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	<title>Il Blog di Barbara</title>
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	<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 10:58:20 +0000</pubDate>
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		<title>LA PASTA ALIMENTARE - Un pò di storia</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 10:58:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La pasta alimentare è senza dubbio uno degli alimenti più conosciuti ed apprezzati al mondo disponibile in diverse tipologie.
La scarsità di documenti relativi all&#8217;origine di questo prodotto ha alimentato numerose leggende.
Alcune collegano la nascita della pasta al nostro paese, in altre vengono date origini assai più lontane, forse cinesi.
Un prodotto simile alla nostra pasta è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-1618" title="pasta" src="http://www.barbarafunaro.it/wp-content/uploads/2010/03/pasta.jpg" alt="pasta" width="93" height="124" />La <strong>pasta alimentare</strong> è senza dubbio uno degli alimenti più conosciuti ed apprezzati al mondo disponibile in diverse tipologie.</p>
<p>La scarsità di documenti relativi all&#8217;<strong>origine </strong>di questo prodotto ha alimentato numerose leggende.</p>
<p>Alcune collegano la<strong> nascita</strong> della <strong>pasta</strong> al nostro paese, in altre vengono date origini assai più lontane, forse cinesi.</p>
<p>Un prodotto simile alla nostra pasta è descritto in un trattato di arte culinaria risalente all&#8217;epoca dell&#8217;imperatore Tiberio. Bisogna tuttavia attendere il <strong>XII secolo</strong> per trovare altre citazioni su questo alimento.</p>
<p>La sua produzione avveniva prettamento in ambito <strong>familiare</strong>,; solo a partire dalla metà del <strong>&#8216;300</strong> sono documentate le prime produzioni in <strong>botteghe artigianali</strong>.</p>
<p>Sebbene l&#8217; <strong>origine della pasta</strong> sembri essere collocabile in Sicilia. è a <strong>Napoli</strong> che l&#8217;industria della pastificazione si sviluppa. Le botteghe dei vermicellai lasciano il posto a stabilimenti solo nei primi anni di questo secolo, in concomitanza della comparsa dei primi motori elettrici.</p>
<p>Sicuramente l&#8217;introduzione della <strong>pressa</strong> continua nel processo di formatura dell&#8217;impasto intorno agli &#8216;30 rappresentò un&#8217;innovazione tecnologica decisiva per lo sviluppo di questo prodotto: il <strong>processo produttivo</strong>, da discontinuo quale era stato fino a quel momento, divenne continuo, consentendo così una maggiore produttivà ed economicità.</p>
<p>I motivi alla base del successo e della diffusione della <strong>pasta alimentare</strong> nel mondo risiedono soprattutto nella possibilità di utilizzare, a seconda del paese e delle tradizioni alimentari, anche <strong>cereali </strong>diversi dal <strong>grano duro</strong>, spesso i più economici e disponibili e nella estrema samplicità della formulazione e delle operazioni tecnologiche richieste per la sua produzione.</p>
<p>Sostanzialmente queste sono rappresentate dall&#8217;<strong>impastamento</strong> dello sfarinato con acqua, dalla <strong>formatura </strong>di questa massa in svariati formati mediante due approcci tecnologici, l&#8217;<strong>estruzione</strong> sotto pressione e la <strong>laminazione</strong>, cui segue l&#8217;<strong>essiccazione</strong> ed il <strong>confezionamento</strong>.</p>
<p>L&#8217;insieme di queste operazioni garantisce alla pasta secca una<strong> lunga conservabilità </strong>e, vista la mancanza di qualsiasi additivo o conservante, una <strong>elevata genuinità</strong>.</p>
<p>In questi ultimi anni anche altri fattori hanno incrementato, soprattutto all&#8217;estero, l&#8217;interesse per la <strong>pasta</strong>.</p>
<p> Al pasto tradizionale, preparato esclusivamente con <strong>sfarinati di cereali</strong>, si affiancano spesso prodotti simili alla pasta per forma, ma caratterizzati da un più <strong>elevato valore nutrizionale</strong> perchè integrati con <strong>proteine </strong>di diversa origine (<strong>es. pasta all&#8217;uovo, pasta arricchita di sieroproteine, ecc..),</strong> <strong>vitamine</strong> e <strong>sali minerali</strong>, sia essiccati che pronti per il consumo, dunque già cotti e conditi. Infine, la riscoperta dei vantaggi nutrizionali della cosiddetta <strong>dieta mediterranea</strong> ha finalmente liberato questo alimento dal pregiudizio di <strong>&#8221; piatto ingrassante&#8221;.</strong></p>
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		<title>Corpi chetonici - Per i bambini&#8230;ma non solo</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 16:53:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Sono tre composti presenti normalmente nel sangue in piccole quantità: l&#8217;acetone, l&#8217;acido acetacetico e l&#8217;acido betaidrossibutirrico.
