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Consigli alimentari nell’Ipotensione arteriosa
E’ una condizione meno frequente e meno pericolosa dell’ipertensione arteriosa, tuttavia, disturbante nella stagione calda, soprattutto se causa stanchezza e capogiri.
Durante l’estate può portare sollievo sedersi per qualche minuto nella vasca da bagno riempita con una spanna di acqua fresca. Questo bagno è da farsi lontano dai pasti.
Alimenti indicati
ARANCIA: è un piacevole ed efficace tonico muscolare e dei nervi.
AVENA: cereale definito “focoso”, ravviva l’energia vitale sopita negli ipotesi.
MIRTILLO: è un tonico vascolare, il suo discreto contenuto di ferro esercita un’azione stimolante sull’organismo.
POLLINE: la completezza del suo apporto vitaminico e minerale lo rende insostituibile nella terapia dietetica dell’ipotensione.
ALGHE: buon apporto di minerali e di iodio che stimola il metabolismo e la vitalità organica.
Dieta per preparazione ad esami contrastografici ed ecografici
Nei due giorni prima dell’esame, la dieta deve:
- essere leggera
- povera di fibra alimentare, sia idrosolubile che non idrosolubile
- deve poter limitare al massimo la produzione di gas
- bere almeno 1-2 litri di acqua al giorno
Un esempio di dieta può essere il seguente:
Prima colazione: - thè con biscotti o crackers; poca marmellata (1 cucchiaino)
Pranzo: - una tazza di brodo magro; carne magra (vitello, manzo, pollo) oppure pesce, oppure formaggi magri (robiola, stracchino, ricotta di vacca); crackers o grissini - 1 succo di frutta
Ore 17:00: - 1 yogurt magro
Cena: - una tazza di brodo magro con poco semolino; crackers o grissini con marmellata - 1 succo di frutta
Liquidi: - almeno 2 litri sotto forma di thè/acqua
L’acqua va assunta sia durante che tra i pasti
Come comporre un’insalata mista
Sono diversi i criteri che determinano la scelta dei vegetali per l’insalata mista o le crudità che dovrebbero comparire in tavola, all’inizio del pasto, almeno una o più volte al giorno.
Ci si lascerà guidare dalla disponibilità della stagione e del mercato per avere sempre prodotti maturi e freschi, raccolti possibilmente non troppo lontano dalla propria regione. Il secondo criterio è la varietà, che stimola l’appetito e garantisce un apporto di principi nutritivi completo e diversificato.
E’ buona norma presentare, nell’insalata mista, almeno tre vegetali:
- un frutto (o fiore);
- una foglia (o gambo);
- una radice.
I frutti possono essere pomodori, melanzane, peperoni; i fiori possono essere cavolfiori, cavolini di Bruxelles, carciofi. Verdura a foglia sono tutte le insalate, i cavoli, le figlie di rapanello, di sedano; tipici esempi di gambi sono il sedano a coste e i cardi. Tra le radici troviamo carote, barbabietole, sedano rapa, ramolaccio, rapanelli.
Ogni parte di una pianta è infatti specializzata in determinati processi vitali ed è pertanto ricca di sostanze specifiche.
Assumere una combinazione di questi elementi garantisce quindi un apporto di componenti biologiche armonioso e completo.
Non certo ultima per importanza è la scelta dei colori: già il vedere un’insalata mista multicolore ben disposta prepara la digestione, facendo venire “l’acquolina in bocca”. Il desiderio per il cibo, stimolato anche dalla vista, facilita la sua successiva digestione. Un piatto uniforme ed incolore, poco invitante per l’occhio, non sarà benefico per l’organismo allo stesso modo, anche se contenesse un concentrato di sostanze preziose.
Ma i colori sono anche espressione del contenuto in vitamine e sali minerali di una pianta; per cui il rosso con il bianco, o giallo e il verde assicura allo stesso tempo una gamma completa di sostanze importanti per l’organismo.
Dal tener presente, infine, l’azione del colore sul nostro umore: il verde è sedativo, il giallo stimolante, il rosso eccitante. Pare addirittura che frutta e verdura rossi possano contribuire ad aumentare il senso di calore corporeo, per cui d’estate si dovrebbero preferire i colori neutri. Tuttavia il pomodoro, che va mangiato solo ben maturo e fresco nella sua stagione, maturando nel colmo dell’estate smentisce le regole.
Qualche curiosità sulle insalate
Le insalate non sono tutte uguali: c’è l’insalata russa, l’insalata di riso, l’insalata di salumi vari, la cosiddetta “capricciosa” e così via…
Queste insalate, spacie se preparate dal salumiere o al ristorante o alla tavola calda difficilmente tengono conto delle corrette combinazioni alimentari.
Quando preparate una di queste insalate a casa, ricordate alcune semplici regole:
- i sottaceti vanno d’accordo con le proteine animali (insalata di salumi, per esempio) ma non con l’insalata di riso o di pasta;
- nall’insalata di riso (o di pasta) è meglio non mettere proteine di origine animale (oppure al massimo un tipo, per esempio dei cubetti di formaggio). L’insalata di riso è ottima anche con ingredienti tutti di origine vegetale;
- la maionese allunga la digestione, quindi non abbondate, oppure sostituitela con una salsa più leggera, a base di latte di soia o di tofu o di avocado.
Passeggiate nei parchi o in campagna
Passeggiare, soprattutto in un polmone verde lontano dagli inquinamenti, dal traffico o dalle fabbriche, è uno sport per tutti e per tutte le stagioni.
Anche in questo caso tuttavia è utile qualche precauzione e qualche accorgimento:
- se vi sono problemi di circolazione agli arti inferiori, occorre utilizzare calze elastiche (determinano una controspinta fisiologica);
- serve un abbigliamento adatto, anche se non esageratamente speciale: fibre naturali vicino alla pelle, giacca impermealizzata all’esterno e scarpe da jogging;
- mentre si cammina occorre rilassarsi, respirare profondamente, tenere la schiena diritta e la testa alta, lasciando che le braccia si muovano morbidamente lungo i fianchi.
Il dispendio energetico di una passeggiata condotta ad un ritmo moderato è di circa 4 kcal/ora/kg, per cui una passaggiata di un’ora consente di smaltire piacevolmente una discreta quantità di energia.

