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Corpi chetonici - Per i bambini…ma non solo

corpichetonSono tre composti presenti normalmente nel sangue in piccole quantità: l’acetone, l’acido acetacetico e l’acido betaidrossibutirrico.

Il meccanismo di produzione dei corpi chetonici può essere così schematizzato: in deficienza di glucosio (fonte primaria di energia metabolica), qualsiasi sia la causa, l’organismo mobilizza i grassi dai depositi adiposi cui ricava acidi grassi, i quali possono costituire una fonte di energia, vuoi direttamente, vuoi dopo una loro trasformazione, che avviene nel fegato, in corpi chetonici.

Questi composti costituiscono una fonte di energia alternativa al glucosio per i tessuti periferici, in particolare il tessuto cardiaco e il tessuto nervoso.

I corpi chetonici sono composti di grande importanza metabolica.

Nel corso di diete severe, nel digiuno protratto, nell’alimentazione eccessivamente ricca di grassi, nel diabete insulino-dipendente scompensato, in alcune malattie metaboliche dell’infanzia nelle quali si verifica una diminuzione di glucosio nel sangue, nello sforzo fisico, nell’ultima parte della gravidanza e nei primi mesi di vita si può riscontrare un significativo aumento di corpi chetonici nel sangue fino ad arrivare ad un vero e proprio squilibrio denominato chetoacidosi.

Poichè l’acetone è una sostanza volatile, oltre che con le urine, viene liberato con l’aria espirata che, per la sua presenza, assume un caratteristico odore di frutta.

Nei bambini il “respiro acetonico” è abbastanza frequente, specialmente nell’età prescolare e scolare, legato soprattutto a vomito ricorrente. In questo caso, è probabile che l’eccessiva presenza di acetone sia dovuta al digiuno cui il bambino è costretto a causa del forzato vomito. In tutti i casi, il trattamento per eccesso di produzione di corpi chetonici deve affrontare la causa che l’ha determinata.

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Attività in ufficio

  • attivita-fisicaSalire a piedi le scale che portano in ufficio (se il piano è molto elevato si può sempre prendere l’ascensore fermandosi alcuni piani prima).
  • Evitare di accavallare le gambe quando ci si siede, altrimenti si rallenta la circolazione; è opportuno quindi limitarsi a incrociare alternativamente i piedi.
  • Rispondere al telefono tenendo testa e busto eretti; è il ricevitore che è portato all’orecchio e non l’orecchio al ricevitore. In questo modo, oltre ad assumere un portamento più elegante, costringerete a far lavorare il tricipite (muscolo posteriore del braccio generalmente poco utilizzato). Stando seduti alla scrivania è possibile esercitare i muscoli addominali e le cosce: è sufficiente a questo proposito sollevare, di tanto in tanto, le gambe tenendole strettamente unite.
  • Se cade un oggetto, invece di ricorrere a strane e pigre contorsioni, è bene alzarsi e piegare le ginocchia tenendo i talloni aderenti al suolo (si esercitano così gambe e colonna vertebrale); oppure, se si è più allenati, è opportuno fare lentamente una flessione tenendo le gambe rigide.
  • Di tanto in tanto alzarsi dalla scrivania e fare un giro intorno alla stanza: servirà anche a rilassarsi e a respirare meglio.

BUON LAVORO !

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Adolescenza e sovrappeso

adolescenza-e-sovrappesoOltre ai fattori che concorrono a sostenere le preoccupanti statistiche relative alle morti e alle invalidità per incidenti motoristici ed ai suicidi, ve ne sono altri che in modo significativo concorrono a destabilizzare la salute degli adolescenti e compromettere il loro benessere.

L’eccessivo peso corporeo può procurare danni non soltanto nel corso stesso dell’adolescenza (con conseguenze anche psicologiche, specialmente nelle ragazze), ma anche nell’età adulta, dal momento che all’incirca 80% degli adolescenti obesi diventeranno degli adulti obesi.

Il sovrappeso concorre in modo rilevante ad aumentare alcuni fattori di rischio quali l’ipertensione, l’ipercolesterolemia e la diminuita tolleranza al glucosio, per cui è necessario raccomandare di ridurre il peso corporeo agli adolescenti in sovrappeso, ma soprattutto è importante individuare i soggetti che, per storia familiare, abitudini alimentari della famiglia, sedentarietà, ecc., hanno maggiori probabilità di andare in sovrappeso.

L’intervento sugli adolescenti obesi sarà basato su una dieta, che tenendo conto del giusto rapporto fra peso ed altezza in una persona, dovrà e potrà essere sufficiente, gradevole e varia.

