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Digestione gastrica
Lo stomaco vuoto è un organo che “sente” la fame, cioè il bisogno tissutale di energia, attraverso influssi ormonali
e nervosi: onde di contrazione, anche dolorosa, a partenza dal cardias si producono dopo tre ore di digiuno e risvegliano l’impulso di mangiare.
All’arrivo del cibo, con la digestione delle pareti, le contrazioni gastriche cessano e vengono sostituite, nell’arco di 5 - 20 minuti, dalla caratteristica motilità peristaltica, che appare controllata da diversi meccanismi e riflessi nervosi ed ormonali.
L’aspetto più caratteristico della digestione gastrica è costituito dalla secrezione di sostanze chimicamente attive: l’acido cloridrico, il pepsinogeno, il lab-fermento. Tali sostanze vengono prodotte a seguito di stimoli nervosi (vista, olfatto, gusto ecc..), stimoli gastrici (carne= gastrina) anche in grande quantità (100 cm3 x ora x 2 - 3 ore).
Il volume totale giornaliero della secrezione gastrica raggiunge in media 1 litro - 1 litro e mezzo. L’acido cloridrico viene prodotto dalle cellule del fondo gastrico ed è responsabile dell’acidità del succo gastrico che si aggira tra ph 1 e 2. Esso ha la funzione di attivare il pepsinogeno in pepsina, di sterilizzare gli alimenti, di stimolare la secrezione pancreatica.
Il pepsinogeno è un proenzima prodotto dalle cellule principali del fondo. Sotto l’azione dell’acido cloridrico si trasforma in pepsina che presenta la massima attività a ph 1.5. L’azione della pepsina è quella di scindere i legami proteici e solubilizzare così le proteine. Il lab-fermento agisce specificatamente sulle proteine del latte, provocando la formazione del coagulo in cui le proteine si solubilizzano, la caseina precipita sotto forma di caseinato di calcio e viene attaccata dalla pepsina.
L’azione combinata dei fattori meccanici e di quelli chimici trasforma l’insieme degli alimenti ingeriti in un omogenato cremoso o semifluido, acido, sterile, denominato chimo che entro 3 - 5 ore (1 - 3 ore se prevalentemente zuccherino, 3 - 5 ore se proteico, 4 - 6 ore se lipidico) viene evacuato dallo stomaco in duodeno.
Consigli dietetici nella gotta
ALIMENTI CONSIGLIATI
- Latte scremato (di vacca o di capra), yogurt, latticini e formaggi freschi e poco grassi (mozzarella, scamorza, fior di latte, fontina, caciotta, bel paese, pastorello, robiolina), burro ed uova.
- Pane abbrustolito, grissini, gallette, biscotti, fette biscottate, pane integrale.
- Minestre di riso (o di pasta, semolino, tapioca, fiocchi d’avena) preferibilmente seniliquide (con brodo vegetale o zuppa di verdura fresca) oppure asciutte, condite con olio crudo e burro più parmigiano.
- Patate, carote, cavoli, sedano, rape, barbabietole, cicoria, coste, cetrioli, indivia, insalata riccia, scarola, cipolle, fagiolini, zucchine, carciofi, finocchi, pomodori, lattuga, legumi freschi.
- Agrumi in genere anche sotto forma di spremuta
- Pesche, albicocche, marmellate, gelatine di frutta
- Miele
- Olio d’oliva
- Acque oligominerali e mediominerali
ALIMENTI PROIBITI
- Animelle, cervella, fegato, trippa, rognoni, carne di maiale, oca, anatra, selvaggina, cacciagione, piccione, carni grasse.
- Insaccati (salsiccie, zampone, cotechino) e salumi vari.
- Pesci grassi (salmone, anguilla, tinca, palombo, carpa), pesci salati (aringa, sardine, acciughe, stoccafisso, baccalà), crpostacei (aragosta, gamberi, scampi), molluschi (calamari, polipi, seppie), frutti di mare (ostriche, vongole, cozze) e caviale.
- Tutti gli alimentio conservati
- Brodi di carne, estratti di carne, carni in umido.
- Uova fritte o comunque preparate con burro o altri grassi.
- Oli cucinati, grassi animali cotti e crudi (lardo e strutto).
- Fritture in genere, salse piccanti, sughi con spezie ed alimenti molto aromatici, mostarda, senape, zafferano, paprica, pepe e noce moscata.
- Lenticchie, piselli, spinaci, cavolfiore, asparagi, funghi secchi, tartufi, peperoni e melanzane.
- Frutta secca, castagne, datteri, frutti oleosi (noci, nocciole, mandorle).
- Frutta fresca, tranne quella permessa.
- Tè, caffè forte, cacao, cioccolato.
- Vini forti e dolci, birra scura, liquori, aperitivi.
I flavonoidi
I flavonoidi sono composti fitoestrogeni dal potere pigmentante, all’origine dei molti colori brillanti presenti nel mondo vegetale.
Essi rivestono una particolare importanza per la loro azione antiossidante, in quanto capaci di raccogliere e neutralizzare i radicali liberi potenzialmente dannosi per l’organismo, da qui l’importanza nella nostra dieta quotidiana.
