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Archivio di luglio 2009

Accrescimento - consigli dietetici

crescitaL’accrescimento è sicuramente uno dei periodi più importanti di tutta la vita e, in questo senso, una corretta alimentazione rappresenta senza alcun dubbio la” base della salute futura“.

Del resto, se è vero che la prevenzione è il miglior rimedio a molte malattie, è anche vero ed accertato scientificamente che l’obesità, il biabete, l’ipertensione arteriosa, l’aterosclerosi ecc. hanno il loro punto di partenza non a 40-50 anni, età in cui di regola vengono diagnosticate e curate, ma in tempi più remoti, addirittura fin dai primi mesi di vita.

Di conseguenza, perchè l’individuo si formi non solo nel fisico ma anche e soprattutto in quelle che saranno le sue abitudini alimentari e di vita, occorre:

  1. Controllare attentamente il peso corporeo e, nel caso sia in eccesso, ricondurlo quanto prima al peso ideale.
  2. Dal momento che lo sviluppo del tessuto adiposo (grasso) avviene in questa fase della vita, è dunque opportuno non ingrassare più del dovuto. Se questo avviene, ricoerdate che praticare una dieta dimagrante in questa epoca non controindica lo sviluppo del ragazzo.
  3. Dare la preferenza agli alimenti ricchi in calcio, vitamina D, vitamine del gruppo B, ferro e vitamina PP.
  4. Incrementare il consumo di alimenti ad alto valore biologico, come le proteine della carne, uova, pesce, latte e derivati.
  5. Evitare le bevande alcoliche.
  6. Incrementare l’uso di alimenti ricchi di acidi grassi essenziali, contenuti negli oli di semi, d‘oliva e nel pesce.
  7. Il latte (molto ricco in calcio)dovrebbe sempre essere assunto in quantità di circa mezzo litro al giorno.

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Allattamento - consigli dietetici

allattamentoSe le basi della salute futura si creano durante le prime fasi della vita, allora non c’è nulla che “costruisca” meglio del latte materno.

I vantaggi che esso presenta sono molteplici:

  • facilita la digestione e l’utilizzazione degli elementi nutritivi
  • contiene numerose sostanze dotate di proprietà difensive (anticorpi, immunoglobuline)
  • contiene una maggiore percentuale di acido linoleico che è importantissimo come fattore di crescita
  • previene l’ipertensione arteriosa e l’arteriosclerosi

Per avere una produzione di latte sufficiente (850 millilitri al giorno), è importante osservare una corretta alimentazione.

In questo senso, messi da parte certo pregiudizi e credenze, come il fatto che bisogna “mangiare per due” oppure che “vino e birra aumentano la produzione di latte”, ecco in sintesi alcuni consigli dietetici:

  1. Attenzione a non aumentare di peso.
  2. Per evitare la stitichezza ed aumentare la produzione di latte, bere molta acqua (almeno un litro e mezzo al giorno).
  3. Dare la preferenza ad alimenti ricchi di: ferro, calcio, vitamina A, vitamine del gruppo B.
  4. Ridurre al massimo gli alimenti ricchi di: grassi saturi, colesterolo, cloruro di sodio.
  5. Preferire gli alimenti ricchi di fibra alimentare, sia idrosolubile che non idrosolubile.
  6. Evitare gli alimenti che possono conferire al latte un sapore sgradevole, quali: aglio, cavolfiore, broccoli, cicoria, salvia, peperoncino rosso, digestivi ed amari.
  7. Il fumo va abolito o ridotto al massimo, in quanto provoca una diminuita produzione di latte e può anche conferire al bambino un senso di nausea e vomito.
  8. Permessi the e caffè in quanto la caffeina presente in queste bevande aumenta la produzione del latte.
  9. Ridurre i superalcolici. Vino e birra possono essere consumati in quantità moderate (1 - 2 bicchieri al giorno).

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Consigli sulle bevande!

bereSi consiglia di bere al digiuno.

I liquidi bevuti durante il pasto attenuano la sensazione di sazietà, mentre a digiuno esplicano un’azione depuratrice, diuretica e disintossicante, poichè idratano, rigonfiano e distaccano i residui alimentari secchi che tenderebbero a ristagnare nell’intestino nei casi di stitichezza; diluiscono opportunamente il sangue consentendogli un più agevole trasporto di tossine (urea, acidi urici, eccessive quantità di sali..) verso i loro emuntori (reni, pelle) e di purgare il fegato.

BAVANDE CONSIGLIATE: acque minerali, spremute di agrumi, succhi di verdura (carote, finocchi, cetrioli ecc..), frullati (senza zucchero), tisane e brodi vegetali.

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Curiosità su alcune vitamine liposolubili

liposolubiliACIDI GRASSI ESSENZIALI (VITAMINA F)

Fonti alimentari: Oli vegetali (carcamo, girasole, oliva), pesce.

Funzioni: ostacola la deposizione dei lipidi e soprattutto del colesterolo nelle arterie, prevenendo l’aterosclerosi.

VITAMINA B5 (acido pantotenico)

Fonti alimentari: miele, piselli, cavoli, arance, banane, pomodori.

Funzioni: partecipa alla costituzione del coenzima A, che ha un ruolo importante nel metabolismo energetico.

VITAMINA B6 (PIRIDOSSINA)

Fonti alimentari: carni, verdure, cereali integrali, mele, pere, patate, latte.

Funzioni: partecipa alla costituzione del coenzima (piridossalfosfato) implicato nel metabolismo degli aminoacidi.

Agisce sul metabolismo proteico dei vari tessuti organici ed in modo particolare su quelli nervosi oltre ad avere effetti benefici sulla cute.

Viene utilizzato nella cura di convulsioni infantili, vomito gravidico, morbo di parkinson, eczemi seborroici, dermatiti e infine nelle malattie del movimento (mal di mare, d’aeroplano, d’auto).

VITAMINA B12 

Fonti alimentari: frattaglie (fegato, rene, cuore); aringa, sgombro, carne, uova, latte e derivati; non è presente nei vegetali.

Funzioni: coenzima implicato nel trasferimento di singoli atomi di carbonio nel metabolismo degli acidi nucleici.

VITAMINA H (BIOTINA)

Fonti alimentari: lievito, fegato, rene, carne, cereali integrali, uova, arance, mele.

Funzioni: coenzima necessario per la sintesi dei grassi, il metabolismo degli aminoacidi e la formazione del glicogeno.

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Obesità - Dispendio energetico ed attività fisica

attivita-fisicaIl dispendio energetico aumenta con l’attività fisica, la cui intensità e durata deve essere prevista e controllata caso per caso, in quanto provoca effetti diversi sul metabolismo dei vari individui.

Nell’obeso il dispendio energetico relativo al metabolismo basale è uguale a quello dei soggetti normali, mentre risulta maggiore a parità  di attività fisica.

Questo accentuato costo energetico è probabilmente una delle cause della maggiore sedentarietà e pigrizia degli obesi che, prima o poi, finiscono col trovarsi in un circolo vizioso: il tessuto adiposo in eccesso, limita infatti, la spesa energetica e questo favorisce l’ulteriore accumulo di grasso.

Per il trattamanto dell’obesità risultano particolarmente indicate attività fisiche moderate, ripetute con regolarità.

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