Archive del 1 luglio 2009
Obesità
Un sovrappeso si ha quando l’eccedenza ponderale supera del 10-20% il peso ideale; l’obesità quando l’eccesso è compreso fra il 20-40% e un’obesità grave quando si supera del 40% il peso ideale.
Qui è riportato il grafico per poter stabilire se si è sottopeso, normali, sovrappeso, obesità di medio grado o alto grado.
L’indice di massa corporea o BMI (body mass index) è uno dei metodi per poter calcolare, con estrema facilità, la propria forma fisica tracciando una retta tra l’altezza e il peso.
Con obesità si intende per definizione l’accumulo anormale di tessuto adiposo in tutto il corpo; sarebbe più appropriata la forma plurale “le obesità” poichè il deposito di grasso in eccesso è il risultato di un processo multifattoriale. Lo squilibrio energetico all’origine del sovrappeso, nel quale l’apporto calorico eccede il consumo energetico, è il risultato di condizionamenti ambientali su un soggetto geneticamente predisposto.
OBESITA’ ANDROIDE
L’obesità addominale, denominata obesità della parte superiore del corpo, obesità centrale, obesità androide, obesità maschile, obesità di tipo “a mela”.
Le regioni di elezione degli accumuli di grasso sono il grasso sottocutaneo addominale e il grasso viscerale che può essere valutato tramite lo spessore delle pliche cutanee, la circonferenza vita-fianchi (WHR) o per mezzo della sofisticata tecnolofia ad ultrasuoni, della tomografia computerizzata e della risonanza magnetica nucleare (MRI). Le pliche cutanee sottoscapolari rivestono particolare interesse nella diagnosi dell’obesità addominale.
Le complicanze principali dell’obesità, tra le quali le malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione, iperlipidemia, sono associate ad un aumento del tessuto adiposo addominale. Possono manifestarsi anche disfunzioni del sistema ormonale endocrino: aumentata secrezione di cortisolo, ridotta produzione di testosterone negli uomini ed assenza di ovulazione nelle donne.
OBESITA’ ALIMENTARE
L’obesità indotta dall’alimentazione è in genere associata ad eccessi alimentari ed al sovrappeso. Un’alimentazione scorretta, l’eccesso di grassi e di zuccheri, vita sedentaria e consumo eccessivo di alcolici, contribuiscono in maniera significativa all’incidenza del sovrappeso e dell’obesità.
OBESITA’ GINOIDE
Chiamata anche obesità periferica, gluteofemorale, femminile, della parte inferiore del corpo o obesità di tipo “a pera”; il grasso è localizzato a livello dei fianchi, delle natiche e delle cosce .
E’ caratterizzata da un rapporto vita/fianchi basso: WHR <8
L’obesità ginoide è il più comune modello di distribuzione del grasso osservato nelle donne obese. Anche se raramente, può colpire anche gli uomini.
Questo tipo di obesità non è associata a complicanze a carico del sistema cardiovascolare e all’aumentato rischio neoplastico come per l’obesità addominale. Questa forma di obesità aumenta essenzialmente l’incidenza di problemi ortopedici dovuti al peso sopportato dagli arti inferiori e di problemi psicologici.
I cardini su cui si fonda il trattamento dell’obesità e ogni serio programma di controllo del peso sono la dieta, l’esercizio fisico e il comportamento alimentare (stile di vita).