Il meccanismo di produzione dei corpi chetonici può essere così schematizzato: in deficienza di glucosio (fonte primaria di energia metabolica), qualsiasi sia la causa, l&#8217;organismo mobilizza i grassi dai depositi adiposi cui ricava acidi grassi, i quali possono costituire una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-1611" title="corpicheton" src="http://www.barbarafunaro.it/wp-content/uploads/2010/03/corpicheton.jpg" alt="corpicheton" width="113" height="127" />Sono <strong>tre composti</strong> presenti normalmente nel sangue in piccole quantità: <strong>l&#8217;acetone, l&#8217;acido</strong> <strong>acetacetico</strong> e <strong>l&#8217;acido betaidrossibutirrico</strong>.</p>
<p>Il meccanismo di produzione dei co<strong>rpi chetonici</strong> può essere così schematizzato: in deficienza di <strong>glucosio</strong> (fonte primaria di energia metabolica), qualsiasi sia la causa, l&#8217;organismo mobilizza i <strong>grassi</strong> dai <strong>depositi adiposi</strong> cui ricava <strong>acidi grassi</strong>, i quali possono costituire una fonte di energia, vuoi direttamente, vuoi dopo una loro trasformazione, che avviene nel<strong> fegato</strong>, in corpi chetonici.</p>
<p>Questi composti costituiscono una <strong>fonte di energia alternativa al glucosio</strong> per i tessuti periferici, in particolare il <strong>tessuto cardiaco</strong> e il <strong>tessuto nervoso</strong>.</p>
<p>I <strong>corpi chetonici</strong> sono composti di grande importanza metabolica.</p>
<p>Nel corso di <strong>diete severe</strong>, nel <strong>digiuno protratto</strong>, nell&#8217;<strong>alimentazione </strong>eccessivamente <strong>ricca di grassi</strong>, nel <strong>diabete insulino-dipendente scompensato</strong>, in alcune <strong>malattie metaboliche dell&#8217;infanzia</strong> nelle quali si verifica una diminuzione di <strong>glucosio nel sangue</strong>, nello <strong>sforzo fisico</strong>, nell&#8217;ultima parte della <strong>gravidanza</strong> e nei primi mesi di vita si può riscontrare un significativo aumento di <strong>corpi chetonici</strong> nel sangue fino ad arrivare ad un vero e proprio squilibrio denominato <strong>chetoacidosi</strong>.</p>
<p>Poichè l&#8217;<strong>acetone </strong>è una sostanza volatile, oltre che con le <strong>urine</strong>, viene liberato con <strong>l&#8217;aria espirata</strong> che, per la sua presenza, assume un caratteristico odore di frutta.</p>
<p>Nei bambini il <strong>&#8220;respiro acetonico&#8221;</strong> è abbastanza frequente, specialmente nell&#8217;età prescolare e scolare, legato soprattutto a <strong>vomito ricorrente</strong>. In questo caso, è probabile che l&#8217;eccessiva presenza di acetone sia dovuta al digiuno cui il bambino è costretto a causa del forzato vomito. In tutti i casi, il trattamento per eccesso di produzione di corpi chetonici deve affrontare la causa che l&#8217;ha determinata.</p>
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		<title>Affaticamento mentale</title>
		<link>http://www.barbarafunaro.it/2010/02/affaticamento-mentale/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 08:31:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[E&#8217; difficile capire, legati come siamo a un concetto &#8220;muscolare&#8221; di lavoro, come anche la mente possa essere stanca.
Eppure è vero che anche l&#8217;attività cerebrale e ben lo sanno gli studenti alla fine dell&#8217;anno scolastica,  ha bisogno del suo nutrimento, del suo giusto riposo, del suo allenamento, nè più nè meno di qualsiasi muscolo del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-1599" title="affaticamento" src="http://www.barbarafunaro.it/wp-content/uploads/2010/02/affaticamento.jpg" alt="affaticamento" width="116" height="108" />E&#8217; difficile capire, legati come siamo a un concetto &#8220;<strong>muscolare</strong>&#8221; di lavoro, come anche la mente possa essere stanca.</p>
<p>Eppure è vero che anche <strong>l&#8217;attività cerebrale</strong> e ben lo sanno gli studenti alla fine dell&#8217;anno scolastica,  ha bisogno del suo <strong>nutrimento</strong>, del suo giusto <strong>riposo</strong>, del suo <strong>allenamento</strong>, nè più nè meno di qualsiasi muscolo del nostro organismo.</p>
<p>Il <strong>cervello</strong>, non essendo un muscolo, si riposa molto bene e recupera la sua capacità di lavoro non tanto non facendo nulla, anche <strong>durante la notte lavora</strong>, ma semplicemente <strong>cambiando</strong> per un pò di tempo <strong>tipo di attività</strong>.</p>
<p><strong>ALIMENTI CONSIGLIATI</strong></p>
<p><strong>ARANCIA</strong>: eccellente tonico muscolare e nervino, indicato nelle stanchezze fisiche e mentali.</p>
<p><strong>AVENA</strong>: cereale stimolante e &#8220;focoso&#8221;, risveglia l&#8217;energia vitale logorata dall&#8217;eccessivo impegno.</p>
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		<title>Pollo allo yogurt</title>
		<link>http://www.barbarafunaro.it/2010/02/pollo-allo-yogurt/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 16:53:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>

