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Dispepsia
Il termine Dispepsia deriva da due parole greche “dis” (cattivo) e “peptein” (digerire) e significa letteralmente “cattiva digestione“.
E’ una sensazione di dolore o malessere localizzato principalmente nella parte alta dell’addome.
I sintomi sono:
- senso di peso e tensione epigastrica postprandiale
- sazietà precoce
- anoressia
- nausea
- senso di gonfiore
- conati di vomito
- rigurgito
- eruttazione
- singhiozzo
- senso di bocca amara
Non vi sono prove che la dispepsia sia in rapporto con un particolare tipo di dieta, anche se una sana alimentazione è molto importante, poichè molti dei disturbi dispeptici sono in rapporto con l’introduzione del cibo e sono da questo scatenati e/o peggiorati. In genere è il paziente stesso che riconosce quali sono i cibi che gli provocano disturbi.
Bisogna fare attenzione a non abusare di caffè, alcool e fumo; inoltre il brodo di carne o di estratto di carne, il latte ed il vino stimolano la secrezione gastrica e possono aggravare una patologia acido-correlata in certi pazienti scatenando o accentuando un dolore epigastrico simile a quello dell’ulcera duodenale.
Verdure o carni dure e fibrose possono mettere in crisi la capacità triturante dell’antro gastrico ed accentuare il gonfiore e la pesantezza epigastrica.
A parte questi effetti di peggioramento dei disturbi dispeptici da parte di alcuni alimenti, non vi sono dimostrazioni che la dispepsia dipenda da fattori dietetici, nè sia in rapporto con un’allergia o intolleranza alimentare.
Uno spartito per la tua linea!
I musicisti trasferiscono le loro ispirazioni su uno spartito musicale, tante note, una accanto all’altra nelle regole dell’armonia.
Tanti “accorgimenti”, segni, accenti, legature, ogni nota con un suo valore e durata, in una tonalità stabilita all’inizio della composizione, come ho detto più volte, “note armonicamente organizzate”.
Conoscere, organizzare, associare, comporre, eseguire ed ascoltare.
Tutte queste azioni sono strettamente correlate l’una all’altra; in musica per poter comporre, bisogna che si conoscano ed apprendano le regole, l’armonia e la storia della musica; organizzare le proprie conoscenze e mettere in pratica le nozioni di ciò che si è appreso, rispettando i cardini della musica; associare tutte le note secondo scale musicali, tonalità, tempo, ritmo e, infine, ascoltare ciò che si è prodotto.
Ne verrà fuori una composizione musicale, con un suo tempo, ritmo, tonalità; una musica attraverso la quale esprimere emozioni che sono importanti anche, per esempio, nel personale rapporto con il cibo.
Spesso consumiamo i pasti davanti al televisore e veniamo distratti da ciò che trasmettono, non ci rendiamo conto di cosa stiamo facendo, continuiamo a mangiare per saziare il nostro appetito e molto spesso lo facciamo di fretta.
Da qui mi è venuta l’idea di trasferire le mie conoscenze musicali e dietetiche e fonderle insieme.
L’educazione alimentare comincia nel sedersi a tavola, nella giusta predisposizione oltre che nella scelta degli alimenti più sani.
Consumare un pasto con un sottofondo musicale fa in modo che la nostra attenzione sia volta a ciò che si fa, la vista attiva l’olfatto, il gusto e noi li sentiamo, li percepiamo, siamo più attenti e concentrati in quello che stiamo facendo.
La vista, l’olfatto, il gusto sono i primi sensi che vengono attivati e che svolgono l’importante funzione nella formazione e produzione di saliva, fondamentale per la prima fase del processo digestivo che inizia proprio nel cavo orale con la triturazione e miscelazione del cibo in modo che venga preparato ad affrontare tutti i processi digestivi.