I flavonoidi sono presenti nella frutta, nel tè, nella verdura, nelle erbe officinali, nel caffè, nel cioccolato e nel vino rosso. La loro attività terapeutica può riassumenrsi principalmente in un’azione antimicrobica, antimutagena, anticancerogena, antinfiammatoria, diuretica, spasmolitica, antiemorragica e capillarprotettiva.
Esistono molte piante conosciute ed utilizzate a livello curativo per il loro contenuto in flavonoidi e sono:
- AMAMELIDE
- ARNICA
- BIANCOSPINO
- CAMOMILLA
- LIQUIRIZIA
- MENTA
- PASSIFLORA
- SALVIA
- TORMENTILLA
Contenuto in fibra di alcuni alimenti su 100 g
ALIMENTI
Cereali e Derivati
Orzo perlato: Insolubile= 4,83 g; Solubile= 4,41 g; Totale= 9,24 g.
Biscotti integrali: Insolubile= 5,07 g; Solubile= 0,94 g; Totale= 6,01 g.
Farro: Insolubile= 5,75 g; Solubile= 1,00 g; Totale= 6,75 g.
Pane integrale: Insolubile= 5,36 g; Solubile= 1,15 g; Totale= 6,51 g.
Legumi freschi e Secchi
Fagioli borlotti secchi cotti: Insolubile 6,28 g; Solubile= 0,55 g; Totale= 6,83 g.
Lenticchie secche cotte: Insolubile= 7,74 g; Solubile= 0,19 g; Totale= 7,93 g.
Fagiolini freschi cotti: Insolubile= 2,07 g; Solubile= 0,86 g; Totale= 2,93 g.
Piselli freschi cotti: Insolubile= 5,73 g; Solubile= 0,59 g; Totale= 6,32 g.
Verdure ed Ortaggi
Carciofi cotti: Insolubile= 3,17 g; Solubile= 4,68 g; Totale= 7,85 g.
Cavoli di Bruxelles cotti: Insolubile= 4,30 g; Solubile= 0,74 g; Totale= 5,04 g.
Carote cotte: Insolubile= 1,64 g; Solubile= 1,45 g; Totale= 3,09 g.
Frutta fresca e secca
Arachidi tostate: Insolubile= 9,89 g; Solubile= 1,03 g; Totale= 10,92 g.
Prugne secche: Insolubile= 4,84 g; Solubile= 3,60 g; Totale= 8,44 g.
Fichi secchi: Insolubile= 11,01 g; Solubile= 1,94 g; Totale= 12,95 g.
Piatti preparati
Pasta integrale al sugo: Insolubile= 2,13 g; Solubile= 0,79 g; Totale= 2,90 g.
Minestrone: Insolubile= 1,50 g; Solubile= 0,56 g; Totale= 2,06 g.
Bisogna tener presente però che spesso le fibre degli alimenti provocano disturbi come gonfiore, flatulenza e sensazioni dolorose, in quanto contengono un’importante quota di fibre insolubili o solubili ma gelificanti. Infatti le fibre insolubili, che non si sciolgono nell’acqua, sono quindi poco digeribili e provocano un rallentamento del passaggio intestinale, un prolungato tempo di metabolizzazione ai batteri e il conseguente aumento di gas.
Le fibre più adatte sono quindi quelle solubili non gelificanti: facilmente digeribili, trattengono acqua, rendono le feci morbide e consistenti.
La quantità giornaliera di fibre dovrebbe essere di 25-35 g al giorno, corrispondenti a 5 porzioni di verdura.
Principali funzioni dei nutrienti
GRASSI
Le calorie permettono al corpo di sopravvivere fornendogli l’energia necessaria per le funzioni vitali. Esse sono contenute, in quantità variabili, in tutti i cibi.Svolgono funzioni indispensabili ed importantissime:
- trasporto delle vitamine liposolubili (a, d, e, k)
- ruolo determinante nei meccanismi di difesa dell’organismo
- mantenimento della corretta temperatura corporea
- produzione e deposito di ormoni, come gli estrogeni
SONO NOCIVI SOLO QUANDO VENGONO ASSUNTI IN ECCESSO E DEVONO RAPPRESENTARE 1/3 DELLE CALORIE TOTALI
1 g DI GRASSI= 9 KCAL
PROTEINE
Possono essere considerate come tanti mattoni che messi insieme formano la struttura del corpo umano:
- costituenti fondamentali per la sintesi di ormoni ed enzimi
- essenziali per la formazione dei muscoli
Sono presenti nella carne, nel pesce, nei legumi, nella uova, nei latticini e, in minor quantità ,nei cereali.
1 g DI PROTEINE= KCAL 4
CARBOIDRATI ( amidi e zuccheri)
Sono nutrienti base dell’alimentazione in quanto dovrebbero costituire dal 50% al 70% dell’apporto calorico totale.
- fonte energetica di pronto consumo
- in caso di eccesso di calorie vengono convertiti in grassi
I carboidrati si suddividono in semplici (zucchero) e complessi (patate e cereali).
1 g DI CARBOIDRATI= 4 KCAL

