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Attività in ufficio
Salire a piedi le scale che portano in ufficio (se il piano è molto elevato si può sempre prendere l’ascensore fermandosi alcuni piani prima).- Evitare di accavallare le gambe quando ci si siede, altrimenti si rallenta la circolazione; è opportuno quindi limitarsi a incrociare alternativamente i piedi.
- Rispondere al telefono tenendo testa e busto eretti; è il ricevitore che è portato all’orecchio e non l’orecchio al ricevitore. In questo modo, oltre ad assumere un portamento più elegante, costringerete a far lavorare il tricipite (muscolo posteriore del braccio generalmente poco utilizzato). Stando seduti alla scrivania è possibile esercitare i muscoli addominali e le cosce: è sufficiente a questo proposito sollevare, di tanto in tanto, le gambe tenendole strettamente unite.
- Se cade un oggetto, invece di ricorrere a strane e pigre contorsioni, è bene alzarsi e piegare le ginocchia tenendo i talloni aderenti al suolo (si esercitano così gambe e colonna vertebrale); oppure, se si è più allenati, è opportuno fare lentamente una flessione tenendo le gambe rigide.
- Di tanto in tanto alzarsi dalla scrivania e fare un giro intorno alla stanza: servirà anche a rilassarsi e a respirare meglio.
BUON LAVORO !
Adolescenza e sovrappeso
Oltre ai fattori che concorrono a sostenere le preoccupanti statistiche relative alle morti e alle invalidità per incidenti motoristici ed ai suicidi, ve ne sono altri che in modo significativo concorrono a destabilizzare la salute degli adolescenti e compromettere il loro benessere.
L’eccessivo peso corporeo può procurare danni non soltanto nel corso stesso dell’adolescenza (con conseguenze anche psicologiche, specialmente nelle ragazze), ma anche nell’età adulta, dal momento che all’incirca 80% degli adolescenti obesi diventeranno degli adulti obesi.
Il sovrappeso concorre in modo rilevante ad aumentare alcuni fattori di rischio quali l’ipertensione, l’ipercolesterolemia e la diminuita tolleranza al glucosio, per cui è necessario raccomandare di ridurre il peso corporeo agli adolescenti in sovrappeso, ma soprattutto è importante individuare i soggetti che, per storia familiare, abitudini alimentari della famiglia, sedentarietà, ecc., hanno maggiori probabilità di andare in sovrappeso.
L’intervento sugli adolescenti obesi sarà basato su una dieta, che tenendo conto del giusto rapporto fra peso ed altezza in una persona, dovrà e potrà essere sufficiente, gradevole e varia.
Altro elemento fondamentale per raggiungere e mantenere il giusto peso, è l’esercizio fisico, utile soprattutto in quegli adolescenti in cui è più rimarcata la tendenza a trascorrere numerose ore davanti alla televisione, che li porta ad una dannosa sedentarietà. E’ ovviamente consigliata un’attività fisica leggera o di moderata intensità, ma che sia costante.
Botulino
Il Botulino è una grave forma di intossicazione, causata da una neurotossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum; la causa della malattia risiede in genere nel consumo di alimenti contenenti la tossina botulinica, solitamente cibi non correttamente inscatolati o conservati.
Il principale fattore di rischio è costituito da preparazione ed inscatolamento in casa di cibi senza le dovute precauzioni igieniche.
Il botulismo è un’affezione fortunatamente piuttosto rara che colpisce individui di ogni età e di entrambi i sessi con egual frequenza. La diagnosi si basa sul riconoscimento della sintomatologia, che all’inizio può essere aspecifica e simile a quella di altri avvelenamenti da cibi. I primi sintomi, che in genere compaiono tra le 12 e le 36 ore dopo l0ingestione dei cibi contaminati, sono nausea, vomito, secchezza della bocca e senso di vertigine.
Successivamente compaiono i segni di un interessamento neurologico e di una debolezza muscolare che partendo dal capo si estende progressivamente a tutto il corpo nell’arco di alcuni giorni.
