Archive del 7 luglio 2009
Alimenti surgelati
Questi prodotti costituiscono un’ottima fonte di nutrienti, anzi, in alcuni casi la concentrazione dei nutrienti degli alimenti surgelati è superiore a quella dell’alimento fresco.
La perdita di vitamina C nei vegetali che arrivano “freschi” sulla nostra tavola, è doppia rispetto a quella che si ha con il surgelamento immediato. Anzi, spesse volte, i cibi surgelati aumentano addirittura il loro contenuto vitaminico, perchè la surgelazione trasforma alcuni precursori vitaminici in vitamine rendendole più biodisponibili.
Infine la sicurezza biologica è sicuramente più elevata a patto, che la “catena del freddo” non subisca interruzioni.
Una volta a casa il surgelato può essere conservato più o meno a lungo secondo le temperature raggiunte dal frigorifero. In questo senso, “occhio” alle stelle del vostro frigorifero.
-3-4 stelle si raggiungono i -18 gradi e quindi il prodotto può essere conservato entro la data indicata per legge sulla confezione del surgelato.
-2 stelle la temperatura non supera i -12 gradi. In questo caso i surgelati vanno consumati entro 30 giorni.
-1 stella la temperatura non supera i -6 gradi. In questo caso i surgelati vanno consumati entro una settimana.
COME SCONGELARE
Per mantenere il più possibile inalterate le caratteristiche nutritive dell’alimento e per ridurre al minimo la proliferazione batterica, la miglior cosa da fare è lo “scongelamento rapido”; per alcuni alimenti (verdure, patate), si può passare direttamente alla cottura del surgelato.
Infine, un ottimo metodo di scongelamento, è l’uso del forno a microonde.
Lo scongelamento può anche essere fatto in frigorifero ed a temperatura ambiente, purchè il cibo sia consumato nel più breve pempo possibile (mai oltre le 24 ore). Sbagliato il ricongelamento di un alimento scongelato, molto dannoso alla salute.