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		<description><![CDATA[INGREDIENTI per 4 persone
Pollo 600 g, yogurt magro 120g, farina tipo 0 20g, cannella q.b.,paprica q.b., sale e pepr q.b..
APPORTO CALORICO DI 4 PORZIONI: 1162 kcal
APPORTO CALORICA DI 1 PORZIONE: 291 kcal
PREPARAZIONE:
Tagliare a pezzi il pollo ed eliminare la pelle.
Preparare una miscela di yogurt ed aromi.
Ricoprire la carne con il preparato lasciando marinare per almeno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignright size-full wp-image-1593" title="pollo" src="http://www.barbarafunaro.it/wp-content/uploads/2010/02/pollo.jpg" alt="pollo" width="124" height="93" />INGREDIENTI per 4 persone</strong></p>
<p>Pollo 600 g, yogurt magro 120g, farina tipo 0 20g, cannella q.b.,paprica q.b., sale e pepr q.b..</p>
<p><strong>APPORTO CALORICO DI 4 PORZIONI: 1162 kcal</strong></p>
<p><strong>APPORTO CALORICA DI 1 PORZIONE: 291 kcal</strong></p>
<p><strong>PREPARAZIONE:</strong></p>
<p>Tagliare a pezzi il pollo ed eliminare la pelle.</p>
<p>Preparare una miscela di yogurt ed aromi.</p>
<p>Ricoprire la carne con il preparato lasciando marinare per almeno 4 ore.</p>
<p>Spolverare con farina e mettere in forno caldo per circa un&#8217;ora.</p>
<p><strong>N.B.</strong> Per ottenere 600 g di parte edibile occorrono circa 900 g di pollo.</p>
<p>BUON APPETITO!</p>
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		<title>Il te&#8217; deteinato</title>
		<link>http://www.barbarafunaro.it/2010/01/il-te-deteinato/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 09:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>

