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Alimenti fermentati
La fermentazione provoca effetti benefici sugli alimenti ed è provato dal fatto che questa tecnica è diffusa in tutto il mondo. In Giappone si fa fermentare la soia, in Estremo Oriente il pesce, gli slavi utilizzano le verdure fermentate e lo yogurt. Gli africani fanno fermentare il miglio che è alla base della loro alimentazione.
Anche noi italiani usiamo fermentare il frumento e l’uva per ottenere il pane e il vino.
La fermentazione è un ottimo metodo per aumentare la conservazione di innumerevoli alimenti, ma essa provoca anche importanti trasformazioni nel cibo: distrugge sostanze antinutritive, aumento delle vitamine e degli enzimi (risultano molto più digeribili), notevole presenza di flora batterica che è importante per l’equilibrio intestinale.
Questi sono motivi validi affinchè i cibi fermentati entrino a far parte giornalmente nella nostra alimentazione, dall’infanzia fino alla vecchiaia, scegliendo fra il pane, lo yogurt e le verdure lactofermentate (crauti, berbabietole rosse, cipolle, carote e zucca).
E’ importante, affinchè mantengano le proprietà, non sottoporli a cottura prolungata.
Cancro - consigli alimentari
L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nel prevenire o facilitare il cancro, auterevoli ricerche stimano al 35% la quota di tumori che si potrebbero evitare modificando le cattive abitudini alimentari.
In sintesi, qualche consiglio:
- Evitare l’eccessivo apporto di calorie, dal momento che ormai è accertato che chi è obeso è più soggetto a tumori dell’utero, prostata, colon, seno…
- Ridurre al massimo gli alimenti ricchi di grassi saturi, quest’ultimi ritenuti possibili cause dei tumori del seno e del colon. Infatti una dieta con molti grassi saturi provoca nel colon un aumento della concentrazione di acidi grassi, i quali decomponendosi, danno origine ad acido deossicolico e acido litocolico, considerate sostanze cancerogene.
- Limitare il consumo di alimenti conservati, sia sotto sale o affumicati o comunque trattati con nitriti.
- Consumare molta frutta e verdura fresche, in quanto svolgono un ruolo protettivo nei confronti di alcune fonti tumorali (carcinoma del polmone, stomaco, esofago). In particolare per il loro contenuto di vitamina A ed E (broccoletti di Bruxelles, broccoli, cavolfiore, cavolo e rape).
- Dare la preferenza agli alimenti ricchi di fibra alimentare sia idrosolubile che non idrosolubile, la quantità di fibra alimentare dovrebbe essere di 50 gr al giorno. Esse hanno una funzione protettiva nei confronti del cancro del colon e del retto in quanto accelerano l’eliminazione dei radicali liberi.
- Ridurre drasticamente l’uso degli alcolici e superalcolici. In media, 1-2 bicchieri di vino rosso al giorno sono permessi.
- Abolire il fumo.
- Attenzione alle fritture e non raggiungere mai il “punto di fumo”, in quanto cancerogeno. Non riciclare mai l’olio.
- Tutti i prodotti a base di carni rosse devono essere ridotti a non più di 2 volte la settimana.
- Incrementare l’uso del pesce, anche 4 volte la settimana.
- Evitare gli alimenti con coloranti artificiali.
- Ridurre il consumo di alimenti ricchi di saccarosio.
METODI DI COTTURA
I migliori sono: al forno, a pressione, microonde, arrosto (purchè si faccia sgocciolare l’olio).
Evitare i fritti e la cottura alla brace. Bene la cottura con speciali batterie dietetiche.

