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Proprietà del basilico
E’ una pianta annuale, della famiglia delle Lamiacee, ha radice a fittone ed è originaria dell’Asia.
Il basilico ha proprietà digestive, antispasmotiche, antisettiche ed antinfiammotorie.
Per uso interno l’infuso delle foglie o delle sommità fiorite viene impiegato per facilitare la digestione ed attenuare i crampi allo stomaco e all’intestino.
Per uso esterno l’infuso viene impiegato come antinfiammotorio per la bocca o per la gola e per purificare l’alito (sciacqui e gargarismi).
Per uso cosmetico l’acqua distillata viene utilizzata come tonico analcolico.
Malattie dell’intestino crasso
Le malattie del colon possono essere di natura funzionale e/od organica e alterano le caratteristiche anatomiche e/o funzionali di questo tratto dell‘intestino.
La sintomatologia delle malattie coliche fondamentalmente deriva da turbe della motilità, che sta alla base delle due funzioni coliche principali: l’immagazzinamento ed il rimescolamento degli alimenti passati dalla digestione gastro-enterica.
La normale attività segmentaria, lenta (onde segmentarie) e quella longitudinale (riflesso gastro-colico) che assicurano la progressione della massa fecale, possono subire rallentamenti (stipsi) o accelerazioni (diarrea).
La terza funzione colica, l’assorbimento di acqua, che si aggira giornalmente intorno a 1500 ml, può arrivare a 3 - 5 litri in alcuni stati post-diarroici ed è regolato da sali biliari e da grassi idrossilati o volatili nonchè dagli ormoni gastroenterici.
La quarta funzione colica, la digestione, svolta integralmente dalla flora batterica, attraverso processi di fermentazione e putrefazione, assicura la degradazione dei residui alimentari sfuggiti alla digestione intestinale, con produzione di gas.
Il dismicrobismo e/o diete abnormi alterano tale produzione con conseguente flatulenza.
Tra le malattie coliche più comuni in grado di compromettere la struttura anatomica e le funzioni sopra citate dell’organo consideriamo la malattia diverticolare (o diverticolosi), la poliposi, le coliti croniche idiopatiche (colite ulcerosa e morbo di Crohn), le coliti infettive, le neoplasie.
Tra le colopatie esclusivamente funzionali, caratterizzate da dolore o stipsi o diarrea o da entrambi i sintomi, consideriamo il colon irritabile.
Problemi digestivi
La composizione della flora batterica di un adulto viene modificata nel tempo da svariati fattori tra cui svolge un ruolo fondamentale l’alimentazione.
Ogni agente in grado di perturbare l’equilibrio dell’ecosistema intestinale genera uno stato di dismicrobismo.
A tale situazione, specie se persistente nel tempo, si possono associare deficit polivitaminici, dolori addominali, irregolarità dell’alvo, stipsi, diarrea, flatulenza, alitosi, malassorbimento, depressione delle risposte immunitarie con conseguente maggiore suscettibilità degli eventi infettivi.
Tra le cause dirette più rilevanti oltre all’alimentazione scorretta, figurano le terapie con antibiotici, con chemioterapici, la radioterapia, le malattie croniche degenerative, le infezioni intestinali.
Tuttavia vi sono cause indirette tutte riconducibili allo stress.
Nessuno può negare l’inscindibilità tra corpo e psiche e ciò appare particolarmente avidente in quelle parti del nostro organismo che svolgono funzioni essenziali su cui la nostra volontà risulta pressochè impotente: respirazione, circolazione e digestione.
Tali funzioni sono regolate dal sistema neurovegetativo sensibile alle stimolazioni psichiche.
Le reazioni psicosomatiche dell’apparato digerente sono espressione di uno stato di sofferenza emotiva e sono causate molto spesso da attività lavorative frenetiche che non permettono il giusto tempo per il riposo o da forti emozioni.
Lo stress digestivo può essere anche causato da sbalzi termici bruschi o da viaggi lunghi e faticosi cioè quando il nostro organismo si deve adattare in tempi brevi a nuove situazioni.
Ciò si ripercuote direttamente sul sistema neurovegetativo e quindi su tutto il processo digestivo che da questo è regolato.
Attività fisica:dispendio energetico a seconda del tipo di sport
Per chi esercita un’attività fisica, il sapersi alimentare in modo corretto è sicuramente importante per ottenere le migliori “performances”.
Sicuramente, dal momento che i vari sport sono molto diversi, la dieta deve essere rigorosamente personalizzata, sia nell’apporto calorico e qualitativo, sia nella diversa distribuzione della razione calorica nell’arco della giornata.
Tabella del dispendio energetico
Corsa piana:
- velocità kcal 500
- mezzofondo - kcal 930
- fondo - kcal 750
- maratona - kcal 700
Ciclismo:
- su pista - kcal 220
- dietro allenatore - kcal 350
- su strada - kcal 360
- velocità - kcal 700
- fondo - kcal 450
Lanci: kcal 460
Canottaggio: kcal 500
Sci:
- fondo - kcal 750
- velocità - kcal 960
Pattinaggio:
- artistico - kcal 600
- velocità - kcal 720
Tennis:
- singolo - kcal 800
- doppio - kcal 350
Lotta: kcal 900
Pugilato: kcal 600
Sollevamento pesi: kcal 450
Scherma: kcal 600
Pallacanestro: kcal 600
Pallamano: kcal 500
Calcio: kcal 400
Rugby: kcal 500
Pallanuoto: kcal 600
Nuoto: kcal 700
Squash: kcal 700
Una volta stabilito con il proprio medico di fiducia il proprio fabbisogno calorico, occorre osservare alcune regole:
- La legge delle “tre ore” va sempre rispettata. Quindi, non fare mai un pasto prima delle tre ore dall’evento agonistico.
- Scegliere sempre alimenti che hanno una buona digeribilità.
- Subito prima della gara, per evitare di esaurire le riserve di glicogeno muscolare, occorre ingerire piccole quantità di alimenti ad alto contenuto in carboidrati (biscotti, frutta secca, miele, succo di frutta).
- Dopo la competizione, niente cibi pesanti ne troppe calorie, bensì un’alimentazione leggera a base di cibi facilmente digeribili (pasta, riso, latte, miele, fette biscottate, frutta fresca).
- Pronta reintegrazione dei liquidi perduti utilizzando prevalentemente non gassate (medio o minerale), meglio se arricchite di potassio, magnesio, sodio, glucosio.
L’orzo
Particolarmente nutritivo e ricco di amido e fosforo, è antiinfiammatorio, rinfrescante, emolliente, galattagogo.
Nell’alimentazione facilita la digestione dei dispeptici e dei neonati; la sua proprietà più nota, tuttavia, è sicuramente quella denominata “rinfrescante”. Ciò significa che dove è presente un‘infiammazione (a livello intestinale, vie urinarie e nell’apparato respiratorio) l’orzo modera ed allevia l’irritazione e ristabilisce l’equilibrio fisiologico.
E’ un alimento indispensabile nelle coliti accompagnate da un eccesso di fenomeni fermentativi, nella stitichezza, nelle tracheiti e nelle bronchiti, nelle cistiti, ma anche durante l’allattamento, la convalescenza e crescita.
CURIOSITA’
L’80% della produzione viene utilizzato per preparare bevande alcoliche (birra e whisky) o per l’alimentazione del bestiame.

