Articoli marcati con tag ‘colesterolo’

Oli e Grassi

oliConosciamoli meglio!

BURRO. Contiene discrete quantità di vitamine A, D, E, K e l’acido vaccinico, che favorisce la crescita. Per legge deve contenere almeno l’82% di lipidi, quasi totalmente saturi e ricchi di colesterolo (250mg/100 gr). Va quindi consumato con grande cautela, soprattutto dagli adulti.

Con la cottura si perdono in gran parte le vitamine e diminuisce la digeribilità, quindi, andrebbe consumato crudo o appena liquefatto a calore moderato. In commercio c’è un tipo di burro light, che a parità di peso, contiene meno grassi.

OLIO D’OLIVA. Dobbiamo distinguere alcune categorie:

  • olio extra vergine d’oliva con il massimo dell’1% di acidità, non ha subito nessun processo chimico;
  • olio vergine d’oliva, come il precedente, ma con un’acidità fino al 4%;
  • olio d’oliva, ottenuto con miscele di oli di oliva vergini e di oli d’oliva rettificati, ottenuti da oli d’oliva originariamente lampanti, cioè con un eccesso di acidità, e resi commestibili con processi chimici. Ha un’acidità massima del 2%.

Come tutti gli oli vegetali, non contiene colesterolo ma una percentuale che si aggira attorno al 10 di grassi polinsaturi (di più in quelli del sud). Contiene discrete quantità di vitamine A, D, E, K e di acido linoleico, quest’ultimo più basso nell’olio di oliva semplice, in quanto, si perde cpmpletamente nei processi di rettifica. Pur presentando la pienezza delle sue qualità nell’uso a crudo, sopporta bene anche il calore; perciò è adatto anche per cuocere.

OLIO DI SEMI. E’ privo di colesterolo e ha in genere uno scarso contenuto vitaminico. Gli acidi grassi polinsaturi, di cui è ricco, in particolare quelli di mais, di girasole, di soia e di vinaccioli, tendono ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, poco adatti per friggere.

MARGARINE. Preferibili quelle spalmabili, perchè subiscono un minor processo di idrogenazione, che provoca l’alterazione degli acidi grassi insaturi. Le qualità delle margarine è molto variabile, derivano da oli vegetali, dei quali conservano le caratteristiche fondamentali. L’ etichetta potrà aiutarci a vedere da quali fonti derivino e se hanno anche lecitine aggiunte o se presentano una prevalenza di grassi polinsaturi, in questo caso il loro pregio aumenta.

STRUTTO E LARDO. Derivando dal maiale hanno una netta prevalenza di acidi grassi saturi ( inferiori a quelli del burro), pertanto vanno usati con molta parsimonia, anche se per la frittura va detto che lo strutto, avendo una molecola piuttosto grossa, penetra poco negli alimenti, sui quali dunque, se ben asciugati, resta poco unto; tuttavia l’uso non deve essere frequente.

E’ fondamentale sapere che qualunque olio si voglia utilizzare non bisogna mai superare il “punto di fumo“, da cui inizia la degradazione. Per i fritti (da consumare sempre con moderazione) è opportuno ricordare che gli oli di semi possono dar luogo a polimeri tossici (più limitatamente quello di arachidi); pertanto in questo tipo di cottura è importante non usare lo stesso grasso più volte.

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Il riso:anticolesterolo

E’ versatile, buono, digeribile.

Come tutti i cereali, il riso è fonte di carboidratiil-riso: circa 80 gr per etto, quasi tutti di amido.

Un’alimentazione equilibrata circa il 55% delle calorie deve venire dai carboidrati, almeno per 3 quarti complessi, come l‘amido.

Le proteine sono circa 7 gr per etto, meno della pasta ma di qualità superiore, i grassi 0,3-1,9. Le calorie? Circa 34o, poco più di 270 per una porzione da 80 gr.

Il riso è molto digeribile, permane nello stomaco solo 1-2 ore a differenza della pasta che impiega per la sua digestione circa 2-3 ore, questo perchè l’amido è in granuli piccoli quindi facilmente attaccabili dagli enzimi digestivi,  grassi  e fibra sono in minima quantità. E’ ideale per i convalescenti in quanto non irrita la mucosa gastro-intestinale, chiaramente a patto che sia cucinato in modo semplice, meglio se condito con olio extra vergine d’oliva.

Il più digeribile è il riso bianco, ma quello integrale ha un più alto contenuto in fibra, vitamine (specie del gruppo B), minerali, potassio, che aiuta a combattere l’ipertensione oltre a contenere gamma orizanolo, dalle proprietà “anticolesterolo”.

Il riso parboiled si ottiene con un trattamento al vapore che non lo fa scuocere e permette una migliore conservazione dei composti idrosolubili del chicco, durante la preparazione e in cottura. Questo il motivo per cui contiene più vitamine e minerali.

CURIOSITA’

Per chi ha problemi di intolleranza al glutine, esistono paste preparate con farina di riso che, a differenza di altri cereali (grano, orzo, avena, segale, farro…), non contiene questa proteina.

In commercio esiste anche l’olio di riso, ricco di grassi insaturi (quelli buoni) e vitamina E, ma soprattutto contiene gamma orizanolo che è un potente antiossidante in grado di ridurre il tasso di colesterolo nel sangue (quello cattivo) senza far diminuire quello “buono”. Le calorie sono le stesse dell’olio extra vergine d’oliva.

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Effetti benefici della “Cipolla”

cipollaLa cipolla possiede proprietà molto importanti, presenta oli essenziali, sostanze solforate, vitamina C e sali minerali.

E’ un potente attivatore di tutte le funzioni organiche, antibatterica, antinfiammatoria e stimola la funzionalità renale favorendo l’eliminazione delle scorie azotate.

Il rinnovamento del sangue e dei liquidi organici promosso dalla cipolla (e il rinnovamento cellulare che ne consegue) hanno un effetto benefico in caso di artrite e di artrosi.

E’ particolarmente consigliata ai diabetici, in quanto contribuisce al controllo della glicemia.

Ha un effetto benefico sul tasso di colesterolo e riduce la viscosità sanguigna.

E’ ottima sia cruda che cotta ed, inoltre, è molto appetibile nella preparazione di insalate.

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La mela

meleE’ un vero e proprio alimento-medicina.

Può essere impiegato sin dai primi mesi di vita e, se consumato con regolarità, diventa un ottimo espediente per una vecchiaia serena e piena di vita.

La mela è diuretica e facilita l’eliminazione degli acidi urici, lassativa e antidiarroica, depura l’organismo dalle scorie tossiche, abbassa i livelli di colesterolo e di zucchero nel sangue (è infatti consigliata ai diabetici) ed è un decongestionante nei confronti del fegato.

Migliora il decorso in seguito ad una gastrite, in caso di ulcera ed è indispensabile in caso di colite.

Ecco il motivo per cui è un “alimento-medicina”, per le importanti funzioni che svolge.

Una leggenda narra che Alessandro Magno cercando in India “l’acqua della vita”, trovò invece delle mele che prolungavano la vita di chi le mangiava.

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Elenco alimenti a contenuto decrescente di colesterolo (e/o a valore decrescente di grassi saturi)

  • alimenti-con-colesteroloCarni trattate
  • Oli tropicali
  • Burro, panna, gelato, formaggio, latte intero
  • Uova
  • Frattaglie
  • Frutti di mare
  • Pesce
  • Noci e semi
  • Oli vegetali
  • Latte scremato
  • Pasta
  • Legumi
  • Frutta
  • Verdura

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