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La Patata
E’ un tubero composto per l’80% di acqua, contiene carboidrati, proteine, grassi, sali minerali di potassio, fosforo, ferro, calcio, zolfo e vitamine del gruppo B ( B1, B2, B6) e C.
La concentrazione della vit. C diminuisce con la conservazione, dopo 6 mesi è praticamente assente.
Oltre in cucina, la patata, viene impiegata per le sue virtù terapeutiche: nei casi di gastrite, ulcere, coliti; la polpa grattuggiata ed applicata sulla pelle ha un effetto lenitivo e disinfiammante.
Attenzione: le patatine fritte non hanno nulla a che vedere rispetto a quelle cotte a vapore, contengono sei volte più calorie ed una quantità di grassi trenta volte superiore.
Dieta per preparazione ad esami contrastografici ed ecografici
Nei due giorni prima dell’esame, la dieta deve:
- essere leggera
- povera di fibra alimentare, sia idrosolubile che non idrosolubile
- deve poter limitare al massimo la produzione di gas
- bere almeno 1-2 litri di acqua al giorno
Un esempio di dieta può essere il seguente:
Prima colazione: - thè con biscotti o crackers; poca marmellata (1 cucchiaino)
Pranzo: - una tazza di brodo magro; carne magra (vitello, manzo, pollo) oppure pesce, oppure formaggi magri (robiola, stracchino, ricotta di vacca); crackers o grissini - 1 succo di frutta
Ore 17:00: - 1 yogurt magro
Cena: - una tazza di brodo magro con poco semolino; crackers o grissini con marmellata - 1 succo di frutta
Liquidi: - almeno 2 litri sotto forma di thè/acqua
L’acqua va assunta sia durante che tra i pasti
Allattamento - consigli dietetici
Se le basi della salute futura si creano durante le prime fasi della vita, allora non c’è nulla che “costruisca” meglio del latte materno.
I vantaggi che esso presenta sono molteplici:
- facilita la digestione e l’utilizzazione degli elementi nutritivi
- contiene numerose sostanze dotate di proprietà difensive (anticorpi, immunoglobuline)
- contiene una maggiore percentuale di acido linoleico che è importantissimo come fattore di crescita
- previene l’ipertensione arteriosa e l’arteriosclerosi
Per avere una produzione di latte sufficiente (850 millilitri al giorno), è importante osservare una corretta alimentazione.
In questo senso, messi da parte certo pregiudizi e credenze, come il fatto che bisogna “mangiare per due” oppure che “vino e birra aumentano la produzione di latte”, ecco in sintesi alcuni consigli dietetici:
- Attenzione a non aumentare di peso.
- Per evitare la stitichezza ed aumentare la produzione di latte, bere molta acqua (almeno un litro e mezzo al giorno).
- Dare la preferenza ad alimenti ricchi di: ferro, calcio, vitamina A, vitamine del gruppo B.
- Ridurre al massimo gli alimenti ricchi di: grassi saturi, colesterolo, cloruro di sodio.
- Preferire gli alimenti ricchi di fibra alimentare, sia idrosolubile che non idrosolubile.
- Evitare gli alimenti che possono conferire al latte un sapore sgradevole, quali: aglio, cavolfiore, broccoli, cicoria, salvia, peperoncino rosso, digestivi ed amari.
- Il fumo va abolito o ridotto al massimo, in quanto provoca una diminuita produzione di latte e può anche conferire al bambino un senso di nausea e vomito.
- Permessi the e caffè in quanto la caffeina presente in queste bevande aumenta la produzione del latte.
- Ridurre i superalcolici. Vino e birra possono essere consumati in quantità moderate (1 - 2 bicchieri al giorno).
Consigli sulle bevande!
Si consiglia di bere al digiuno.
I liquidi bevuti durante il pasto attenuano la sensazione di sazietà, mentre a digiuno esplicano un’azione depuratrice, diuretica e disintossicante, poichè idratano, rigonfiano e distaccano i residui alimentari secchi che tenderebbero a ristagnare nell’intestino nei casi di stitichezza; diluiscono opportunamente il sangue consentendogli un più agevole trasporto di tossine (urea, acidi urici, eccessive quantità di sali..) verso i loro emuntori (reni, pelle) e di purgare il fegato.
BAVANDE CONSIGLIATE: acque minerali, spremute di agrumi, succhi di verdura (carote, finocchi, cetrioli ecc..), frullati (senza zucchero), tisane e brodi vegetali.
Gotta-iperuricemia-consigli alimentari
Cambia il mondo, cambiano le diete e così, il mito della dieta con poca carne e proteine va oggi completamente rivista.
In questo senso, l‘alimentazione di questi pazienti deve soprattutto essere povera di calorie e carboidrati semplici, come il fruttosio ed il saccarosio.
Del resto, quello che più conta nel metabolismo dell’acido urico non è tanto l’assunzione dei suoi precursori (le purine) con gli alimenti, quanto invece la sua produzione, produzione che, guarda caso, non avviene a partire dalle proteine bensì dagli zuccheri, come il fruttosio e il saccarosio.
Consigli alimentari
- Quasi sempre la gotta e l’aumento di acido urico si associano ad un aumento del peso corporeo e di conseguenza, la prima cosa da fare è dimagrire.
- Abolire gli alimenti con elevate quantità di purine: pesci, pollame e carni in genere.
- Evitare gli eccessi alimentari (cene abbondanti) che, sono la prima causa degli attacchi di gottosi.
- Evitare gli alimenti ricchi di colesterolo (quasi tutti i formaggi) e grassi saturi in quanto diminuiscono l’eliminazione di acido urico.
- Ridurre al massimo gli alimenti ricchi di saccarosio (zucchero)e fruttosio (frutta in genere) in quanto la sintesi dell’acido urico avviene proprio partendo dal metabolismo di queste sostanze. In questo senso, è consigliabile abolire lo zucchero ed i dolcificanti a base di fruttosio sostituendoli con quelli a base di saccarina, aspartame, ciclammato ecc.
- La frutta deve essere ridotta, cercando di abolire quella più ricca di fruttosio.
- Caffè e the possono essere utilizzati ma con moderazione.
- Abbondare con il consumo di acqua (1-2 litri al giorno), in quanto una buona diuresi facilita l’eliminazione con le urine di acido urico, prevenendo la formazione di calcoli renali. Preferire le acque a basso contenuto in sali (oligo e mediominerali).
- Abolire gli alcolici, al massimo è consentito 1 bicchiere di vino al giorno.
- Consumare alimenti ricchi di fibre
- Consumare con molta moderazione la carne.

