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Il riso:anticolesterolo
E’ versatile, buono, digeribile.
Come tutti i cereali, il riso è fonte di carboidrati
: circa 80 gr per etto, quasi tutti di amido.
Un’alimentazione equilibrata circa il 55% delle calorie deve venire dai carboidrati, almeno per 3 quarti complessi, come l‘amido.
Le proteine sono circa 7 gr per etto, meno della pasta ma di qualità superiore, i grassi 0,3-1,9. Le calorie? Circa 34o, poco più di 270 per una porzione da 80 gr.
Il riso è molto digeribile, permane nello stomaco solo 1-2 ore a differenza della pasta che impiega per la sua digestione circa 2-3 ore, questo perchè l’amido è in granuli piccoli quindi facilmente attaccabili dagli enzimi digestivi, grassi e fibra sono in minima quantità. E’ ideale per i convalescenti in quanto non irrita la mucosa gastro-intestinale, chiaramente a patto che sia cucinato in modo semplice, meglio se condito con olio extra vergine d’oliva.
Il più digeribile è il riso bianco, ma quello integrale ha un più alto contenuto in fibra, vitamine (specie del gruppo B), minerali, potassio, che aiuta a combattere l’ipertensione oltre a contenere gamma orizanolo, dalle proprietà “anticolesterolo”.
Il riso parboiled si ottiene con un trattamento al vapore che non lo fa scuocere e permette una migliore conservazione dei composti idrosolubili del chicco, durante la preparazione e in cottura. Questo il motivo per cui contiene più vitamine e minerali.
CURIOSITA’
Per chi ha problemi di intolleranza al glutine, esistono paste preparate con farina di riso che, a differenza di altri cereali (grano, orzo, avena, segale, farro…), non contiene questa proteina.
In commercio esiste anche l’olio di riso, ricco di grassi insaturi (quelli buoni) e vitamina E, ma soprattutto contiene gamma orizanolo che è un potente antiossidante in grado di ridurre il tasso di colesterolo nel sangue (quello cattivo) senza far diminuire quello “buono”. Le calorie sono le stesse dell’olio extra vergine d’oliva.
L’importanza della vit. C
La vit. C o acido ascorbico è ampiamente diffusa nel mondo vegetale e forse non tutti conoscono le proprietà di questa fantastica vitamina.
E’ un potente antiossidante ma l’uomo non è in grado di sintetizzarla ed è quindi necessario introdurla con gli alimenti.
E’ una vitamina estremamente labile, i metodi di lavaggio, conservazione, cottura riducono molto la sua percentuale nell’alimento; è contenuta negli agrumi, kiwi, ananas, ciliegie, fragole, succo di pomodoro, spinaci, broccoli di rapa, cavolfiore, lattuga, radicchio, peperoni, patate, prezzemolo, latte, carne bovina.
E’ una vitamina che svolge innumerevoli funzioni quali:
- stimola la produzione di anticorpi
- antistress
- insieme alla vit. E svolge un’azione distruttiva verso i radicali liberi
- partecipa ai processi ossidativi di respirazione cellulare
- partecipa nella sintesi del collagene
- contrasta gli effetti negativi del fumo
- partecipa all’idrossilazione degli ormoni steroidei
- partecipa al metabolismo del ferro
La vitamina C possiede un effetto generale a diversi livelli del metabolismo proteico e lipidico, conferendo resistenza verso le infezioni e verso l’affaticamento da lavoro.
Dosi di 1-2 gr al dì sono somministrate in condizioni di stress, malattie infettive, malattie di vari apparati ed in genere quando sia necessario aumentare le difese immunitarie.
Consigli dietetici per il paziente diabetico
Una corretta alimentazione nel diabete deve essere in grado di:
- tenere sotto controllo i valori glicemici;
- fornire un giusto apporto calorico in correlazione al peso ideale e all’attività fisica del soggetto;
- un apporto equilibrato dei principi nutritivi;
- prevenire eventuali complicanze (ipertensione, obesità, aterosclerosi):
Va inoltre tenuto presente che è importante il concetto riguardante il frazionamento dei pasti; le calorie totali, infatti, devono essere ripartite nei tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) intervallati da tre spuntini (metà mattina, metà pomeriggio e prima di coricarsi).
Lo scopo principale di tale suddivisione è quello di evitare le puntate iperglicemiche postprandiali o le ipoglicemie tra gli intervalli dei pasti (in particolare durante la notte).
Fondamentale è rispettare l’orario dei pasti, in particolare per quei pazienti insulinodipendenti o trattati con ipoglicemizzanti orali.
