Archive del 19 giugno 2009
Quali sono gli alimenti che provocano gonfiore e perchè!
Il gonfiore addominale spesso è causato dalla produzione di gas che alcuni alimenti formano conseguentemente ad una fermentazione.
Gli alimenti che più di altri formano gas sono:
- I legumi: ceci, fave, lenticchie fagioli..
- Le verdure: cetrioli, ravanelli, cipolle, crauti, cavoli, broccoli, cavolfiore.
- Latte e derivati.
Lo yogurt, al contrario, ricco di fermenti lattici, ha la funzione di riequilibrare la flora intestinale con effetti benefici e positivi.
E’ molto importante combinare in modo corretto gli alimenti , per garantire una digestione corretta e nei giusti tempi.
I romani dicevano: “Prima digestio fit in ore“…la digestione comincia in bocca!
Per rendere l’alimento più assimilabile, è importante sminuzzarlo in modo opportuno, perchè proprio nel cavo orale avviene la prima fase della digestione, ad opera di enzimi atti a preparare e favorire la sua assimilazione.
Uno tra questi è la ptialina, che scinde i carboidrati complessi (pasta, pane, cereali..) che hanno bisogno di un ambiente neutro e debolmente alcalino per poter essere digeriti. Nel cibo, non è determinante tanto la sua acidità o alcalinità intrinseca allo stato naturale quanto la reazione che provoca nell’organismo. Per esempio, il succo di pompelmo, piuttosto acido, ha effetto alcalinizzante a causa di varie reazioni biochimiche; lo zucchero invece, dolce al gusto, è fortemente acidificante.
Nello stomaco, il lavoro digestivo continua: il bolo (boccone insalivato e parzialmente digerito) diventa chimo, una miscela lattiginosa che si origina grazie all’azione dei succhi gastrici che le pareti dello stomaco secernano, la cui composizione varia a seconda del tipo di alimento introdotto. In realtà, i succhi prodotti sono diversi a seconda che si tratti delle proteine della carne, del pesce, della uova, dei latticini, delle leguminose, dei semi oleosi o di altri alimenti ancora.
Se i carboidrati arrivano nello stomaco da soli, l’acidità fisiologica dell’ambiente resta bassa, per cui la digestione inizia in bocca e continua indisturbata. Basta invece introdurre una quantità anche piccola di carne per far variare immediatamente il pH verso un elevato grado di acidità, necessario appunto per la digestione della carne ma che rende impossibile la continuazione del processo digestivo dei carboidrati.
Dallo stomaco la massa semifluida passa all’intestino tenue attraverso una valvola chiamata piloro e assieme al chimo vengono riversati la bile e i succhi pancreatici che, ad opera di altri enzimi, completano la digestione. Da qui la maggior parte dei principi nutritivi passa nel sangue e viene da questo trasportata a tutti gli organi del corpo.
Tutto il materiale non utilizzato passa nell’intestino crasso per essere eliminato. I liquidi, invece, passano attraverso i reni, dove vengono filtrati; i prodotti di scarto verranno quindi espulsi.
Le pareti del colon hanno proprietà assorbenti notevoli, fattore molto importante da considerare per evitare pericoli di autointossicazione insiti nelle digestioni incomplete, dovute soprattutto a combinazioni alimentari inopportune.
COME ASSOCIARE GLI ALIMENTI
- Carne, pesce, uova: con tutti gli ortaggi; con piccole quantità di patate; da escludere tra di loro e con la frutta.
- Latte: è tollerabile con il pane; da escludere tutto il resto.
- Formaggi: con verdure ed ortaggi; tollerabile con il pane; da escludere con tutti gli alimenti proteici e con la frutta.
- Yogurt: con frutta acida; da escludere con alimenti proteici.
- Legumi: con frutta e verdura e con i cereali; da escludere gli alimenti proteici e con la frutta.
- Patate: con ortaggi e verdura (no con i legumi), uova e carne; attenzione con frutta, cereali, latte e derivati.
- Cereali: verdure ed ortaggi.
