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LA PASTA ALIMENTARE - Un pò di storia

pastaLa pasta alimentare è senza dubbio uno degli alimenti più conosciuti ed apprezzati al mondo disponibile in diverse tipologie.

La scarsità di documenti relativi all’origine di questo prodotto ha alimentato numerose leggende.

Alcune collegano la nascita della pasta al nostro paese, in altre vengono date origini assai più lontane, forse cinesi.

Un prodotto simile alla nostra pasta è descritto in un trattato di arte culinaria risalente all’epoca dell’imperatore Tiberio. Bisogna tuttavia attendere il XII secolo per trovare altre citazioni su questo alimento.

La sua produzione avveniva prettamento in ambito familiare,; solo a partire dalla metà del ‘300 sono documentate le prime produzioni in botteghe artigianali.

Sebbene l’ origine della pasta sembri essere collocabile in Sicilia. è a Napoli che l’industria della pastificazione si sviluppa. Le botteghe dei vermicellai lasciano il posto a stabilimenti solo nei primi anni di questo secolo, in concomitanza della comparsa dei primi motori elettrici.

Sicuramente l’introduzione della pressa continua nel processo di formatura dell’impasto intorno agli ‘30 rappresentò un’innovazione tecnologica decisiva per lo sviluppo di questo prodotto: il processo produttivo, da discontinuo quale era stato fino a quel momento, divenne continuo, consentendo così una maggiore produttivà ed economicità.

I motivi alla base del successo e della diffusione della pasta alimentare nel mondo risiedono soprattutto nella possibilità di utilizzare, a seconda del paese e delle tradizioni alimentari, anche cereali diversi dal grano duro, spesso i più economici e disponibili e nella estrema samplicità della formulazione e delle operazioni tecnologiche richieste per la sua produzione.

Sostanzialmente queste sono rappresentate dall’impastamento dello sfarinato con acqua, dalla formatura di questa massa in svariati formati mediante due approcci tecnologici, l’estruzione sotto pressione e la laminazione, cui segue l’essiccazione ed il confezionamento.

L’insieme di queste operazioni garantisce alla pasta secca una lunga conservabilità e, vista la mancanza di qualsiasi additivo o conservante, una elevata genuinità.

In questi ultimi anni anche altri fattori hanno incrementato, soprattutto all’estero, l’interesse per la pasta.

 Al pasto tradizionale, preparato esclusivamente con sfarinati di cereali, si affiancano spesso prodotti simili alla pasta per forma, ma caratterizzati da un più elevato valore nutrizionale perchè integrati con proteine di diversa origine (es. pasta all’uovo, pasta arricchita di sieroproteine, ecc..), vitamine e sali minerali, sia essiccati che pronti per il consumo, dunque già cotti e conditi. Infine, la riscoperta dei vantaggi nutrizionali della cosiddetta dieta mediterranea ha finalmente liberato questo alimento dal pregiudizio di ” piatto ingrassante”.

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Affaticamento mentale

affaticamentoE’ difficile capire, legati come siamo a un concetto “muscolare” di lavoro, come anche la mente possa essere stanca.

Eppure è vero che anche l’attività cerebrale e ben lo sanno gli studenti alla fine dell’anno scolastica,  ha bisogno del suo nutrimento, del suo giusto riposo, del suo allenamento, nè più nè meno di qualsiasi muscolo del nostro organismo.

Il cervello, non essendo un muscolo, si riposa molto bene e recupera la sua capacità di lavoro non tanto non facendo nulla, anche durante la notte lavora, ma semplicemente cambiando per un pò di tempo tipo di attività.

ALIMENTI CONSIGLIATI

ARANCIA: eccellente tonico muscolare e nervino, indicato nelle stanchezze fisiche e mentali.

AVENA: cereale stimolante e “focoso”, risveglia l’energia vitale logorata dall’eccessivo impegno.

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Pollo allo yogurt

polloINGREDIENTI per 4 persone

Pollo 600 g, yogurt magro 120g, farina tipo 0 20g, cannella q.b.,paprica q.b., sale e pepr q.b..

APPORTO CALORICO DI 4 PORZIONI: 1162 kcal

APPORTO CALORICA DI 1 PORZIONE: 291 kcal

PREPARAZIONE:

Tagliare a pezzi il pollo ed eliminare la pelle.

Preparare una miscela di yogurt ed aromi.

Ricoprire la carne con il preparato lasciando marinare per almeno 4 ore.

Spolverare con farina e mettere in forno caldo per circa un’ora.