Inoltre riveste particolare importanza l’attività fisica in quanto richiede maggior utilizzo di glucidi e riduce le richieste di insulina da parte dell’organismo.
Ripartizione dei nutrienti:
- PROTIDI: 12 - 15% delle calorie totali;
- LIPIDI: 25- 30% delle calorie totali;
- GLUCIDI: 55 - 58% delle calorie totali.
La prescrizione dietetica avrà lo scopo di fornire un apporto adeguato dei nutrienti rispettando tali percentuali.
Morbo celiaco
Il morbo celiaco o celiachia è una delle malattie intestinali caratterizzate da malassorbimento.
Il malassorbimento non è altro che un’atrofia totale dei villi della mucosa duodeno-digiunale o di tutto il tenue, regredibile con una dieta priva di glutine o parte proteica del chicco di cereali come frumento, orzo, segale, avena.
Dopo qualche mese dalla nascita, la normale crescita del neonato si arresta per la comparsa di disturbi digestivi, perdita di peso, anemia, disturbi neurologici, metabolici, con rachitismo e tetania dovuta al malassorbimento.
Nell’adulto la forma è più sfumata, con diarrea nel 70% dei casi, anemia cronica, osteomalacia e tetania.
Se la malattia non viene trattata il soggetto va incontro a morte, mentre con una dieta priva di glutine nel giro di pochi giorni o settimane, si assiste ad un rapido miglioramento della sintomatologia fino ad una normalizzazione della mucosa intestinale.
La reintroduzione del glutine nella dieta, a distanza, è considerata da alcuni come test obbligatorio per una diagnosi di certezza. L’esclusione assoluta al glutine è molto difficile in quanto tale proteina vegetale è contenuta anche nei dolci, nalla birra, nel whisky, nella vodka, nei gelificanti con addensanti utilizzati nell’industria alimentare per il confezionamento di salumi, dadi, formaggi, cioccolatini e caramelle.
TRATTAMENTO DIETETICO
Il celiaco dovrà seguire una dieta razionale ed equilibrata dal punto di vista sia calorico che dei principi nutritivi. Non dovrà ricorrere esclusivamente all’utilizzo di alimenti speciali, ma potrà alimentarsi con una vasta gamma di alimenti comuni non contenente glutine.
Alimenti da eliminare:
- frumento
- segale
- avena
- orzo
- malto;
e tutti i derivati o gli alimenti che ne contengono anche una piccola traccia.
Il grosso problema da risolvere e che può dare delle difficoltà nell’incontrare il gusto del soggetto affetto da morbo celiaco, riguarda la pasta, il pane e i dolciumi in genere. E’ a questo riguardo che il commercio ha messo a disposizione prodotti dietetici alternativi che facilitano questa sostituzione, è buona norma assicurarsi sempre che tali prodotti dietetici speciali siano contrassegnati dal simbolo che garantisce l’assenza di glutine (una spiga di grano sbarrata).
Caduta dei capelli
La caduta dei capelli, può essere un episodio occasionale
legato, ad esempio, all’allattamento o ad un evento stressante o ad una condizione diversa quale, ad esempio, una dermatite seborroica.
Grande importanza riveste l‘alimentazione e l’apporto corretto di tutti gli elementi vitali per la salute del capello. Un’alimentazione equilibrata, costituita da cibi freschi, ricchi di Vitamine, oligoelementi, proteine di origine vegetale e limitatamente anche animale, favoriscono attivamente a mantenere una chioma sana.
Ecco un elenco di alimenti che aiutano a prendersi cura dei propri capelli:
- Germe di grano fresco
- Oli e semi di girasole
- Cereali integrali
- Tuorlo d’uovo
- Fegato di merluzzo
- Frutta e verdura freschi (cachi, uva, carote, spinaci, zucca, cicoria, cavoli, broccoli, legumi)
- Carne e pesce
- Lievito di birra
- Latte
Il capello è costituito da Cheratina, composta da due aminoacidi , lisina e cistina, che sono contenuti prevalentemente nella carne e nel pesce. Altri componenti sono acqua, lipidi, minerali e pigmenti.
Ho detto più volte quanto sia importante variare la dieta per far si che si introducano tutti quegli elementi che ogni alimento possiede.
Inoltre risulta utile integrare la dieta con:
- Zinco
- Ferro
- Zolfo
- Rame
- Selenio
Evitare il fumo, utilizzare uno shampoo neutro, esporre poco il cuoio capelluto ai raggi solari e non utilizzare il phon sulla massima temperatura.

