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Affaticamento mentale
E’ difficile capire, legati come siamo a un concetto “muscolare” di lavoro, come anche la mente possa essere stanca.
Eppure è vero che anche l’attività cerebrale e ben lo sanno gli studenti alla fine dell’anno scolastica, ha bisogno del suo nutrimento, del suo giusto riposo, del suo allenamento, nè più nè meno di qualsiasi muscolo del nostro organismo.
Il cervello, non essendo un muscolo, si riposa molto bene e recupera la sua capacità di lavoro non tanto non facendo nulla, anche durante la notte lavora, ma semplicemente cambiando per un pò di tempo tipo di attività.
ALIMENTI CONSIGLIATI
ARANCIA: eccellente tonico muscolare e nervino, indicato nelle stanchezze fisiche e mentali.
AVENA: cereale stimolante e “focoso”, risveglia l’energia vitale logorata dall’eccessivo impegno.
I cereali
Sono l’alimento principale della dieta di molte persone. Imparare ad alternare il consumo delle diverse varietà permette di beneficiare di vari principi nutritivi.
Da millenni i cereali rappresentano uno degli alimenti più frequentemente utilizzati da gran parte dell’umanità, per le loro caratteristiche di adattamento ambientale alla coltivazione delle diverse regioni del globo, per la facile e lunga conservabilità della parte edibile (i semi), per l’agevole reperibilità e trasportabilità, per il basso costo e la versabilità nella preparazione di cibi diversi e gustosi.
AVENA
Questo cereale, usato soprattutto per l’alimentazione del bestiame, è prodotto principalmente negli Stati Uniti, nei Paesi dell’ex Unione Sovietica, in Germania, Francia ed Inghilterra.
Il valore nutritivo dell’avena è inferiore rispetto a quello che si attenderebbe dalla sua composizione chimica. I suoi sfarinati sono infatti ricchi di cellulosa che ostacola la digestione e, soprattutto, aumenta la peristalsi intestinale provocando una minor assimilazione dei principi nutritivi.
La panificazione è possibile solo utilizzando opportune miscele con la farina di frumento.
L’avena è indicata per astenie fisiche ed intellettuali, ipotiroidismo ed anche per i diabetici, dato lo scarso contenuto di zuccheri.
L’infuso ottenuto da semi torrefatti ha un’azione lassativa e diuretica; ma l’avena non è ben tollerata da tutti, in quanto contiene purine e sostanze che possono provocare, in soggetti particolarmente sensibili, l’insorgenza di dermatiti.
FRUMENTO
E’ il cereale di maggiore impiego, data l’enorme varietà dei suoi derivati. Possiede virtù tali da essere considerato il più adatto ad essere panificato.
Il chicco (o cariosside), di forma avoidale, è essenzialmente formato da tre parti:
- CRUSCA - cioè l’involucro, costituito dalla sovrapposizione di più pellicole;
- ENDOSPERMA - costituisce il nucleo del chicco, che è avvolto da un involucro proteico (il glutine);
- GERME O EMBRIONE - contiene le parti che danno origine ad una nuova pianta.
CARATTERISTICHE NUTRITIVE
I protidi sono costituiti per la quasi totalità da glutine, che ha caratteristiche di elasticità essenziali per la panificazione.
I glucidi da un punto di vista quantitativo sono la componente più importante.
I lipidi sono localizzati soprattutto nel germe ed hanno un elevato contenuto di acidi grassi insaturi. Per questo motivo la presenza del germe nella farina può condurre all’irrancidimento.
Le vitamine sono tutte scarsamente rappresentate dato che, anche quelle presenti nella cariosside in quantità discreta (complesso B ed E), vengono parzialmente eliminate con la molitura.
Gli elementi minerali più importanti, contenuti in quantità superiori nelle farine integrali, sono fosforo e potassio.
GRANO SARACENO
Specie originaria dell’Asia. La sua coltivazione è estremamente ridotta e limitata ad alcune aree dove costituisce un prodotto tipico.
Con la farina, ricca di proteine e di grassi, si confeziona una polenta dall’aspetto grigiastro, che può essere mescolata alla farina di mais. Con la stessa farina si produce un tipo di pasta, i pizzoccheri, che, condita con verdure, costituisce un nutriente piatto unico.
Il grano saraceno è un cereale adatto al consumo invernale, da consigliare nell’accrescimento e durante l’allattamento. Protegge e rinforza il sistema dei vasi sanguigni, prevenendo le emorragie.
Consigli alimentari nell’Ipotensione arteriosa
E’ una condizione meno frequente e meno pericolosa dell’ipertensione arteriosa, tuttavia, disturbante nella stagione calda, soprattutto se causa stanchezza e capogiri.
Durante l’estate può portare sollievo sedersi per qualche minuto nella vasca da bagno riempita con una spanna di acqua fresca. Questo bagno è da farsi lontano dai pasti.
Alimenti indicati
ARANCIA: è un piacevole ed efficace tonico muscolare e dei nervi.
AVENA: cereale definito “focoso”, ravviva l’energia vitale sopita negli ipotesi.
MIRTILLO: è un tonico vascolare, il suo discreto contenuto di ferro esercita un’azione stimolante sull’organismo.
POLLINE: la completezza del suo apporto vitaminico e minerale lo rende insostituibile nella terapia dietetica dell’ipotensione.
ALGHE: buon apporto di minerali e di iodio che stimola il metabolismo e la vitalità organica.