N.B. Per ottenere 600 g di parte edibile occorrono circa 900 g di pollo.

BUON APPETITO!

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Il te’ deteinato

il-teIl tè decaffeinato è un prodotto che venne messo in commercio agli inizi degli anni 80, creato per soddisfare le esigenze di quanti, pur apprezzando il tè, non potessero farne uso per problemi di salute per i quali era controindicata la caffeina.

In realtà, anche nel tè, come nel caffè, il procedimento per ridurre drasticamente la caffeina avviene chimicamente e vi è quindi da chiedersi quanto salutare possa essre un prodotto del genere.

Per quanto riguarda il tè esistono tre procedimenti che utilizzano differenti tipi di solventi.

L’ACETATO ETILICO è il prodotto più difficilmente eliminabile dalle foglie al termine del processo, mentre il BIOSSIDO DI CARBONIO, che è un prodotto biologico e il CLORURO DI METILENE, che è il solvente maggiormente usato a tale scopo, sono più facilmente eliminabili.

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I cereali

cerealiSono l’alimento principale della dieta di molte persone. Imparare ad alternare il consumo delle diverse varietà permette di beneficiare di vari principi nutritivi.

Da millenni i cereali rappresentano uno degli alimenti più frequentemente utilizzati da gran parte dell’umanità, per le loro caratteristiche di adattamento ambientale alla coltivazione delle diverse regioni del globo, per la facile e lunga conservabilità della parte edibile (i semi), per l’agevole reperibilità e trasportabilità, per il basso costo e la versabilità nella preparazione di cibi diversi e gustosi.

AVENA

Questo cereale, usato soprattutto per l’alimentazione del bestiame, è prodotto principalmente negli Stati Uniti, nei Paesi dell’ex Unione Sovietica, in Germania, Francia ed Inghilterra.

Il valore nutritivo dell’avena è inferiore rispetto a quello che si attenderebbe dalla sua composizione chimica. I suoi sfarinati sono infatti ricchi di cellulosa che ostacola la digestione e, soprattutto, aumenta la peristalsi intestinale provocando una minor assimilazione dei principi nutritivi.

La panificazione è possibile solo utilizzando opportune miscele con la farina di frumento.

L’avena è indicata per astenie fisiche ed intellettuali, ipotiroidismo ed anche per i diabetici, dato lo scarso contenuto di zuccheri.

L’infuso ottenuto da semi torrefatti ha un’azione lassativa e diuretica; ma l’avena non è ben tollerata da tutti, in quanto contiene purine e sostanze che possono provocare, in soggetti particolarmente sensibili, l’insorgenza di dermatiti.

FRUMENTO

E’ il cereale di maggiore impiego, data l’enorme varietà dei suoi derivati. Possiede virtù tali da essere considerato il più adatto ad essere panificato.

Il chicco (o cariosside), di forma avoidale, è essenzialmente formato da tre parti:

  • CRUSCA - cioè l’involucro, costituito dalla sovrapposizione di più pellicole;
  • ENDOSPERMA - costituisce il nucleo del chicco, che è avvolto da un involucro proteico (il glutine);
  • GERME O EMBRIONE - contiene le parti che danno origine ad una nuova pianta.

CARATTERISTICHE NUTRITIVE

I protidi sono costituiti per la quasi totalità da glutine, che ha caratteristiche di elasticità essenziali per la panificazione.

I glucidi da un punto di vista quantitativo sono la componente più importante.

I lipidi sono localizzati soprattutto nel germe ed hanno un elevato contenuto di acidi grassi insaturi. Per questo motivo la presenza del germe nella farina può condurre all’irrancidimento.

Le vitamine sono tutte scarsamente rappresentate dato che, anche quelle presenti nella cariosside in quantità discreta (complesso B ed E), vengono parzialmente eliminate con la molitura.

Gli elementi minerali più importanti, contenuti in quantità superiori nelle farine integrali, sono fosforo e potassio.

GRANO SARACENO

Specie originaria dell’Asia. La sua coltivazione è estremamente ridotta e limitata ad alcune aree dove costituisce un prodotto tipico.

Con la farina, ricca di proteine e di grassi, si confeziona una polenta dall’aspetto grigiastro, che può essere mescolata alla farina di mais. Con la stessa farina si produce un tipo di pasta, i pizzoccheri, che, condita con verdure, costituisce un nutriente piatto unico.

Il grano saraceno è un cereale adatto al consumo invernale, da consigliare nell’accrescimento e durante l’allattamento. Protegge e rinforza il sistema dei vasi sanguigni, prevenendo le emorragie.

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