		<category><![CDATA[acetato etilico]]></category>

		<category><![CDATA[biossido di carbonio]]></category>

		<category><![CDATA[caffeina]]></category>

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		<category><![CDATA[te]]></category>

		<category><![CDATA[tè decaffeinato]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tè decaffeinato è un prodotto che venne messo in commercio agli inizi degli anni 80, creato per soddisfare le esigenze di quanti, pur apprezzando il tè, non potessero farne uso per problemi di salute per i quali era controindicata la caffeina.
In realtà, anche nel tè, come nel caffè, il procedimento per ridurre drasticamente la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-1586" title="il-te" src="http://www.barbarafunaro.it/wp-content/uploads/2010/01/il-te.jpg" alt="il-te" width="128" height="100" />Il <strong>tè decaffeinato</strong> è un prodotto che venne messo in commercio agli inizi degli <strong>anni 80</strong>, creato per soddisfare le esigenze di quanti, pur apprezzando il tè, non potessero farne uso per problemi di salute per i quali era controindicata la <strong>caffeina</strong>.</p>
<p>In realtà, anche nel tè, come nel caffè, il <strong>procedimento </strong>per <strong>ridurre </strong>drasticamente la<strong> caffeina</strong> <strong>avviene chimicamente</strong> e vi è quindi da chiedersi quanto salutare possa essre un prodotto del genere.</p>
<p>Per quanto riguarda il tè esistono<strong> tre procedimenti</strong> che utilizzano differenti tipi di solventi.</p>
<p><strong>L&#8217;ACETATO ETILICO</strong> è il prodotto più difficilmente eliminabile dalle foglie al termine del processo, mentre il <strong>BIOSSIDO DI CARBONIO</strong>, che è un prodotto biologico e il <strong>CLORURO DI METILENE</strong>, che è il solvente maggiormente usato a tale scopo, sono più facilmente eliminabili.</p>
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		<title>I cereali</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 09:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>

		<category><![CDATA[avena]]></category>

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		<category><![CDATA[frumento]]></category>

