Archive del 24 giugno 2009
Più la gola che la spada…
Se dobbiamo credere alla saggezza popolare, l’uomo riesce a danneggiarsi e a morire prematuramente più a causa dei peccati della “buona tavola” (ma è davvero tale?) che per tutti gli altri pericoli insiti nella vita, compresa la violenza della guerra.
Quali penalità da pagare nell’immediato, e quali rischi per il futuro comporta un’ alimentazione scorretta?
Vi capita di avvertire sonnolenza dopo un pasto? Una certa svogliatezza a riprendere il lavoro, dei colpi di sonno che diminuiscono la capacità di concentrazione e di reazione al punto da provocare situazioni imbarazzanti (non è simpatico appisolarsi durante una riunione o una confarenza!) o addirittura pericolose, se ci si trova alla guida di un ‘automobile o si sta manovrando un’attrezzatura impegnativa? Spesso non si fa neppure più caso a questa riduzione di efficienza, considerata “normale” in quanto istauratasi da tempo e riscontrabile in molte altre persone. Tutt’ al più si dà la colpa al fegato, oppure al tempo atmosferico che, guarda caso, non è quasi mai quello giusto e quindi si presta ottimamente come capro espiatorio.
Eppure, se tutti sappiamo che dopo il pasto vi è un maggiore afflusso di sangue verso gli organi preposti alla digestione, è logica la deduzione che, più è complessa la digestione, più ciò va a detrimento delle altre funzioni; e il fenomeno può durare anche per diverse ore.
In molti casi, la sonnolenza postprandiale (così è detta la sonnolenza che prende dopo i pasti) evolve in un senso di debolezza cronica, una mancanza di vitalità generale che difficilmente si attribuirà a cause “banali” come la composizione dei pasti, che magari comprendono alimenti di alto valore biologico.
Si osservano spesso anche conseguenze più dirette a carico dell’apparato digestivo. La flatulenza, il senso di gonfiore e pesantezza, l’acidità di stomaco, ma anche stitichezza o diarrea, accompagnate da feci maleodoranti, sono spesso attribuibili alla composizione del pasto.
Più gravi i danni specifici che si verificano nel tempo: l’indebolirsi progressivo degli organi digestivi e un’intossicazione generale grave, in genere non diagnosticata come tale, per cui a disturbi quali eruzioni cutanee, mal di testa cronici, reumatismi e artopatie, diabete, aterosclerosi si attribuiscono cause del tutto differenti, oppure si accettano come una fatalità e si cerca di lenirli con l’assunzione di farmaci.

