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Consigli dietetici per una dieta ipolipidemizzante
Ridurre l’uso di burro, lardo, margarine solide, latte intero, panna, gelati, formaggi stagionati, formaggi cremosi.- Ridurre la carni rosse, insaccati.
- Ridurre le frattaglie (cervello, rene, fegato, animelle).
- Ridurre l’uso delle uova (1 la settimana).
- Ridurre i prodotti di pasticceria.
- Aumentare il consumo di pesce (3 volte la settimana), evitando i crostacei ed i molluschi.
- Preferire le carni bianche (pollo senza pelle, tacchino, coniglio, vitello magro).
- Favorire l’utilizzo di olio ex. verg. d’oliva, di girasole e di mais.
- Aumentare il consumo di tutti i vegetali (sia freschi che surgelati), crudi e cotti.
- Aumentare il consumo di frutta fresca.
Latte di soia
Il latte di soia è una bevanda nutriente e rinfrescante, conosciuto ed utilizzato in Cina da secoli, è ormai molto diffuso e popolare anche in Occidente, grazie soprattutto ai miglioramenti apportatigli recentemente dalle industrie alimentari.
Il latte di soia viene prodotto partendo dai fagioli gialli di soia che, dopo essere stati lavati, vengono messi a bagno nell’acqua e macinati.
Il composto così ottenuto viene in seguito cotto e filtrato; il risultato è un liquido lattiginoso, dal sapore piuttosto blando, con un leggero aroma di fagiolo.
Le nuove tecniche di produzione mirano per lo più ad eliminare questo retrogusto di fagiolo. Talvolta, per migliorare il sapore del latte di soia vengono aggiunti aromi naturali come vaniglia, cioccolato o carruba.
Il latte di soia è molto simile al latte vaccino per proprietà nutritive e caratteristiche organolettiche, ma vi si distingue per alcune differenze fondamentali:
- contiene meno grassi;
- è meno calorico;
- non contiene colesterolo;
- ha un elevato contenuto di acidi grassi polinsaturi;
- non contiene lattosio;
- non contiene caseina;
- è facilmente digeribile;
- contiene lecitina.
Si comprenderà pertanto facilmente come questa bevanda sia preziosa per chi, abituato a bere il latte, come bambini e persone anziane, debba rinunciarvi a causa di una forma di intolleranza o per altre ragioni di salute.
Per l’alimentazione di neonati e bambini piccoli, esistono latti di soia speciali, arricchiti con calcio, vitamine e omega 3.
L’olio di soia
I paesi mediterranei sono indubbiamente fortunati sotto il profilo alimentare, avendo a disposizione dell’ottimo olio di oliva.
Tuttavia, anche l’olio di semi può svolgere una funzione importante nella nutrizione umana.
Ogni olio ha una composizione in acidi grassi diversa; variare l’uso dell’olio oppure usarne diversi, in modo da completare la nostra alimentazione con l’apporto di differenti acidi grassi, può essere una buona regola da seguire.
Nel resto del mondo, tra le numerose piante che forniscono oli vegetali, la principale è senz’altro la soia, che è composta per il 20% da olio.
L’estrazione dell’olio di soia avviene quasi integralmente durante la macinazione dei semi destinati alla produzione dei mangimi per gli animali d’allevamento.
Come tutti gli oli vegetali, l’olio di soia è privo di colesterolo; inoltre, ha un basso contenuto di grassi saturi.
L’olio di semi di soia contiene gli acidi grassi omega-3 ed omega-6; i primi sono simili a quelli contenuti nell’olio di pesce che, secondo numerose ricerche, ridurrebbe il rischio di malattie cardiache.
Per la sua elevata percentuale di acidi grassi polinsaturi, l’olio di soia non è però adatto alla cottura, e tende facilmente ad ossidarsi. E’ quindi preferibile consumarlo crudo e conservarlo nei periodi limitati.
L’olio di soia è ideale per diverse preparazioni alimentari, in particolare può essere utilizzato per ottenere una maionese molto leggera e salutare.
Rispondiamo a qualche domanda sul colesterolo
COS’E’ IL COLESTEROLO?
E’ una sostanza grassa, che puirificata ha un aspetto simile alla cera. Il colesterolo si trova nelle pareti delle cellule del nostro organismo e di tutti gli organismi animali e si concentra in particolare nelle guaine di rivestimento dei nervi.
Il colesterolo, che essendo un grasso non è solubile in acqua, viaggia nel sangue trasportato da speciali proteine denominate “lipoproteine”.
DA DOVE VIENE IL COLESTEROLO?
In parte il colesterolo viene prodotto dal fegato, che utilizza a tale scopo alcuni dei grassi alimentari; in parte minore esso viene assorbito già “prefabbricato” dal cibo.