		<category><![CDATA[glucidi]]></category>

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		<category><![CDATA[principi nutritivi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono l&#8217;alimento principale della dieta di molte persone. Imparare ad alternare il consumo delle diverse varietà permette di beneficiare di vari principi nutritivi.
Da millenni i cereali rappresentano uno degli alimenti più frequentemente utilizzati da gran parte dell&#8217;umanità, per le loro caratteristiche di adattamento ambientale alla coltivazione delle diverse regioni del globo, per la facile e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-1570" title="cereali" src="http://www.barbarafunaro.it/wp-content/uploads/2010/01/cereali.jpg" alt="cereali" width="115" height="116" />Sono l&#8217;<strong>alimento</strong> principale della dieta di molte persone. Imparare ad alternare il consumo delle diverse varietà permette di beneficiare di vari <strong>principi nutritivi</strong>.</p>
<p>Da millenni i <strong>cereali</strong> rappresentano uno degli alimenti più frequentemente utilizzati da gran parte dell&#8217;umanità, per le loro caratteristiche di adattamento ambientale alla coltivazione delle diverse regioni del globo, per la facile e lunga conservabilità della parte edibile (i semi), per l&#8217;agevole reperibilità e trasportabilità, per il basso costo e la versabilità nella preparazione di cibi diversi e gustosi.</p>
<p><strong>AVENA</strong></p>
<p>Questo <strong>cereale</strong>, usato soprattutto per l&#8217;alimentazione del bestiame, <strong>è prodotto</strong> principalmente negli <strong>Stati Uniti</strong>, nei <strong>Paesi dell&#8217;ex Unione Sovietica</strong>, in <strong>Germania</strong>, <strong>Francia</strong> ed <strong>Inghilterra</strong>.</p>
<p>Il <strong>valore nutritivo</strong> dell&#8217;avena è inferiore rispetto a quello che si attenderebbe dalla sua composizione chimica. I suoi<strong> sfarinati</strong> sono infatti <strong>ricchi di cellulosa</strong> che <strong>ostacola la digestione</strong> e, soprattutto, <strong>aumenta la peristalsi</strong> intestinale provocando una <strong>minor assimilazione dei principi nutritivi</strong>.</p>
<p>La <strong>panificazione</strong> è possibile solo utilizzando opportune miscele con la farina di <strong>frumento</strong>.</p>
<p>L&#8217;<strong>avena</strong> è indicata per astenie fisiche ed intellettuali, ipotiroidismo ed anche per i diabetici, dato lo scarso contenuto di zuccheri.</p>
<p>L&#8217;infuso ottenuto da <strong>semi torrefatti</strong> ha un&#8217;azione<strong> lassativa</strong> e <strong>diuretica</strong>; ma l&#8217;avena non è ben tollerata da tutti, in quanto <strong>contiene purine</strong> e sostanze che possono provocare, in soggetti particolarmente sensibili, l&#8217;<strong>insorgenza di dermatiti</strong>.</p>
<p><strong>FRUMENTO</strong></p>
<p>E&#8217; il <strong>cereale</strong> di maggiore impiego, data l&#8217;enorme varietà dei suoi derivati. Possiede virtù tali da essere considerato il più adatto ad essere panificato.</p>
<p>Il chicco (o cariosside), di forma avoidale, è essenzialmente formato da tre parti:</p>
<ul>
<li><strong>CRUSCA</strong> - cioè l&#8217;involucro, costituito dalla sovrapposizione di più pellicole;</li>
<li><strong>ENDOSPERMA </strong>- costituisce il nucleo del chicco, che è avvolto da un involucro proteico (il glutine);</li>
<li><strong>GERME O EMBRIONE</strong> - contiene le parti che danno origine ad una nuova pianta.</li>
</ul>
<p><strong>CARATTERISTICHE NUTRITIVE</strong></p>
<p>I <strong>protidi</strong> sono costituiti per la quasi totalità da <strong>glutine</strong>, che ha caratteristiche di elasticità essenziali per la panificazione.</p>
<p>I <strong>glucidi</strong> da un punto di vista quantitativo sono la componente più importante.</p>
<p>I <strong>lipidi</strong> sono localizzati soprattutto nel <strong>germe </strong>ed hanno un elevato contenuto di acidi <strong>grassi insaturi</strong>. Per questo motivo la presenza del germe nella farina può condurre all&#8217;irrancidimento.</p>
<p>Le <strong>vitamine </strong>sono tutte scarsamente rappresentate dato che, anche quelle presenti nella cariosside in quantità discreta (complesso<strong> B</strong> ed <strong>E</strong>), vengono parzialmente eliminate con la molitura.</p>
<p>Gli <strong>elementi minerali</strong> più importanti, contenuti in quantità superiori nelle farine integrali, sono<strong> fosforo</strong> e <strong>potassio</strong>.</p>
<p><strong>GRANO SARACENO</strong></p>
<p>Specie originaria dell&#8217;Asia. La sua coltivazione è estremamente ridotta e limitata ad alcune aree dove costituisce un prodotto tipico.</p>
<p>Con la <strong>farina</strong>, ricca di <strong>proteine</strong> e di <strong>grassi</strong>, si confeziona una polenta dall&#8217;aspetto grigiastro, che può essere mescolata alla farina di mais. Con la stessa farina si produce un tipo di pasta, i <strong>pizzoccheri</strong>, che, condita con verdure, costituisce un <strong>nutriente piatto unico</strong>.</p>
<p>Il <strong>grano saraceno</strong> è un cereale adatto al consumo invernale, da consigliare nell&#8217;<strong>accrescimento</strong> e durante l&#8217;<strong>allattamento</strong>. Protegge e rinforza il sistema dei <strong>vasi sanguigni</strong>, prevenendo le <strong>emorragie</strong>.</p>
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		<title>Lulo</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 09:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>