La musica la si ascolta, la si ha nell’anima, nel corpo, nella mente, si ha dentro e si ha fuori, basta trovare la giusta chiave, la giusta tonalità, il ritmo per ritrovare l’armonia con se stessi, predisponendoci diversamente, caricandoci, perchè anche l’energia ed il buono umore, contribuiscono attivamente al raggiungimento di ciò che ci prefiggiamo.
Oltre che ascoltarla, la musica, la possiamo utilizzare per uno scopo diverso, come nel nostro caso, fondendola con quelli che sono i concetti di dietetica e nutrizione per preparare insieme uno spartito musicale dove gli alimenti si associano e si combinano componendo una melodia.
Il nostro scopo è quello di abituarci a delle sane abitudini, senza perdere mai di vista l’obiettivo che ci siamo prefissi, lo faremo con il supporto della musica che avrà, in questo caso, una veste diversa.
Scriveremo insieme la composizione più idonea alle proprie caratteristiche personali, la scriveremo su uno spartito musicale, con gli alimenti (notimenti = note+alimenti) più graditi.
Il classico foglio dieta lo conosciamo bene tutti e ci dà l’idea, anche solo visiva, che dobbiamo affrontare un periodo di privazioni, di rinunce, tutti i giorni della settimana, uno dietro l’altro, con un insieme di alimenti, sostituzioni e il nostro peso all’inizio pagina che ci ricorda subito qual’è il fine.
Sospiriamo e pensiamo, domani si inizia!
E se, invece, del foglio dieta avessimo davanti uno spartito musicale, una composizione, penserete immediatamente: ”ma cos’è?” ….è un modo diverso di leggere il proprio menù… in musica!
I sali minerali - dove sono contenuti?
Ognuno di noi, forse senza saperlo, possiede una piccola “miniera“.
Infatti, i sali minarali presenti nel nostro organismo, sono in quantità corrispondente al 4% del peso di un uomo di 70 kg. (in cifre, 2.800 grammi).
Caratteristiche del Sali minerali:
- Non sono sintetizzati dall’organismo e per questo motivo devono essere introdotti quotidianamente con gli alimenti.
- Svolgono una funzione “plastica”, assicurando la ricostruzione e la riparazione dei tessuti.
- Sono regolatori essenziali di molti “metabolismi”, fra cui quello del calcio ed idro-salino sono senza dubbio i più importanti.
- Contribuiscono al sano mantenimento dell’organismo nonchè per alcuni di essi, anche alla riduzione del rischio di molti tumori.
Una dieta bilanciata è in grado, nella maggior parte dei casi, di assicurare un ottimale fabbisogno di sali minerali. Tuttavia, sia per le differenti preparazioni degli alimenti sia per un loro aumentato fabbisogno in situazioni particolari (osteoporosi, anemie ecc….), è sicuramente utile sapere quali alimenti ne contengono in maggior concentrazione.
FONTI ALIMENTARI
CALCIO: latte, formaggi in genere, sardine sott’olio, broccoli, cavolfiori, spinaci, germe di soia, lieviti di birra, mandorle, fichi secchi.
FOSFORO: formaggi vari, germe di frumento, semi di soia, carne, pollame, cereali integrali, legumi secchi, pesce.
MAGNESIO: vegetali a foglie verdi, banane, cacao, soia, germe di grano, mandorle, noci, legumi secchi, nocciole.
FERRO: fegato, carni in genere, pesce, tuorlo d’uovo, spinaci, lenticchie, cereali integrali, mandorle, noci, nocciole, prugne secche.
IODIO: pesci di mare in genere, frutti e molluschi di mare, latte, uova, spinaci, broccoli, sedano, banane, ananas, sale iodato.
ZINCO: prodotti alimentari di origine animale, cereali integrali, latte.
POTASSIO: carne, latte, lievito di birra, albicocche secche, legumi secchi, cacao, datteri, uva e fichi secchi, germe di grano, cioccolato, pomodoro, asparagi, fagioli, prezzemolo.
