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Come utilizzare le piante
La fitoterapia è un metodo terapeutico che cura malattie utilizzando gli estratti naturali delle piante.
Essa non solo serve per curare, ma in particolare risulta molto efficace nella prevenzione di molte patologie.
Uno dei metodi più diffusi e comuni è la tisana, un procedimento che estrae la sostanza attiva dal vegetale; va preparata scrupolosamente, prestando attenzione al tipo di pianta, alla parte di essa utilizzata (stelo, foglia, radice, ramo, corteccia ecc..) nella quantità e modalità indicate.
E’ importante la concentrazione, mai esagerare e mai in difetto per evitare che si presentino effetti indesiderati ed inattesi.
I principi attivi della “droga” talvolta sono contenuti in alcuni specifici organi della pianta, in altri casi sono diffusi in tutta la pianta. Per poter usufruire delle loro proprietà è necessario estrarli e le tisane sono appunto dei preparati che sfruttano l’effetto solvente dell’acqua a caldo o a freddo.
La calendula
Secondo una tradizione, se i fiori al mattino rimangono chiusi probabilmente pioverà!
Le foglie sono spesse e i petali di un arancio intenso con una gradevole profumazione. 
E’ presente allo stato selvatico in tutti i paesi dell’Europa meridionale ma è coltivata anche nei giardini. I fiori vengono raccolti dalla primavera all’autunno e va essiccata rapidamente per non perdere le sue proprietà.
Contiene un olio essenziale, acido salicilico, mucillagine e principi amari.
Svolge un’azione antisettica, diuretica, cicatrizzante, depurativa e aiuta l’eccessiva sudorazione. Si utilizza sotto forma di decotto ed infuso e i fiori della pianta possono essere applicati al naturale (o sotto forma di olio e pomata) per velocizzare la cicatrizzazione di piaghe.
La tintura Madre è ottima per risciacqui contro il mal di denti e le nevralgie.
In cucina è ottima nella preparazione di insalate e minestre……a chi piace un pò di gusto amarognolo!
Artrite ed artrosi
Sono complesse situazioni patologiche con andamento acuto le cui cause sono molteplici.
Un trauma sottovalutato, degli atteggiamenti posturali non corretti, l’usura correlata all’età, alimentazione scorretta, ricca di alimenti proteici e povera di alimenti “protettivi”, quali frutta e verdura fresche. Ecco alcune cause delle infiammazioni che colpiscono le articolazioni coinvolgendo anche le strutture muscolari vicine.
E’ molto frequente riscontrare, anche nelle patologie croniche delle articolazioni, un disturbo della funzionalità del sistema immunitario, bisogna valutare meglio il ruolo che le sostanze chimiche ambientali (inquinamento atmosferico, ma anche residui di coltivazione ed additivi alimentari) possono avere nell’origine dell’artrosi.
L’ alimentazione riveste un ruolo molto importante e possono risultare utili il consumo di questi alimenti:
- cipolla (eliminazione dell’acido urico)
- ortica (migliora la funzionalità renale e facilità l’eliminazione delle scorie tossiche)
- artiglio del diavolo (antidolorifico naturale)
- carciofo (favorisce l’escrezione dell’urina e dell’acido urico)
- limone (azione depurativa)
- salice rosso (Febbrifugo e antidolorifico)
- mela (diuretica e facilita la funzionalità intestinale)
- carcamo (contrasta la formazione dei radicali liberi)
Fermentazione intestinale
Le fermentazioni intestinali costituiscono un fenomeno fisiologico necessario per la digestione degli alimenti.
Spesso, la produzione di gas nell’intestino, assume delle dimensioni fastidiose e le cause possono essere molteplici. Possono derivare da qualche particolare intolleranza digestiva, all’uso di bevande alcoliche durante i pasti, da un’alterazione della flora batterica o da una cattiva combinazioni degli alimenti.
E’ molto importante tritare bene il cibo, in quanto nel cavo orale ha inizio il primo processo digestivo, il più importante.
Qui di seguito un elenco di alimenti che possono risultare utili:
FINOCCHIO: essenza aromatica, a non tutti gradita, utilissima per moderare e favorire l’espulsione di gas.
MIRTILLO: ha un’azione notevole antifermentativa e antiputrefattiva.
SIERO DI LATTE: ha una buona influenza non solo sul tono generale dell’organismo, ma anche sulla flora intestinale.
LIMONE: favorisce la secrezione delle due più importanti ghiandole digestive, il fagato e il pancreas.
MELA: la sua ricchezza in pectine la rende un alimento indispensabile per “modulare” le reazioni fermentative intestinali.
MELISSA: risulta utile quando i disturbi intestinali sono, in qualche modo, collegati a stati ansiosi.
MENTA: è in grado di impedire le fermentazioni, favorisce l’espulsione di gas ed induce un progressivo rilassamento degli spasmi muscolari intestinali.
Faringite
E’ il classico mal di gola, a volte accompagnato da un abbassamento della voce (parleremo di laringite) o da una vera e propria infiammazione delle tonsille (faringotonsillite).
Al di là del nome, le cause e la terapia non si discostano molto, se si tratta di un episodio occasionale: un colpo di freddo, un uso smodato o semplicemente prolungato della voce.
Ma se, come capita, l’infiammazione della gola e delle prime vie respiratorie è un appuntamento troppo frequente, allora non si può incolpare solo il freddo e l’umido. Esiste, in quel caso, una evidente responsabilità del sistema difensivo dell’organismo che non riesce a far fronte a minime variazioni dell’equilibrio generale.
Attenzione all’uso improprio di antibiotici e maggiore riguardo a quelle che sono le proprie abitudini alimentari, ecco alcuni alimenti utili per alleviare la sintomatologia delle faringiti:
POLLINE: ottimo integratore in tutte le malattie acute e croniche e nelle convalescenze.
ACEROLA: se proveniente da fonti neturali, la vitamina C è molto più efficace nel proteggere l’organismo dalle malattie.
GINEPRO: ottimo tonico generale e antisettico respiratorio.
AGLIO: svolge un’azione disinfettante ed espettorante dato che viene eliminata attraverso le vie respiratorie.
CAVOLO: contenente zolfo, noto minerale con proprietà antibatteriche e disinfiammatorie.
CIPOLLA: svolge la stessa azione dell’aglio.