- Ortaggi e verdura con tutti gli alimenti, tranne con la frutta non oleosa.
E’ importante, inoltre, rispettare alcune regole:
- Non andare a dormire subito dopo aver mangiato.
- Praticare un minimo di attività fisica, ciò aiuta ad una più facile espulsione dei gas intestinali.
- Consumare la frutta preferibilmente lontana dai pasti, in quanto rallenta il processo digestivo.
- evitare il consumo di bevande gassate, masticare chewing-gum e fumare.
- Consumare il pasto in tranquillità e senza aver fretta per evitare l’ingestione di aria e favorire una corretta triturazione del cibo.
Alcuni suggerimenti per la prima colazione
Eccovi delle idee “su misura” per il primo (e più importante) pasto della giornata!
Per chi non ha molto appetito e per chi ha fretta: un frutto fresco, maturo, di stagione; oppure un succo o una spremuta di frutta, possibilmente preparati freschi, altrimenti di buona marca (100% di succo senza aggiunte, non disidratato/ricostituito).
Per chi ha problemi di stitichezza o per chi vuole mantenere efficiente la propria flora intestinale: un vasetto di yogurt al naturale arricchito di semi di lino e altri semi oleosi, come quelli di girasole, di sesamo, di mandorle e cos’ via. Allo yogurt si può anche aggiungere della frutta fresca o conservata (possibilmente al naturale senza aggiunta di zucchero) ed è ammesso un pò di miele per dolcificare.
Per chi è in crescita (adolescenti) o per chi svolge un’attività fisica pesante o rischia di pranzare tardi: il muesly di tradizione svizzera, contenente fiocchi di cereali oppure cereali germogliati; inoltre il latte non scremato (niente yogurt in quanto comprometterebbe la digeribilità dei cereali); una mela grattuggiata o tagliata a pezzetti e/0 una banana affettata; semi oleosi come mandorle, noci, nocciole, pinoli; frutta secca come uvetta (lavata e asciugata), fichi, datteri. Questa è una prima colazione “con i fiocchi” che da’ energia subito e per parecchie ore, senza impegnare eccessivamente l’apparato digerente.
Per i tradizionalisti: pane integrale o fette biscottate; si può spalmarli con burro, o formaggi molli o ricotta. Volendo si accompagna il tutto con mandorle o noci. Anche i semi di sesamo leggermente tostati con poco sale sono ottimi da cospargere sul pane.
Chi preferisce il sapore dolce per colazione, piuttosto che ricorrere alla marmellate industriali, che contengono il 50% o più di zucchero raffinato, può far uso di un pò di miele, o di un pane con l’uvetta o con vari tipi di frutta secca (non tutti tollerano comunque questa combinazione; provate la vostra reazione personale).
Il pane può anche essere accompagnato da un uovo fresco, preferibilmente preparato in modo facilmente digeribile, ossia alla coque o strapazzato. Con questo tipo di colazione è ammessa una bevanda tipo caffè o the o infuso di erbe, da bersi alla fine della colazione. Anche un bicchiere di latte può accompagnare il pane del primo mattino. Chi volesse proprio ricorrere ai biscotti farà bene a sceglierli del tipo integrale con poco, o meglio senza, zucchero. Evitate, con questo tipo di colazione, di bere succhi e frutta acidula o semiacidula.
Per i “salutisti”, i vegetariani, gli amanti della frutta e i futuri magri: la prima colazione a base di sola frutta è l’ideale per cominciare la giornata in leggerezza. Il livello glicemico si alzerà subito, sentirete una grande energia e la bocca saprà di buono.
Attenzione soltanto all’abbinamento dei vari tipi di frutta. la frutta acidula e semiacidula è dolce a piena maturazione, come ad esempio la pera è semiacida se viene colta prima (come in genere avviene in commercio); mentre un frutto naturalmente acidulo, come la mela o la prugna, può risultare decisamente acido se non è completamente maturo.
Combinate quindi fra di loro solo frutti della stessa categoria, evitate accostamenti tipo “banana e pompelmo”.