Altro elemento fondamentale per raggiungere e mantenere il giusto peso, è l’esercizio fisico, utile soprattutto in quegli adolescenti in cui è più rimarcata la tendenza a trascorrere numerose ore davanti alla televisione, che li porta ad una dannosa sedentarietà. E’ ovviamente consigliata un’attività fisica leggera o di moderata intensità, ma che sia costante.

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Botulino

botulismoIl Botulino è una grave forma di intossicazione, causata da una neurotossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum; la causa della malattia risiede in genere nel consumo di alimenti contenenti la tossina botulinica, solitamente cibi non correttamente inscatolati o conservati.

Il principale fattore di rischio è costituito da preparazione ed inscatolamento in casa di cibi senza le dovute precauzioni igieniche.

Il botulismo è un’affezione fortunatamente piuttosto rara che colpisce individui di ogni età e di entrambi i sessi con egual frequenza. La diagnosi si basa sul riconoscimento della sintomatologia, che all’inizio può essere aspecifica e simile a quella di altri avvelenamenti da cibi. I primi sintomi, che in genere compaiono tra le 12 e le 36 ore dopo l0ingestione dei cibi contaminati, sono nausea, vomito, secchezza della bocca e senso di vertigine.

Successivamente compaiono i segni di un interessamento neurologico e di una debolezza muscolare che partendo dal capo si estende progressivamente a tutto il corpo nell’arco di alcuni giorni.

Dapprima si hanno abbassamento delle palpebre, difficoltà nei movimenti oculari e visione sdoppiata, dilatazione delle pupille, difficoltà nel deglutire, stitichezza e ritenzione urinaria. Successivamente, la debolezza muscolare si diffonde verso le estremità e coinvolge anche la muscolatura respiratoria, con una difficoltà di ventilazione che può giungere all’insufficienza respiratoria e alla morte. In tutto questo periodo il paziente è cosciente e senza febbre.

PRECAUZIONI

Per la prevenzione dell’intossicazione da tossina botulinica è opportuno evitare i cibi in scatola, quando il contenitore appaia manomesso o gonfio d’aria e gli alimenti di odore sgradevole.

Se si vogliono preparare delle conserve in casa occorre tenere presente che le spore del Clostridium botulinum vengono uccise cuocendo i cibi in pentola a pressione, alla temperatura di 120° C/30 min, mentre la tossina è disattivata alla bollitura per 10 min o dal riscaldamento a 80° C per mezz’ora.

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Come determinare da soli il proprio programma motorio

attivita-motoriaFate da soli il vostro programma motorio tenendo presenti i seguenti punti:

  • verificare se si è in grado di affrontare un programma motorio moderato;
  • calcolare il dispendio energetico (nelle 24 ore più adatto alle necessità individuali;
  • dividere il programma in 4 fasi;
  • tener conto di alcune importanti precauzioni.

Nell’attuare il programma fate sempre riferimento ai seguenti controlli:

  • controllo del polso: consente di valutare l’efficienza fisica;
  • controllo del peso: consente di valutare le variazioni ponderali della massa corporea;
  • controllo allo specchio: consente di valutare se le variazioni ponderali sono dovute soprattutto a massa grassa, a massa proteica o a massa idrica.

A proposito del terzo tipo di controllo è bene precisare che:

  • la comparsa o scomparsa di gonfiori o un improvviso mutamento di peso è segno di ritenzione o eliminazione di massa idrica (nei giorni di pioggia, per esempio, il corpo può assorbire fino a 500 - 700 g di umidità, così come nei climi molto secchi si possono perdere 1 - 2 kg in un sol giorno);
  • l’atrofia o l’ipertrofia muscolare ci indica se la massa proteica si è ridotta o è aumentata;
  • l’aumento o la riduzione volumetrica ci indica infine se la massa grassa è aumentata o diminuita.

Abbinando al programma dietetico un programma motorio si possono avere, soprattutto nei primi mesi, risultati meno eclatanti rispetto al semplice programma dietetico dal punto di vista del calo ponderale. In effetti, mentre col semplice programma dietetico si ha una riduzione sia della massa grassa sia di quella proteica, col programma completo, a seconda dell’intensità con la quale si conduce l’attività fisica, si può avere:

  • ridotto calo della massa proteica (attività fisica leggera);
  • nessun calo della massa proteica (attività fisica moderata);
  • leggero aumento della massa proteica (attività fisica intensa).

Pertanto, se la bilancia non ci consola molto per l’impegno dimostrato, lo specchio ci rende giustizia evidenziando i positivi mutamenti avvenuti nel nostro corpo.

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