Pollo allo yogurt
INGREDIENTI per 4 persone
Pollo 600 g, yogurt magro 120g, farina tipo 0 20g, cannella q.b.,paprica q.b., sale e pepr q.b..
APPORTO CALORICO DI 4 PORZIONI: 1162 kcal
APPORTO CALORICA DI 1 PORZIONE: 291 kcal
PREPARAZIONE:
Tagliare a pezzi il pollo ed eliminare la pelle.
Preparare una miscela di yogurt ed aromi.
Ricoprire la carne con il preparato lasciando marinare per almeno 4 ore.
Spolverare con farina e mettere in forno caldo per circa un’ora.
N.B. Per ottenere 600 g di parte edibile occorrono circa 900 g di pollo.
BUON APPETITO!
Il te’ deteinato
Il tè decaffeinato è un prodotto che venne messo in commercio agli inizi degli anni 80, creato per soddisfare le esigenze di quanti, pur apprezzando il tè, non potessero farne uso per problemi di salute per i quali era controindicata la caffeina.
In realtà, anche nel tè, come nel caffè, il procedimento per ridurre drasticamente la caffeina avviene chimicamente e vi è quindi da chiedersi quanto salutare possa essre un prodotto del genere.
Per quanto riguarda il tè esistono tre procedimenti che utilizzano differenti tipi di solventi.
L’ACETATO ETILICO è il prodotto più difficilmente eliminabile dalle foglie al termine del processo, mentre il BIOSSIDO DI CARBONIO, che è un prodotto biologico e il CLORURO DI METILENE, che è il solvente maggiormente usato a tale scopo, sono più facilmente eliminabili.
I cereali
Sono l’alimento principale della dieta di molte persone. Imparare ad alternare il consumo delle diverse varietà permette di beneficiare di vari principi nutritivi.
Da millenni i cereali rappresentano uno degli alimenti più frequentemente utilizzati da gran parte dell’umanità, per le loro caratteristiche di adattamento ambientale alla coltivazione delle diverse regioni del globo, per la facile e lunga conservabilità della parte edibile (i semi), per l’agevole reperibilità e trasportabilità, per il basso costo e la versabilità nella preparazione di cibi diversi e gustosi.
AVENA
Questo cereale, usato soprattutto per l’alimentazione del bestiame, è prodotto principalmente negli Stati Uniti, nei Paesi dell’ex Unione Sovietica, in Germania, Francia ed Inghilterra.
Il valore nutritivo dell’avena è inferiore rispetto a quello che si attenderebbe dalla sua composizione chimica. I suoi sfarinati sono infatti ricchi di cellulosa che ostacola la digestione e, soprattutto, aumenta la peristalsi intestinale provocando una minor assimilazione dei principi nutritivi.
La panificazione è possibile solo utilizzando opportune miscele con la farina di frumento.
L’avena è indicata per astenie fisiche ed intellettuali, ipotiroidismo ed anche per i diabetici, dato lo scarso contenuto di zuccheri.
L’infuso ottenuto da semi torrefatti ha un’azione lassativa e diuretica; ma l’avena non è ben tollerata da tutti, in quanto contiene purine e sostanze che possono provocare, in soggetti particolarmente sensibili, l’insorgenza di dermatiti.
FRUMENTO
E’ il cereale di maggiore impiego, data l’enorme varietà dei suoi derivati. Possiede virtù tali da essere considerato il più adatto ad essere panificato.
Il chicco (o cariosside), di forma avoidale, è essenzialmente formato da tre parti:
- CRUSCA - cioè l’involucro, costituito dalla sovrapposizione di più pellicole;
- ENDOSPERMA - costituisce il nucleo del chicco, che è avvolto da un involucro proteico (il glutine);
- GERME O EMBRIONE - contiene le parti che danno origine ad una nuova pianta.
CARATTERISTICHE NUTRITIVE
I protidi sono costituiti per la quasi totalità da glutine, che ha caratteristiche di elasticità essenziali per la panificazione.
I glucidi da un punto di vista quantitativo sono la componente più importante.
I lipidi sono localizzati soprattutto nel germe ed hanno un elevato contenuto di acidi grassi insaturi. Per questo motivo la presenza del germe nella farina può condurre all’irrancidimento.
Le vitamine sono tutte scarsamente rappresentate dato che, anche quelle presenti nella cariosside in quantità discreta (complesso B ed E), vengono parzialmente eliminate con la molitura.
Gli elementi minerali più importanti, contenuti in quantità superiori nelle farine integrali, sono fosforo e potassio.
GRANO SARACENO
Specie originaria dell’Asia. La sua coltivazione è estremamente ridotta e limitata ad alcune aree dove costituisce un prodotto tipico.
Con la farina, ricca di proteine e di grassi, si confeziona una polenta dall’aspetto grigiastro, che può essere mescolata alla farina di mais. Con la stessa farina si produce un tipo di pasta, i pizzoccheri, che, condita con verdure, costituisce un nutriente piatto unico.
Il grano saraceno è un cereale adatto al consumo invernale, da consigliare nell’accrescimento e durante l’allattamento. Protegge e rinforza il sistema dei vasi sanguigni, prevenendo le emorragie.
Lulo
Il Lulo è anche chiamato Arancino del Perù o Naranjilla.; è un frutto di forma ovoidale di una pianta della famiglia delle Solanaceae.
Il gusto è molto acido e viene normalmente usato per preparare succhi succhi con l’aggiunta di zucchero.
Ottimo dissetante, buon integratore di sali minerali che aiutano a riequilibrare la quantità di liquidi presenti nell’organismo; buona fonte di vitamine ( vit. A, C, B3 ) e Fibre che aiutano a potenziare il sistema immunitario, contribuendo a regolarizzare le funzioni intestinali e digestive.
Apporto calorico: 100 g = 23 kcal
Paesi di provenienza: Colombia, Venezuela, Costa Rica, Perù.
CURIOSITA’
Frutto originario della Colombia, appartiene al medesimo genere botanico della melanzana, della patata e del pomodoro.
Attività in ufficio
Salire a piedi le scale che portano in ufficio (se il piano è molto elevato si può sempre prendere l’ascensore fermandosi alcuni piani prima).- Evitare di accavallare le gambe quando ci si siede, altrimenti si rallenta la circolazione; è opportuno quindi limitarsi a incrociare alternativamente i piedi.
- Rispondere al telefono tenendo testa e busto eretti; è il ricevitore che è portato all’orecchio e non l’orecchio al ricevitore. In questo modo, oltre ad assumere un portamento più elegante, costringerete a far lavorare il tricipite (muscolo posteriore del braccio generalmente poco utilizzato). Stando seduti alla scrivania è possibile esercitare i muscoli addominali e le cosce: è sufficiente a questo proposito sollevare, di tanto in tanto, le gambe tenendole strettamente unite.
- Se cade un oggetto, invece di ricorrere a strane e pigre contorsioni, è bene alzarsi e piegare le ginocchia tenendo i talloni aderenti al suolo (si esercitano così gambe e colonna vertebrale); oppure, se si è più allenati, è opportuno fare lentamente una flessione tenendo le gambe rigide.
- Di tanto in tanto alzarsi dalla scrivania e fare un giro intorno alla stanza: servirà anche a rilassarsi e a respirare meglio.
BUON LAVORO !