		<category><![CDATA[calorie]]></category>

		<category><![CDATA[fibre]]></category>

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		<category><![CDATA[vitamine]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Lulo è anche chiamato Arancino del Perù o Naranjilla.; è un frutto di forma ovoidale di una pianta della famiglia delle Solanaceae.
Il gusto è molto acido e viene normalmente usato per preparare succhi succhi con l&#8217;aggiunta di zucchero.
Ottimo dissetante, buon integratore di sali minerali che aiutano a riequilibrare la quantità di liquidi presenti nell&#8217;organismo; buona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-1565" title="lulo" src="http://www.barbarafunaro.it/wp-content/uploads/2010/01/lulo.jpg" alt="lulo" width="113" height="105" />Il <strong>Lulo</strong> è anche chiamato Arancino del Perù o Naranjilla.; è un frutto di forma ovoidale di una pianta della famiglia delle Solanaceae.</p>
<p>Il gusto è molto <strong>acido</strong> e viene normalmente usato per preparare succhi succhi con l&#8217;aggiunta di zucchero.</p>
<p>Ottimo<strong> dissetante</strong>, buon integratore di <strong>sali minerali</strong> che aiutano a riequilibrare la quantità di liquidi presenti nell&#8217;organismo; buona fonte di <strong>vitamine</strong> ( vit. A, C, B3 ) e <strong>Fibre</strong> che aiutano a potenziare il sistema immunitario, contribuendo a regolarizzare le funzioni intestinali e digestive.</p>
<p><strong>Apporto calorico: 100 g = 23 kcal</strong></p>
<p><strong>Paesi di provenienza</strong>: Colombia, Venezuela, Costa Rica, Perù.</p>
<p><strong>CURIOSITA&#8217;</strong></p>
<p>Frutto originario della Colombia, appartiene al medesimo genere botanico della melanzana, della patata e del pomodoro.</p>
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		<title>Attività in ufficio</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 09:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[attività fisica]]></category>

