Peperoncino
Di origine sudamericana, fin dal cinquecento questa pianta si è diffusa in tutto il mondo; di essa si utilizzano le bacche raccolte in piena maturazione e provviste di una parte di picciolo, vanno fatte essiccare all’aperto, al sole e raccolte in mazzetti o ghirlande.
Una volta secco, il peperoncino può essere ridotto in polvere (semi compresi) con un mortaio, i principi attivi saranno maggiormente assimilabili dell’organismo.
Presenta diverse vitamine, capsicina, capsaicina (che gli conferisce il caratteristico sapore piccante), sali ed oligoelementi, olio essenziale e lecitina.
E’ molto utile per stimolare la circolazione sanguigna, regolare l’intestino, in caso di emorroidi, disfunzioni epatiche, artrosi, cirrosi e reumatismi.
Inoltre, grazie alle sue proprietà antiossidanti, protegge tutte le cellule dell’organismo.
AVVERTENZE
In caso di acidità di stomaco, ulcera gastrica ed infiammazioni renali, il peperoncino va somministrato con cautela.

