Nutrizione enterale: tecniche di somministrazione
In rapporto alla patologia di base e al tipo di miscela nutritiva potranno essere scelte differenti modalità di somministrazione.
INFUSIONE MEDIANTE SIRINGA
Tale tecnica, presenta alcuni svantaggi che la rendono una metodica scarsamente usata.
La somministrazione, in pochi minuti, di un unico bolo di miscela nutritiva mediante siringa, ripetuta ad intervalli di 4-6 0re durante la giornata, è in realtà causa di effetti collaterali spiacevoli (tensione addominale, vomito, diarrea).
Questa tecnica, anche se apparentemente è quella che più si avvicina alla nutrizione fisiologica, è soggetta a maggiori rischi in quanto la miscela nutritiva viene esposta a maggiore contaminazione batterica.
SOMMINISTRAZIONE A CADUTA
La somministrazione mediante caduta richiede controlli per evitare frequenti inconvenienti come diarrea e vomito, a causa della eccessiva velocità di somministrazione o di inutili interruzioni per ostruzione dei raccordi per mancata miscelazione.
E’ importante quindi controllare ogni volta che la velocità di infusione rispetti le gocce per minuto concordate precedentemente.
SOMMINISTRAZIONE CON NUTRIPOMPE
Le nutripompe invece costituiscono il metodo ideale per calibrare in modo preciso la velocità di infusione.
Esistono nutripompe di due tipi: un tipo è fornito di meccanismo che permette la refrigerazione e quindi la conservazione delle miscele tale da poter rifornire il sistema una sola volta al giorno; in un secondo tipo invece le sacche o i flaconi, di dimensioni inferiori rispetto al precedente, vanno sostituiti più volte nell’arco delle 24 ore.
Esistono inoltre sistemi portatili dotati di cinture o tracolle o zaini che permettono la mobilizzazione durante la nutrizione.
Il requisito più importante è quello della durata e dell’affidabilità: le pompe migliori sono quelle appositamente costruite per la nutrizione enterale continua.
I vantaggi delle pompe nutrizionali sono numerosi:
- minor tempo di sorveglianza
- presenza di allarmi per un eventuale malfunzionamento
- maggior sicurezza della qualità
- sistema facilmente modificabile durante il funzionamento
In ogni caso, una volta stabilita la tecnica di somministrazione della miscela nutritiva (o a caduta o tramite pompa), è indispensabile che sia infusa in modo costante e che le caratteristiche fisiche del prodotto rimangano intatte per tutta la somministrazione. E’ a questo scopo che nelle tecniche di infusione oltre ai sondini e alle pompe nutrizionali rivestono grande importanza anche i contenitori (bottiglie in vetro o sacche) delle miscele nutritive che devono garantire la sterilità del prodotto.


Gentile Dottoressa, complimenti per il suo blog, uno degli unici siti che tratta il problema che sto per chiederle. Le scrivo a nome di mio padre, 80enne e gastrostomizzato, che si muove con un triste deambulatore, di cui ha bisogno unicamente per fissare il palo che supporta la nutripompa e la sacca, altrimenti gli basterebbe un bastone da passeggio. Per quanto riguarda i sistemi portatili delle nutripompe e sacche (zaini, cinture e tracolle) esistono in commercio tali prodotti? Si può adattare un comune zaino? La ringrazio sin d’ora. Cordiali saluti
Carlo
Buonasera Carlo, chiedo scusa per il ritardo ma sono rientrata da poco e non ho avuto modo di potermi collegare.
I sistemi portatili esistono e sono peraltro molto discreti e comodi, consiglierei di fare una ricerca su internet ed in particolare cercare il sito della “Nutricia” dove potra’ trovare ciò di cui ha bisogno e le modalità per avere tali sistemi, oppure recarsi alla sua Asl di appartenenza e chiedere direttamente a loro, le daranno le risposta che cerca.
Esistono degli zaini per il trasporto delle sacche che permettono al paziente di poter svolgere tutte le normali attività in autonomia e discrezione.
Spero di esserle stata utile, mi faccia sapere se risolverà il problema.
Buonasera