Archivio di settembre 2011
Cos’è l’ortoressia?
Da qualche anno si usa l’espressione ortoressia nervosa
per indicare un comportamento alimentare che comincia a diffondersi, soprattutto nei paesi industrializzati: ricerca maniacale e la necessità irrinunciabile di consumare solo cibi naturali e biologicamente puri.
E’ una parola che deriva dal greco classico e vuol dire appetito corretto, sano e giusto. Nella cornice della giusta attenzione alla nocività dell’ambiente nel quale viviamo, ma anche di una certa contemporanea esasperata religione della salute, alcuni individui si concentrano in modo ossessivo sulla purezza del cibo ingerito.
Il loro punto non è la quantità di cibo come nell’anoressia e la bulimia ma la qualità ed è per questo motivo che eliminano intere categorie di alimenti perchè considerati nocivi alla salute in quanto chimicamente trattati.
Questi soggetti hanno una dieta sbilanciata, povera di alcuni nutrienti, fanno dipendere molto la loro vita sociale e familare creando un preoccupante isolamento che a lungo andare finisce per essere inevitabilmente danneggiata.
Tale comportamento assume col tempo un carattere patologico di segno ossessivo; a questo gruppo fanno parte i crudisti, i vegani e i vegetariani che escludono carne e pesce, come i vegani, ma ammettono uova, latte e formaggi.
A differenza degli ortoressici, vegani e vegetariani scelgono i loro cibi in nome di un rispetto delle creature viventi piuttosto che di preoccupazioni per la salute.

