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Cellulite: consigli alimentari
Come tutti i problemi apparentemente estetici, in realtà anche
la cellulite nasconde un profondo disturbo microcircolatorio ed è il risultato finale di parecchie concause.
L’alimentazione troppo ricca di grassi animali, dolci, alcolici e, d’altra parte, povera di fibre e di sostanze antiossidanti come la vitamina A, C, E costituisce un elemento squilibrante primario.
Le saune e i bagni turchi, indicati nella terapia della cellulite, non servono per dimagrire, ma per riattivare la circolazione cutanea. Allo stesso scopo è utile il linfodrenaggio secondo la tecnica di Vodder.
Alimenti utili:
- ARANCIA, apporta grandi quantità di vitamina C ed A, entrambe indispensabili nelle infiammazioni croniche;
- BETULLA, rimuove i liquidi ristagnanti nei tessuti e li avvia all’eliminazione attraverso il rene;
- CARCIOFO, decongestiona il fegato ed è in grado di favorire l’eliminazione dei tossici irritanti;
- CIPOLLA, da utilizzare per il suo effetto diuretico e depurativo;
- CRUSCA, l’apporto di fibre, facilmente ottenibile attraverso l’uso regolare dei cereali integrali (e dell’avena soprattutto), garantisce una corretta defecazione e l’eliminazione pronta di molte scorie intestinali;
- SIERO DI LATTE, ottimo depurativo e ringiovanente dei tessuti;
- ALGHE, promuovono, in vario modo, l’attivazione di tutte le funzioni organiche;
- ACEROLA, la vitamina C si oppone ai processi ossidativi, alla base dell’infiammazione cronica del tessuto sottocutaneo che è all’origina della cellulite.
Consigli alimentari nell’Ipotensione arteriosa
E’ una condizione meno frequente e meno pericolosa dell’ipertensione arteriosa, tuttavia, disturbante nella stagione calda, soprattutto se causa stanchezza e capogiri.
Durante l’estate può portare sollievo sedersi per qualche minuto nella vasca da bagno riempita con una spanna di acqua fresca. Questo bagno è da farsi lontano dai pasti.
Alimenti indicati
ARANCIA: è un piacevole ed efficace tonico muscolare e dei nervi.
AVENA: cereale definito “focoso”, ravviva l’energia vitale sopita negli ipotesi.
MIRTILLO: è un tonico vascolare, il suo discreto contenuto di ferro esercita un’azione stimolante sull’organismo.
POLLINE: la completezza del suo apporto vitaminico e minerale lo rende insostituibile nella terapia dietetica dell’ipotensione.
ALGHE: buon apporto di minerali e di iodio che stimola il metabolismo e la vitalità organica.
Qualche curiosità!
ACETO: E’ una delle sostanze più acide e come tale è da usare solo occasionalmente e in piccole dosi.
Preferite l’aceto di mele, più delicato e con proprietà terapeutiche. Combinatelo con proteine animali e con verdure crude. Evitate di consumare aceto in un pasto che contenga amidi, o carboidrati in genere: ne ostacolerebbero la digestione.
ACQUA: L’acqua è contenuta in maggiore o minore misura in tutti gli alimenti, quindi fa di per sè parte integrante di ogni nostro pasto. Tuttavia la bevanda acqua, tanto importante e salutare, andrebbe possibilmente consumata lontano dai pasti (fino a mezz’ora prima e circa un’ora dopo i pasti) per non diluire i succhi gastrici ed interferire con una corretta masticazione e digestione.
ALGHE: Queste “verdure di mare” sono talmente ricche di nutrienti da costituire un integratore naturale. Sono da impiegare quindi in quantità ridotte.
Non hanno particolari problemi di associazione con gli altri alimenti. L’agar-agar e la carregenina vengono utilizzati per la produzione di gelatine vegetali, di facile impiego e di ottima combinazione per la preparazione in casa di bavaresi e creme. Sono preferibili alla colla di pesce o ad altre gelatine di origine animale.
ANANAS: E’ un frutto che può fare eccezione: la presenza di enzimi proteolitici favorisce la digestione delle proteine animali, per cui l’ananas può essere consumato con o dopo un piatto di acrne o di formaggio.
ARACHIDI: Attenzione a non abusare dei “salatini” serviti a volte con l’aperitivo: il sale sulle arachidi provocherà sete e può irritare le mucose gastriche, un segnale che erroneamente viene interpretato come appetito.
Le arachidi, essendo leguminose e come tali molto ricche di proteine, si combinano bene con verdure e cereali (ottimo il pane con le arachidi), ma non con piatti contenenti proteine animali.
AROMI: Non solo non pongono particolari problemi di combinazione, ma sono anzi consigliabili in quanto favoriscono la digestione: stimolano l’appetito, la secrezione dei succhi gastrici e frenano la flatulenza provocata da alcuni alimenti.
Gli aromi vanno dosati con saggezza (sempre in piccole quantità) e usati freschi o secchi, ma mai oltre l’anno dalla raccolta, solo così essi potranno sviluppare tutto il loro sapore e le virtù salutari.
BRODO: Il brodo di carne non si combina bene con pasta, tortelli e qualsiasi pasto che contenga amidi. Ciò vale anche per il brodo ottenuto con il dado, anche se la carne impiegata per la produzione è abbastanza ridotta, la presenza di monoglutammato di sodio non è comunque auspicabile per la salute.
Nessun problema invece per i brodi di verdura, ottenuti da verdure fresche o liofilizzate.
Per il brodo “veloce”, usate acqua tiepida e alcune gocce di tamari, la salsa di soia a lenta fermentazione, magari aggiungendo un poco d’aglio e di prezzemolo fresco, appena tritati.

