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Obesità - Dispendio energetico ed attività fisica
Il dispendio energetico aumenta con l’attività fisica, la cui intensità e durata deve essere prevista e controllata caso per caso, in quanto provoca effetti diversi sul metabolismo dei vari individui.
Nell’obeso il dispendio energetico relativo al metabolismo basale è uguale a quello dei soggetti normali, mentre risulta maggiore a parità di attività fisica.
Questo accentuato costo energetico è probabilmente una delle cause della maggiore sedentarietà e pigrizia degli obesi che, prima o poi, finiscono col trovarsi in un circolo vizioso: il tessuto adiposo in eccesso, limita infatti, la spesa energetica e questo favorisce l’ulteriore accumulo di grasso.
Per il trattamanto dell’obesità risultano particolarmente indicate attività fisiche moderate, ripetute con regolarità.
Aminoacidi a catena ramificata - BCAA
Per lo sportivo una particolare importanza plastica ed energetica hanno acquisiti gli aminoacidi a catena ramificata (BCAA =Branched Chain Amino Acid) valina, leucina ed isoleucina.
Il muscolo li contiene in grande quantità ed in esso svolgono diversi ruoli, poichè con la dieta l’apporto di tali aminoacidi è modesto si è provveduto a rendere disponibili integratori di BCAA che si dimostrano utili in condizioni di esercizio fisico, come anche nelle epatiti con encefalopatia.
I BCAA sono aminoacidi essenziali e come tali devono essere introdotti con gli alimenti ma questi non bastano per coprire il fabbisogno giornaliero ed in particolare a chi svolge un allenamento pesante e lungo. Gli alimenti li contengono tutti ma, oltre al contenuto proteico, in essi sono presenti anche grassi e zuccheri e diventa difficile garantire un optimum di questi aminoacidi senza incidere sulla quota degli altri nutrienti.
L’aumento delle masse muscolari e delle prestazioni necessita di un elevato apporto di tutte le proteine, ma in particolare di aminoacidi a catena ramificata, che non deve essere inferiore alla quota di logorio. La massa muscolare, attraverso l’allenamento, subisce un importante aumento che richiede necessariamente nuova sintesi di proteine e perchè possa avvenire è necessario fornire la “materia prima“, gli aminoacidi.
- VALINA: 40 mg/kg/die
- LEUCINA: 23 mg/kg/die
- ISOLEUCINA: 20 mg/kg/di
IMPORTANTE: L’utilizzo di questi integratori deve essere sotto controllo del proprio medico nutrizionista. E’ molto importante conteggiare accuratamente la quota proteica introdotta con gli altri alimenti. L’eccesso di proteine non fa aumentare la massa muscolare, ma induce ad ingrassare, in quanto convertite in grassi per essere immagazinate.
Dispendio energetico ed attività sessuale
La scienza medica attribuisce all’attività sessuale un ruolo positivo e terapeutico, sia a livello fisico che psichico perchè, oltre ad esercitare benefici effetti fisiologici di una sana attività fisica, riduce il desiderio di cibo per effetto attenuante che il centro dell’attività sessuale esercita sul centro regolatore ipotalamico della fame.
Il dispendio energetico lo si può eguagliare a quello di una corsa effettuata in egual tempo e la sonnolenza, che in genere sopravviene dopo il rapporto, non è conseguenziale all’eccessivo sforzo fisico, ma bensì ad un’elevata trasformazione molecolare che permette al nostro organismo di autoproteggersi, al fine di evitare eccessi che danneggerebbero i tessuti cerebrali. Questo prezioso meccanismo di controllo varia da persona a persona, in base all’età, condizioni fisiche e psichiche.
Pertanto, fatta eccezione per quelle vasculopatie che potrebbero aggravarsi per emozioni troppo forti e violente, rischiando seri danni a carico del cervello, non vi sono particolari controindicazioni all’attività sessuale se non nei primi due mesi dopo l’attacco di un infarto cardiaco.
Il dispendio energetico nell’attività sessuale è, per ovvi motivi, estremamente variabile, è tuttavia paragonabile a quello della corsa che, in funzione della velocità con la quale viene condotta, varia mediamente dalle 14 alle 84 calorie/h per chilogrammo di peso.
E’ importante sottolineare che un rapporto sessuale soddisfacente e senza problemi, non solo migliora la qualità della vita, ma consente la liberazione da moltissime angosce, combatte la noia unite al senso di spossatezza e rilassatezza fisica e mentale.
