le frattaglie, la selvaggina, i formaggi in genere, i crostacei, le carni in salamoia, le arance, il melone, la frutta conservata, il dado, la cucina cinese (per il suo utilizzo di glutammato), le conserve, i liquori, le spezie e le salse.

INTEGRATORI CONSIGLIATI: fermenti lattici probiotici con vitamine e oligoelementi, manganese-cobalto.

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L’acne da disordini intestinali

acneL’acne è un’infiammazione conseguente ad una secrezione abnorme da parte delle ghiandole sebacee.

La pelle, quando è colpita dall’acne presenta foruncoli, papule e pustole, che possono manifestarsi in varie parti del corpo, ma che generalmente interessano il viso (fronte, mento e guance), il collo, le spalle e il decolletè.

Migliorare lo stato della pelle non è solo un problema di estetica, ma di salute perchè i trattamenti non saranno solo esterni, ma sistemici e andranno a risolvere il problema alla base.

Generalmente l’acne colpisce l’80% dei ragazzi, tuttavia può protrarsi anche per lungo tempo, risolversi momentaneamente e poi ricomparire nel corso degli anni. Essa colpisce chi soffre di squilibri ormonali spesso causati da disagi psicosomatici da stress e ansia, tuttavia, la maggior parte delle forme acneiche sono causate da disordini digestivi e alimentari, da squilibri della flora batterica intestinale, da stitichezza, da sovraccarico del fegato.

Fino a poco tempo fa si usava dare agli acneici una lista di cibi che dovevano assolutamente evitare, obbligandoli ad una alimentazione monotona e triste. Oggi lo specialista può consigliare una gradevole alimentazione personalizzata che contribuisce a risolvere il problema e permette anche di frequentare, con moderazione, pizzeria, fast food e pasticceria, seguendo i propri gusti ed abitudini.

Gli alimenti che dovrebbero costituire il menù giornaliero sono: vegetali crudi, cereali integrali, olio di oliva, legumi, pesce, formaggi freschi e un consumo elevato d’acqua, soprattutto lontano dai pasti.

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