Dapprima si hanno abbassamento delle palpebre, difficoltà nei movimenti oculari e visione sdoppiata, dilatazione delle pupille, difficoltà nel deglutire, stitichezza e ritenzione urinaria. Successivamente, la debolezza muscolare si diffonde verso le estremità e coinvolge anche la muscolatura respiratoria, con una difficoltà di ventilazione che può giungere all’insufficienza respiratoria e alla morte. In tutto questo periodo il paziente è cosciente e senza febbre.
PRECAUZIONI
Per la prevenzione dell’intossicazione da tossina botulinica è opportuno evitare i cibi in scatola, quando il contenitore appaia manomesso o gonfio d’aria e gli alimenti di odore sgradevole.
Se si vogliono preparare delle conserve in casa occorre tenere presente che le spore del Clostridium botulinum vengono uccise cuocendo i cibi in pentola a pressione, alla temperatura di 120° C/30 min, mentre la tossina è disattivata alla bollitura per 10 min o dal riscaldamento a 80° C per mezz’ora.
Come determinare da soli il proprio programma motorio
Fate da soli il vostro programma motorio tenendo presenti i seguenti punti:
- verificare se si è in grado di affrontare un programma motorio moderato;
- calcolare il dispendio energetico (nelle 24 ore più adatto alle necessità individuali;
- dividere il programma in 4 fasi;
- tener conto di alcune importanti precauzioni.
Nell’attuare il programma fate sempre riferimento ai seguenti controlli:
- controllo del polso: consente di valutare l’efficienza fisica;
- controllo del peso: consente di valutare le variazioni ponderali della massa corporea;
- controllo allo specchio: consente di valutare se le variazioni ponderali sono dovute soprattutto a massa grassa, a massa proteica o a massa idrica.
A proposito del terzo tipo di controllo è bene precisare che:
- la comparsa o scomparsa di gonfiori o un improvviso mutamento di peso è segno di ritenzione o eliminazione di massa idrica (nei giorni di pioggia, per esempio, il corpo può assorbire fino a 500 - 700 g di umidità, così come nei climi molto secchi si possono perdere 1 - 2 kg in un sol giorno);
- l’atrofia o l’ipertrofia muscolare ci indica se la massa proteica si è ridotta o è aumentata;
- l’aumento o la riduzione volumetrica ci indica infine se la massa grassa è aumentata o diminuita.
Abbinando al programma dietetico un programma motorio si possono avere, soprattutto nei primi mesi, risultati meno eclatanti rispetto al semplice programma dietetico dal punto di vista del calo ponderale. In effetti, mentre col semplice programma dietetico si ha una riduzione sia della massa grassa sia di quella proteica, col programma completo, a seconda dell’intensità con la quale si conduce l’attività fisica, si può avere:
- ridotto calo della massa proteica (attività fisica leggera);
- nessun calo della massa proteica (attività fisica moderata);
- leggero aumento della massa proteica (attività fisica intensa).
Pertanto, se la bilancia non ci consola molto per l’impegno dimostrato, lo specchio ci rende giustizia evidenziando i positivi mutamenti avvenuti nel nostro corpo.
Dieta iposodica
Il cloruro di sodio, cioè il sale da cucina, svolge nell’alimentazione non soltanto il ruolo di rendere sapidi i cibi ma anche quello di componente essenziale della dieta.
Generalmente, il consumo di sale viene regolato più sulla base del gusto, delle tradizioni, dell’abitudine che su quello delle necessità fisiologiche.
Accade così che l’introduzione normale di sodio possa variare individualmente da 2 a 10 g al giorno. E’ da tenere presente che la salatura dei cibi non è, in condizioni ordinarie di attività e di clima, strettamente indispensabile ai fini nutrizionali in quanto per questi ultimi è sufficiente il sodio presente negli alimenti di una dieta equilibrata.