SODIO: sale da cicina, latte, formaggi stagionati, carne, salumi, aringhe, acciughe, stoccafisso, molluschi e crostacei in genere.
CLORO: sale da cucina, carne in scatola, salmone affumicato, crostacei, sardine.
SELENIO: tonno, lievito di birra, cavoli, broccoli, latte, pollo, frutti di mare, aglio, cereali integrali, tuorlo d’uovo.
RAME: ostriche, fegato, noci, legumi secchi, rene, carni, acqua potabile.
FLUORO: acqua potabile, frutti di mare, te.
MAGNESE: cereali integrali, noci, legumi, foglie di te.
Meteorismo:consigli dietetici
Oltre a ben documentati fattori individuali (stress, ansia ecc..) è sicuramente certo che, una corretta alimentazione è in grado di ridurre o eliminare questa patologia.
Consigli dietetici:
- Se c’è intolleranza al lattosio (zucchero del latte), va abolito il latte ed i prodotti che lo contengono.
- Fra i formaggi, preferire quelli freschi e non fermentati (mozzarella, yocca, stracchino, ricotta, robiola).
- Lo yogurt può essere utilizzato, purchè non sia alla frutta.
- ridurre gli alimenti ricchi di saccarosio e glucosio (frutta sciroppata, frutta candita, marmellate, miele, fiche secchi, uva secca, cioccolata, torta di pan di spagna, gelati in genere ecc..).
- Proibiti gli alimenti meteorizzanti (fagioli, ceci, piselli, lenticchie, soia, fave, panna montata, creme, cibi grassi).
- Fra le verdure, vanno abolite quelle meteorizzanti (cipolle, carote, cavolo, cavolfiore, rape, broccoli, broccoletti, crauti, ravanelli).
- Abolire acque e bibite gassate.
- Evitare di utilizzare lo zucchero ed utilizzare, invece, saccarina, aspartame, ciclammato.
- Mangiare lentamente e masticare bene il cibo.
- Consumare la frutta lontano dai pasti.
- Evitare le gomme da masticare.
- Evitare di fumare.
- Attenzione agli alimenti con un alto contenuto in grassi, in quanto favoriscono la produzione di anidrite carbonica.
- Preferire gli alimenti ricchi in fibra alimentare, soprattutto se è di tipo idrosolubile.
- Tra la frutta evitare: mele crude, meloni, cocomero, nonchè la frutta oleosa e secca.
Consigli dietetici per chi pratica sport
Per chi pratica attività fisica, il sapersi alimentare in modo corretto è sicuramente importante per ottenere le migliori “performances”.
Sicuramente, dal momento che i vari sport sono molto diversi, la dieta deve essere rigorosamente personalizzata, sia dal punto di vista calorico, qualitativo e sia nella diversa distribuzione della razione calorica nell’arco della giornata.
Una volta stabilito con il vostro dietologo il proprio fabbisogno calorico, occorre osservare alcune regole:
- La legge delle “tre ore” va sempre rispettata, quindi, non fare mai un pasto prima delle 3 ore dall’evento agonistico.
- Scegliere sempre alimenti che hanno una buona digeribilità (ossia con più bassa durata di permanenza nello stomaco).
- Subito prima della gara, per evitare di esaurire le riserve di glicogeno muscolare, occorre ingerire piccole quantità di alimenti ad alto contenuto in zuccheri (biscotti, frutta secca, miele, succo di frutta).
- Dopo la competizione, niente cibi pesanti nè troppe calorie, bensì un’alimentazione leggera a base di cibi facilmente digeribili (pasta, riso, latte, miele, fette biscottate, frutta fresca), evitando soprattutto i grassi e riducendo al massimo le carni in genere.
- Per reintegrare i liquidi perduti, consumare acque preferibilmente non gassate, meglio se arricchite di potassio, magnesio, sodio e glucosio.

