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Adolescenza e sovrappeso
Oltre ai fattori che concorrono a sostenere le preoccupanti statistiche relative alle morti e alle invalidità per incidenti motoristici ed ai suicidi, ve ne sono altri che in modo significativo concorrono a destabilizzare la salute degli adolescenti e compromettere il loro benessere.
L’eccessivo peso corporeo può procurare danni non soltanto nel corso stesso dell’adolescenza (con conseguenze anche psicologiche, specialmente nelle ragazze), ma anche nell’età adulta, dal momento che all’incirca 80% degli adolescenti obesi diventeranno degli adulti obesi.
Il sovrappeso concorre in modo rilevante ad aumentare alcuni fattori di rischio quali l’ipertensione, l’ipercolesterolemia e la diminuita tolleranza al glucosio, per cui è necessario raccomandare di ridurre il peso corporeo agli adolescenti in sovrappeso, ma soprattutto è importante individuare i soggetti che, per storia familiare, abitudini alimentari della famiglia, sedentarietà, ecc., hanno maggiori probabilità di andare in sovrappeso.
L’intervento sugli adolescenti obesi sarà basato su una dieta, che tenendo conto del giusto rapporto fra peso ed altezza in una persona, dovrà e potrà essere sufficiente, gradevole e varia.
Altro elemento fondamentale per raggiungere e mantenere il giusto peso, è l’esercizio fisico, utile soprattutto in quegli adolescenti in cui è più rimarcata la tendenza a trascorrere numerose ore davanti alla televisione, che li porta ad una dannosa sedentarietà. E’ ovviamente consigliata un’attività fisica leggera o di moderata intensità, ma che sia costante.
L’importanza di una sana alimentazione nell’età infantile e nell’adolescenza
Durante l‘infanzia e l’adolescenza, l’aumento di peso e di altezza sono indici di salute e benessere dell’individuo.
La crescita dell’organismo umano, dallo stato di embrione all’età adulta, è un fenomeno complesso che coinvolge molteplici meccanismi regolatori, i quali controllano la differenziazione, la generazione e la maturazione dei tessuti.
Tali meccanismi comprendono:
- Fattori genetici: esiste una stretta correlazione tra l’altezza dei genitori e la statura del bambino. Altri fattori genetici sono quelli razziali (gli asiatici sono più bassi degli europei e degli americani).
- Fattori ormonali: l’ormone della crescita (GH) e quello tiroideo (T4) sono i maggiori responsabili del ritmo di crescita durante l’infanzia, mentre gli steroidi gonadici determinano lo scatto di crescita puberale e la maturazione scheletrica nell’adolescenza.
- Stato nutrizionale: il ritmo di crescita e la maturazione sessuale nei ragazzi è influenzato dal loro stato di nutrizione. Una sana nutrizione e l’assenza di infezionicroniche sono i fattori che hanno contribuito ad una più elevata statura e ad una pubertà più precoce nei ragazzi europei e americani. Uno sviluppo ritardato nell’accrescimento corporeo, causato da deficit nutrizionale o da malassorbimento, è spesso caratterizzato da magrezza, marcato senso di fame, astenia, disidratazione e tessuto adiposo/muscolare scarsamente rappresentati.
- Altri fattori: attività fisica, clima, igiene di vita, stress, condizioni socio-economiche e culturali.
Il periodo dell’infanzia, è caratterizzato da un tasso di incremento di altezza (da 5 cm a 7,5 cm/anno) e di peso (da 2 a 2,5 kg/anno) relativamente stabile. Se fino a 4-5 anni è consigliabile per il bambino un regime particolare (escludere spezie, fritti, formaggi fermentati, carne di maiale grassa, cacciagione, frutti di mare, frutta secca, cioccolato e merendine varie), dopo questa età i cibi possono essere uguali a quelli degli adulti.
In questo periodo le età più critiche per l’istaurarsi dell’obesità sono a 4 anni e tra i 7 e gli 11 anni e spesso sono in relazione con fattori genetici (i figli di entrambi i genitori obesi sono obesi nell’80% dei casi) oppure in relazione temporale con un trauma psichico o fisico (es. una tonsillectomia).
Nell’adolescenza (ultimo periodo di crescita durante il quale si raggiungono la statura adulta e la maturazione sessuale), invece, i parametri di crescita sono altamente variabili ed individuali. E’ il periodo dei maggiori bisogni nutrizionali, sia sul piano energetico che su quello qualitativo. E’ il periodo dei maggiori bisogni nutrizionali, sia dal punto di vista energetico che su quello qualitativo.
Considerando il grande appetito degli adolescenti, la loro tendenza all’anarchia alimentare, i gusti spesso accentuati per i dolciumi e la predisposizione a formare nuove cellule adipose, è necessario maggior controllo agli eventuali eccessivi aumenti di peso.
Per evitare l’obesità in età infantile è necessaria un’alimentazione sana ed equilibrata ed un aumento dell’attività fisica.

