Calendario
settembre 2010
L M M G V S D
« giu    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

Articoli marcati con tag ‘carne’

La carne

carneDal punto di vista proteico è tra gli alimenti più completi, con un ottimo patrimonio di aminoacidi. I carboidrati sono però assenti; i contenuti lipidici abbastanza variabili, comunque negli ultimi tempi in diminuzione, grazie ai progressi nelle tecniche di selezione e di allevamento degli animali.

Fra i minerali piuttosto modesta la quantità di calcio, soprattutto in relazione a quella di fosforo; importante, invece, il ferro, particolarmente nelle frattaglie e il potassio.

Discrete quantità di vitamine B1, B2, PP; scarse invece la vitamina A, D, E ed ancor più la C e la K.

Per la presenza di purine, la carne è controindicata per gottosi ed anche per le persone sane, l’uso non deve essere eccessivo (3 -4 volte la settimana).

Share/Save/Bookmark

Poliposi e neoplasie coliche

tumore-del-rettoLa patologia tumorale retto-colica è sotto il profilo epidemiologico e clinico la più importante per la frequenza con cui si presenta e per le implicazioni prognostiche e terapeutiche.

Si distinguono formazioni benigne, tra cui i polipi (polipo iperplastico, polipo adenomatoso, adenoma villoso, poliadenoma villoso, polipo giovanile, pseudopolipo) che rappresentano proliferazioni sporgenti nel lume intestinale, sessili o peduncolate e formazioni maligne tra cui spicca il carcinoma (il 15% di tutti i tumori naligni).

Tale patologia viene qui citata perchè sono stati individuati fattori di rischio connessi con la dieta.

E’ stato infatti ipotizzato ed in parte dimostrato che nella patogenesi del carcinoma del colon giochi un ruolo la dieta, nel senso che un scarso apporto di fibre condiziona un ristagno di prodotti potenzialmente cancerogeni trasformati dalla microflora in composti decisamente cancerogeni. Il consumo di carne, grassi animali può portare, per azione di stipiti batterici particolari, alla formazione di nitrosamine e altri carcinogeni. Di certo altri batteri possono ritrasformare tali composti e renderli innocui. Diventa così importante poter manipolare la flora intestinale con la dieta mediante l’addizione di sostanze come i disaccaridi sintetici che costituiscono un substrato per indurre la crescita di popolazioni batteriche fermentative a scapito di quelle putrefattive. La contemporanea aggiunta di fibre permette l’assorbimento delle sostanze tossiche ed una loro più rapida eliminazione con le feci, con un più breve contatto con la mucosa.

Share/Save/Bookmark

Consigli dietetici per una dieta ipolipidemizzante

  • dieta-ipolipidemizzanteRidurre l’uso di burro, lardo, margarine solide, latte intero, panna, gelati, formaggi stagionati, formaggi cremosi.
  • Ridurre la carni rosse, insaccati.
  • Ridurre le frattaglie (cervello, rene, fegato, animelle).
  • Ridurre l’uso delle uova (1 la settimana).
  • Ridurre i prodotti di pasticceria.
  • Aumentare il consumo di pesce (3 volte la settimana), evitando i crostacei ed i molluschi.
  • Preferire le carni bianche (pollo senza pelle, tacchino, coniglio, vitello magro).
  • Favorire l’utilizzo di olio ex. verg. d’oliva, di girasole e di mais.
  • Aumentare il consumo di tutti i vegetali (sia freschi che surgelati), crudi e cotti.
  • Aumentare il consumo di frutta fresca.

Share/Save/Bookmark

Consigli dietetici nella gotta

gottaALIMENTI CONSIGLIATI

  • Latte scremato (di vacca o di capra), yogurt, latticini e formaggi freschi e poco grassi (mozzarella, scamorza, fior di latte, fontina, caciotta, bel paese, pastorello, robiolina), burro ed uova.
  • Pane abbrustolito, grissini, gallette, biscotti, fette biscottate, pane integrale.
  • Minestre di riso (o di pasta, semolino, tapioca, fiocchi d’avena) preferibilmente seniliquide (con brodo vegetale o zuppa di verdura fresca) oppure asciutte, condite con olio crudo e burro più parmigiano.
  • Patate, carote, cavoli, sedano, rape, barbabietole, cicoria, coste, cetrioli, indivia, insalata riccia, scarola, cipolle, fagiolini, zucchine, carciofi, finocchi, pomodori, lattuga, legumi freschi.
  • Agrumi in genere anche sotto forma di spremuta
  • Pesche, albicocche, marmellate, gelatine di frutta
  • Miele
  • Olio d’oliva
  • Acque oligominerali e mediominerali

ALIMENTI PROIBITI

  • Animelle, cervella, fegato, trippa, rognoni, carne di maiale, oca, anatra, selvaggina, cacciagione, piccione, carni grasse.
  • Insaccati (salsiccie, zampone, cotechino) e salumi vari.
  • Pesci grassi (salmone, anguilla, tinca, palombo, carpa), pesci salati (aringa, sardine, acciughe, stoccafisso, baccalà), crpostacei (aragosta, gamberi, scampi), molluschi (calamari, polipi, seppie), frutti di mare (ostriche, vongole, cozze) e caviale.
  • Tutti gli alimentio conservati
  • Brodi di carne, estratti di carne, carni in umido.
  • Uova fritte o comunque preparate con burro o altri grassi.
  • Oli cucinati, grassi animali cotti e crudi (lardo e strutto).
  • Fritture in genere, salse piccanti, sughi con spezie ed alimenti molto aromatici, mostarda, senape, zafferano, paprica, pepe e noce moscata.
  • Lenticchie, piselli, spinaci, cavolfiore, asparagi, funghi secchi, tartufi, peperoni e melanzane.
  • Frutta secca, castagne, datteri, frutti oleosi (noci, nocciole, mandorle).
  • Frutta fresca, tranne quella permessa.
  • Tè, caffè forte, cacao, cioccolato.
  • Vini forti e dolci, birra scura, liquori, aperitivi.

Share/Save/Bookmark

Micotossicosi

Le micotossine più comuni prodotte da muffe e miceti del genere Aspergillus,Penicillum, Fusarium, sono le aflatossine, la patulina, l’ocratossina, lo zearalenone, i tricoteceni.cereali 

L’aflatossina contamina più frequentemente cereali, vegetali, frutta mal conservata e può giocare un ruolo cancerogeno a carico del fegato. L’ocratossina viene prodotta da Aspergillus e Penicillum, si ritrova nei cereali e anche nelle carni di animali alimentati con prodotti contaminati. Gli effetti tossici si manifestano a carico del rene.

Tricoteceni, zearalenone e patulina, prodotti rispettivamente da miceti del genere Fusarium e Penicillum, si riscontrano in vegetali e frutta avariati.

Le micotossine oltre all’effetto cancerogeno determinano insufficienza renale, emorragie, necrosi degli epiteli, sterilità e turbe cerebrali.

Share/Save/Bookmark