Archive del 21 luglio 2009
Digestione orale
“Prima digestio in ore” affermavano a ragione i romani!
La cavità orale infatti rappresenta la linea avanzata del processo digestivo, con le sue papille gustative, che, riconoscendo l’appetibilità dei cibi, danno inizio alla masticazione, alla secrezione salivare, alla deglutizione.
Tre paia di ghiandole salivari, le parotidi, le sottomascellari e le sottolinguali secernono ogni giorno circa 1 litro e mezzo di saliva, liquido siero-mucoso a pH leggermente alcalino o neutro, contenente l’enzima ptialina, che è una amilasi in grado di scindere l’amido cotto in amido solubile, destrine e maltosio.
La saliva svolge sia un ruolo meccanico di umidificazione e rammollimento per i cibi, che un’azione chimica-enzimatica, attraverso la ptialina e antibatterica con la secrezione del lisozima.
Da quanto detto appare evidente che i cibi ricchi di amido debbono essere ben masticati e permanere più a lungo in bocca, non mescolati ad acidi, per una azione efficace della ptialina.

