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Fabbisogno minerale giornaliero

sali-mineraliIl fabbisogno minerale giornaliero dipende dal sesso (i maschi necessitano di maggiori quantità di calcio, fosforo, iodio, magnesio; le femmine necessitano, durante il periodo fecondo, di maggiori quantità di ferro) e dalle condizioni fisiologiche (il fabbisogno minerale aumenta durante lo sviluppo, gravidanza ed allattamento).

Il fabbisogno minerale viene normalmente assicurato con una razione calorica adeguata e con una dieta varia.

Ogni individuo, quindi, ha precise necessità nutrizionali per cui la razione alimentare andrebbe calcolata individualmente. Tuttavia, data la complessità dei calcoli, nella pratica è consigliabile attenersi ai dati indicati nelle tabelle delle razioni giornaliere raccomandate dall’Istituto Nazionale della Nutrizione.

Tali dati hanno un valore orientativo, pertanto possono essere adattati in base alle specifiche necessità e caratteristiche individuali.

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Apporto calorico di alcuni alimenti

alimentiCalcolate su 100 gr di parte edibile

  • MAIONESE: kcal 655
  • RUSTICI: kcal 370
  • SUCCO DI FRUTTA: kcal 55 

PRECUCINATI SURGELATI

  • BASTONCINI DI PESCE: kcal 190
  • CANNELLONI: kcal 170
  • HAMBURGER: kcal 224
  • NASELLO ALLA MARINARA: kcal 140
  • PASTA E FAGIOLI: kcal 50
  • POLLO ARROSTO: kcal 280
  • RISO ALLA PESCATORA: kcal 100

FORMAGGI

  • BEL PAESE: kcal 380
  • BURRINI: kcal 510
  • CACIOCAVALLO: kcal 430
  • CACIOTTA ROMANA: kcal 365
  • DOLCE VERDE: kcal 266
  • EMMENTAL: kcal 400
  • FIOR DI LATTE: kcal 265
  • FONTINA: kcal 343
  • FORMAGGINO: kcal 309
  • GORGONZOLA: kcal 358
  • GROVIERA: kcal 380
  • PANNA: kcal 337
  • SCAMORZA: kcal 209

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Cellulite: consigli alimentari

Come tutti i problemi apparentemente estetici, in realtà anchecellulite la cellulite nasconde un profondo disturbo microcircolatorio ed è il risultato finale di parecchie concause.

L’alimentazione troppo ricca di grassi animali, dolci, alcolici e, d’altra parte, povera di fibre e di sostanze antiossidanti come la vitamina A, C, E costituisce un elemento squilibrante primario.

Le saune e i bagni turchi, indicati nella terapia della cellulite, non servono per dimagrire, ma per riattivare la circolazione cutanea. Allo stesso scopo è utile il linfodrenaggio secondo la tecnica di Vodder.

Alimenti utili:

  • ARANCIA, apporta grandi quantità di vitamina C ed A, entrambe indispensabili nelle infiammazioni croniche;
  • BETULLA, rimuove i liquidi ristagnanti nei tessuti e li avvia all’eliminazione attraverso il rene;
  • CARCIOFO, decongestiona il fegato ed è in grado di favorire l’eliminazione dei tossici irritanti;
  • CIPOLLA, da utilizzare per il suo effetto diuretico e depurativo;
  • CRUSCA, l’apporto di fibre, facilmente ottenibile attraverso l’uso regolare dei cereali integrali (e dell’avena soprattutto), garantisce una corretta defecazione e l’eliminazione pronta di molte scorie intestinali;
  • SIERO DI LATTE, ottimo depurativo e ringiovanente dei tessuti;
  • ALGHE, promuovono, in vario modo, l’attivazione di tutte le funzioni organiche;
  • ACEROLA, la vitamina C si oppone ai processi ossidativi, alla base dell’infiammazione cronica del tessuto sottocutaneo che è all’origina della cellulite.

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Edulcoranti

edulcorantiI principali sono: saccarina, ciclammati e aspartame.

La saccarina ha un potere dolcificante 300 volte superiore a quello del saccarosio; la sua innocuità è controversa e si consiglia di utilizzarla nella dose massima di 2,5 mg/dì/kg di peso corporeo e solo per brevi periodi.

I ciclammati hanno potere dolcificante 30 volte superiore a quello del saccarosio, sono accusati di avere un’azione cancerogena e se ne consiglia al massimo 4 mg/dì/kg di peso corporeo, solo per brevi periodi.

L’aspartame ha potere dolcificante 200 volte superiore a quello del saccarosio, la sua innocuità è stata dimostrata, tanto che se ne è proposto l’impiego nei prodotti latteocaseari e frutticoli. E’ controindicato per i pazienti affetti da fenilchetonuria.

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Malattie ed errori alimentari

errori-alimentariUn’alimentazione poco equilibrata e scorretta molto spesso è causa dell’insorgenza di molte patologie.

ECCESSO DI SALE RAFFINATO: ipertensione, insufficienza renale, infarto del miocardio, indebolimento organico, diabete, carenza di oligoelementi, difficoltà metaboliche, carie, cellulite.

ECCESSO DI CALORIE: obesità, cancro all’intestino, all’utero, arteriosclerosi, diabete, ipertensione, calcoli alla cistifellea, artrosi.

ECCESSI DI GRASSI ANIMALI E PROTEINE ANIMALI: stitichezza, eccesso di calorie, tumori al colon, della prostata, insufficienza renale, iperuricemia e gotta, obesità, ipercolesterolemia, malattie cardiocircolatorie.

CIBI POVERI DI FIBRE: stitichezza, affaticamento, sonnolenza, colite, emorroidi, ipercolesterolemia, obesità, ritardo del senso di sazietà, cattivo assorbimento del principi nutritivi, diverticolosi, vene varicose, calcoli alla cistifellea, difficoltà digestive.

ECCESSO DI CIBI STERILIZZATI: impoverimento della flora batterica intestinale e maggiore predisposizione alle patologie infettive.

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