		<category><![CDATA[circolazione]]></category>

		<category><![CDATA[movimento]]></category>

		<category><![CDATA[ufficio]]></category>

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		<description><![CDATA[
Salire a piedi le scale che portano in ufficio (se il piano è molto elevato si può sempre prendere l&#8217;ascensore fermandosi alcuni piani prima).
Evitare di accavallare le gambe quando ci si siede, altrimenti si rallenta la circolazione; è opportuno quindi limitarsi a incrociare alternativamente i piedi.
Rispondere al telefono tenendo testa e busto eretti; è il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><img class="alignright size-full wp-image-1559" title="attivita-fisica" src="http://www.barbarafunaro.it/wp-content/uploads/2009/12/attivita-fisica.jpg" alt="attivita-fisica" width="127" height="133" /><strong>Salire a piedi le scale</strong> che portano in ufficio (se il piano è molto elevato si può sempre prendere l&#8217;ascensore fermandosi alcuni piani prima).</li>
<li><strong>Evitare di accavallare le gambe</strong> quando ci si siede, altrimenti si rallenta la circolazione; è opportuno quindi limitarsi a incrociare alternativamente i piedi.</li>
<li><strong>Rispondere al telefono</strong> tenendo testa e busto eretti; è il ricevitore che è portato all&#8217;orecchio e non l&#8217;orecchio al ricevitore. In questo modo, oltre ad assumere un portamento più elegante, costringerete a far lavorare il tricipite (muscolo posteriore del braccio generalmente poco utilizzato). Stando seduti alla scrivania è possibile esercitare i muscoli addominali e le cosce: è sufficiente a questo proposito sollevare, di tanto in tanto, le gambe tenendole strettamente unite.</li>
<li><strong>Se cade un oggetto</strong>, invece di ricorrere a strane e pigre contorsioni, è bene alzarsi e piegare le ginocchia tenendo i talloni aderenti al suolo (si esercitano così gambe e colonna vertebrale); oppure, se si è più allenati, è opportuno fare lentamente una flessione tenendo le gambe rigide.</li>
<li>Di tanto in tanto <strong>alzarsi dalla scrivania</strong> e fare un giro intorno alla stanza: servirà anche a rilassarsi e a respirare meglio.</li>
</ul>
<p><strong>BUON LAVORO !</strong></p>
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		<title>Adolescenza e sovrappeso</title>
		<link>http://www.barbarafunaro.it/2009/12/adolescenza-e-sovrappeso/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 09:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Oltre ai fattori che concorrono a sostenere le preoccupanti statistiche relative alle morti e alle invalidità per incidenti motoristici ed ai suicidi, ve ne sono altri che in modo significativo concorrono a destabilizzare la salute degli adolescenti e compromettere il loro benessere.
L&#8217;eccessivo peso corporeo può procurare danni non soltanto nel corso stesso dell&#8217;adolescenza (con conseguenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-1551" title="adolescenza-e-sovrappeso" src="http://www.barbarafunaro.it/wp-content/uploads/2009/12/adolescenza-e-sovrappeso.jpg" alt="adolescenza-e-sovrappeso" width="103" height="80" />Oltre ai fattori che concorrono a sostenere le preoccupanti statistiche relative alle morti e alle invalidità per incidenti motoristici ed ai suicidi, ve ne sono altri che in modo significativo concorrono a destabilizzare la salute degli <strong>adolescenti </strong>e compromettere il loro<strong> benessere</strong>.</p>
<p>L&#8217;eccessivo <strong>peso corporeo</strong> può procurare danni non soltanto nel corso stesso dell&#8217;<strong>adolescenza </strong>(con conseguenze anche psicologiche, specialmente nelle ragazze), ma anche nell&#8217;età adulta, dal momento che all&#8217;incirca <strong>80% degli adolescenti obesi</strong> diventeranno degli adulti obesi.</p>
<p>Il <strong>sovrappeso </strong>concorre in modo rilevante ad aumentare alcuni <strong>fattori di rischio</strong> quali l&#8217;ipertensione, l&#8217;ipercolesterolemia e la diminuita tolleranza al glucosio, per cui è necessario raccomandare di ridurre il peso corporeo agli adolescenti in sovrappeso, ma soprattutto è importante individuare i soggetti che, per storia familiare, <strong>abitudini alimentari</strong> della famiglia, sedentarietà, ecc., hanno maggiori probabilità di andare in sovrappeso.</p>
<p>L&#8217;intervento sugli <strong>adolescenti obesi</strong> sarà basato su una <strong>dieta</strong>, che tenendo conto del giusto rapporto fra <strong>peso</strong> ed <strong>altezza</strong> in una persona, dovrà e potrà essere sufficiente, gradevole e varia.</p>
<p>Altro elemento fondamentale per raggiungere e mantenere il giusto peso, è <strong>l&#8217;esercizio fisico</strong>, utile soprattutto in quegli adolescenti in cui è più rimarcata la tendenza a trascorrere numerose ore davanti alla televisione, che li porta ad una dannosa <strong>sedentarietà</strong>. E&#8217; ovviamente consigliata <strong>un&#8217;attività fisica leggera</strong> o di moderata intensità, ma che sia <strong>costante</strong>.</p>
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		<title>Botulino</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 09:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[avvelenamento da cibo]]></category>