In generale, queste due vie sono in equilibrio tra di loro e se assumiamo molto colesterolo con gli alimenti l’organismo tende a fabbricarne di meno nel fegato.
QUANTO NE SERVE?
Una concentrazione di colesterolo compresa tra 100 e 150 milligrammi di colesterolo per decilitro (mg/dl) di sangue è sufficiente per tutte le necessità del nostro organismo.
COSA SUCCEDE SE E’ TROPPO ALTO?
Il colesterolo in eccesso tende a depositarsi all’interno delle arterie, i vasi che portano il sangue ai vari organi e tessuti del nostro corpo, restringendone il calibro e rendendo così difficoltoso il passaggio del sangue. Col tempo questo processo può condurre a gravi malattie, prima fra tutte l’infarto di cuore.
COME CI SI ACCORGE CHE IL COLESTEROLO E’ ALTO?
Un tasso elevato di colesterolo nel sangue in genere non dà alcun segno di sè per lungo tempo. L’unico modo per conoscerlo, pertanto, è di misurarlo attraverso l’apposito esame.
CHE COSA DEVO FARE SE IL MIO COLESTEROLO E’ ALTO?
In generale si ritiene che ogni valore altre i 200 mg/dl sia eccessivo, ma molti altri fattori (il sesso maschile, l’età, la storia familiare di malattie delle coronarie, la presenza di altri fattori di rischio coronarico) vanno presi in considerazione prima di prendere una decisione terapeutica. Il valore del tasso di colesterolo, quindi, può avere significati diversi in differenti individui: il medico, pertanto, è l’unica persona in grado di dire se, nel singolo paziente, il colesterolo sia o non sia troppo elevato.
La prima cosa da fare, comunque, è di adottare uno stile di vita il più possibile sano: alimentarsi in modo appropriato, fare regolarmente attività fisica, controllare la pressione arteriosa se è elevata, smattere di fumare.
IL FUMO ALZA IL COLESTEROLO?
No. Le sigarette, semmai, possono abbassare il tasso di colesterolo Hdl, cioè quello “buono”. Ma il problema è un altro: il fumo fa male già di per sè alle arterie e specie alle coronarie (cioè le arterie che portano sangue asl muscolo cardiaco) o alle arterie delle gambe ed è per questo motivo che esso va combattuto. Se poi chi fuma ha anche il colesterolo alto, le sue coronarie sono esposte ad un rischio doppio, perchè ambedue queste situazioni tendono a danneggiarle.
L’avocado - un concentrato di virtù
L‘avocado è un frutto particolare che in cucina viene trattato spesso come ortaggio.
La sua polpa burrosa, molto ricca in grassi e per nulla zuccherina, ha un gusto molto particolare che ben si addice alle preparazioni salate e meno a quelle dolci.
La cucina messicana ne fa largo uso ed è diffuso in tutto il mondo, si gusta abitualmente crudo in quanto sopporta male la cottura.
Dal punto di vista nutrizionale ha moltissimi pregi: ricco in proteine (tra la frutta è quello che ne contiene di più), è facilmente digeribile ed è indicato nell’alimentazione dei bambini e degli sportivi.
Ricchissimo in potassio (più della banana) e magnesio, importante per il buon funzionamento dei muscoli ed è anche fonte di vitamina B2 (riboflavina), di cui gli sportivi ne hanno bisogno in quantità superiore.
Privo di colesterolo, contiene molti grassi monoinsaturi (18,33 gr), che riducono il colesterolo cattivo (LDL) e accrescono quello buono (HDL). Il potassio, in esso contenuto, aiuta a combattere l’ipertensione ed è coinvolto nella regolazione del battito cardiaco. E’ alta la percentuale in antiossidanti che, neutralizzano i radicali liberi, rallentano il processo d’invecchiamento cellulare e proteggono dalle malattie cardiache. Tra questi la vitamina E e la C, inoltre se associato a verdure come carote e pomodori, ricchi in betacarotene e in licopene, ne facilita l’assorbimento.
Le proprietà dell’avocado non si esauriscono qui, è molto indicato per le mamme in attesa per il quantitativo di acido folico, necessario per ridurre il rischio di malformazioni del sistema nervoso del nascituro e per il contenuto di fibra e di vitamina B6 è consigliato al paziente diabetico.
E’ un alleato della bellezza, grazie al contenuto della vitamina E, A e B5 rendono la pelle morbida, proteggono dagli effetti dell’inquinamento, aiutano a combattere le rughe e contrastano la caduta dei capelli.
E’ un vero e proprio cosmetico naturale.
Tanti pregi, ma anche un difetto: poichè ricco di grassi, l’avocado è molto calorico, circa 230 kcal per 100 gr, chi ha problemi di linea deve fare attenzione a non esagerare con le quantità e a controllare le altre portate del pasto!