Attività fisica e sistema cardiocircolatorio
L’attività fisica determina benefici effetti sul sistema cardiocircolatorio (la sedentarietà costituisce un fattore di rischio per aritmie, ischemie e infarto del miocardio): dopo un allenamento ben programmato il cuore lavora meno, perchè lavora meglio (aumenta la sua vascolarizzazione e le sue fibre si contraggono in modo più coordinato e quindi con maggior forza). Si è visto infatti che la frequenza cardiaca di una persona non allenata si riduce di circa 10 battiti/minuto dopo qualche settimana di allenamento.
Per effetto dell’attività fisica aumentano i capillari sanguigni, il sangue, i globuli rossi e, di conseguenza, il trasporto di ossigeno e dei principi nutritivi (a tutte le cellule dell’organismo), nonchè l’eliminazione di anidrite carbonica e sostanze tossiche (per la maggiore quantità di sangue) attraverso gli organi emuntori (reni, intestino, pelle).
L’importanza di una sana alimentazione nell’età infantile e nell’adolescenza
Durante l‘infanzia e l’adolescenza, l’aumento di peso e di altezza sono indici di salute e benessere dell’individuo.
La crescita dell’organismo umano, dallo stato di embrione all’età adulta, è un fenomeno complesso che coinvolge molteplici meccanismi regolatori, i quali controllano la differenziazione, la generazione e la maturazione dei tessuti.
Tali meccanismi comprendono:
- Fattori genetici: esiste una stretta correlazione tra l’altezza dei genitori e la statura del bambino. Altri fattori genetici sono quelli razziali (gli asiatici sono più bassi degli europei e degli americani).
- Fattori ormonali: l’ormone della crescita (GH) e quello tiroideo (T4) sono i maggiori responsabili del ritmo di crescita durante l’infanzia, mentre gli steroidi gonadici determinano lo scatto di crescita puberale e la maturazione scheletrica nell’adolescenza.
- Stato nutrizionale: il ritmo di crescita e la maturazione sessuale nei ragazzi è influenzato dal loro stato di nutrizione. Una sana nutrizione e l’assenza di infezionicroniche sono i fattori che hanno contribuito ad una più elevata statura e ad una pubertà più precoce nei ragazzi europei e americani. Uno sviluppo ritardato nell’accrescimento corporeo, causato da deficit nutrizionale o da malassorbimento, è spesso caratterizzato da magrezza, marcato senso di fame, astenia, disidratazione e tessuto adiposo/muscolare scarsamente rappresentati.
- Altri fattori: attività fisica, clima, igiene di vita, stress, condizioni socio-economiche e culturali.
Il periodo dell’infanzia, è caratterizzato da un tasso di incremento di altezza (da 5 cm a 7,5 cm/anno) e di peso (da 2 a 2,5 kg/anno) relativamente stabile. Se fino a 4-5 anni è consigliabile per il bambino un regime particolare (escludere spezie, fritti, formaggi fermentati, carne di maiale grassa, cacciagione, frutti di mare, frutta secca, cioccolato e merendine varie), dopo questa età i cibi possono essere uguali a quelli degli adulti.
In questo periodo le età più critiche per l’istaurarsi dell’obesità sono a 4 anni e tra i 7 e gli 11 anni e spesso sono in relazione con fattori genetici (i figli di entrambi i genitori obesi sono obesi nell’80% dei casi) oppure in relazione temporale con un trauma psichico o fisico (es. una tonsillectomia).
Nell’adolescenza (ultimo periodo di crescita durante il quale si raggiungono la statura adulta e la maturazione sessuale), invece, i parametri di crescita sono altamente variabili ed individuali. E’ il periodo dei maggiori bisogni nutrizionali, sia sul piano energetico che su quello qualitativo. E’ il periodo dei maggiori bisogni nutrizionali, sia dal punto di vista energetico che su quello qualitativo.
Considerando il grande appetito degli adolescenti, la loro tendenza all’anarchia alimentare, i gusti spesso accentuati per i dolciumi e la predisposizione a formare nuove cellule adipose, è necessario maggior controllo agli eventuali eccessivi aumenti di peso.
Per evitare l’obesità in età infantile è necessaria un’alimentazione sana ed equilibrata ed un aumento dell’attività fisica.