		<category><![CDATA[Botulino]]></category>

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		<category><![CDATA[clostridium botulinum]]></category>

		<category><![CDATA[debolezza muscolare]]></category>

		<category><![CDATA[insufficienza respiratoria]]></category>

		<category><![CDATA[intossicazione]]></category>

		<category><![CDATA[stitichezza]]></category>

		<category><![CDATA[tossina]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Botulino è una grave forma di intossicazione, causata da una neurotossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum; la causa della malattia risiede in genere nel consumo di alimenti contenenti la tossina botulinica, solitamente cibi non correttamente inscatolati o conservati.
Il principale fattore di rischio è costituito da preparazione ed inscatolamento in casa di cibi senza le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-1540" title="botulismo" src="http://www.barbarafunaro.it/wp-content/uploads/2009/12/botulismo.jpg" alt="botulismo" width="114" height="116" />Il<strong> Botulino</strong> è una grave forma di<strong> intossicazione</strong>, causata da una neurotossina prodotta dal batterio <strong>Clostridium botulinum</strong>; la causa della malattia risiede in genere nel consumo di alimenti contenenti la <strong>tossina botulinica</strong>, solitamente cibi non correttamente inscatolati o conservati.</p>
<p>Il principale<strong> fattore di rischio</strong> è costituito da preparazione ed <strong>inscatolamento </strong>in casa di cibi senza le dovute precauzioni igieniche.</p>
<p>Il <strong>botulismo</strong> è un&#8217;affezione fortunatamente piuttosto rara che colpisce individui di ogni età e di entrambi i sessi con egual frequenza. La diagnosi si basa sul riconoscimento della <strong>sintomatologia</strong>, che all&#8217;inizio può essere <strong>aspecifica</strong> e simile a quella di altri <strong>avvelenamenti da cibi</strong>. I primi sintomi, che in genere compaiono tra le <strong>12 </strong>e le <strong>36 ore</strong> dopo l0ingestione dei cibi contaminati, sono nausea, vomito, secchezza della bocca e senso di vertigine.</p>
<p>Successivamente compaiono i segni di un interessamento <strong>neurologico</strong> e di una <strong>debolezza muscolare</strong> che partendo dal capo si estende progressivamente a tutto il corpo nell&#8217;arco di alcuni giorni.</p>
<p>Dapprima si hanno <strong>abbassamento delle palpebre</strong>, <strong>difficoltà nei movimenti oculari</strong> e <strong>visione sdoppiata</strong>, <strong>dilatazione delle pupille</strong>, <strong>difficoltà nel deglutire</strong>, <strong>stitichezza </strong>e <strong>ritenzione urinaria</strong>. Successivamente, la debolezza muscolare si diffonde verso le estremità e coinvolge anche la <strong>muscolatura respiratoria</strong>, con una difficoltà di ventilazione che può giungere all&#8217;<strong>insufficienza respiratoria </strong>e alla <strong>morte</strong>. In tutto questo periodo il paziente è cosciente e senza febbre.</p>
<p><strong>PRECAUZIONI</strong></p>
<p>Per la prevenzione dell&#8217;intossicazione da tossina botulinica è opportuno <strong>evitare</strong> i <strong>cibi in scatola</strong>, quando il contenitore appaia <strong>manomesso</strong> o <strong>gonfio d&#8217;aria</strong> e gli alimenti di <strong>odore sgradevole</strong>.</p>
<p>Se si vogliono preparare delle conserve in casa occorre tenere presente che le spore del <strong>Clostridium botulinum</strong> vengono uccise cuocendo i cibi in pentola a pressione, alla temperatura di <strong>120° C/30 min</strong>, mentre la <strong>tossina</strong> è disattivata alla<strong> bollitura</strong> per <strong>10 min</strong> o dal <strong>riscaldamento </strong>a<strong> 80° C</strong> per <strong>mezz&#8217;ora</strong>.</p>
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