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Ulcera gastroduodenale - consigli dietetici
Da sempre, dieta, ulcera e gastrite hanno dato luogo a numerose controversie di origine alimentare.
Oggi, molti orientamenti dietetici quali ad esempio le famose “diete in bianco“, risultano del tutto anacronistiche.
In questo senso, se è dunque vero che, nella scelta dei cibi il miglior medico è il paziente stesso è anche pur vero però, che ci sono dei principi dietetici da rispettare.
In sintesi sono:
- Fare pasti regolari e mai eccessivi. Il numero ideale dei pasti, alla luce delle nuove conoscenze dovrebbero essere tre.
- Contrariamente a quanto comunamente si pensa, il latte non è un alimento consigliabile, se non in quantità moderata (1-2 bicchieri al giorno). Infatti, se usato in eccesso, il calcio in esso contenuto fa aumentare la produzione di acido cloridico.
- Vietati i superalcolici, da ridurre amari, digestivi, ecc..
- Il vino e la birra possono essere assunti purchè in dosi moderate (1-2 b icchieri al giorno).
- Ridurre l’assunzione di succhi a base di agrumi e pomodori.
- Dei cereali, preferire quelli più ricchi di fibra alimentare idrosolubile.
- Ridurre il numero di caffè.
- Fare un uso moderato di cioccolato e altri prodotti a base di cacao.
- Altri cibi che stimolano la secrezione gastrica e sono perciò da ridurre, sono: brodi di carne, spezie varie, pepe, alimenti piccanti, bevande gassate in genere.
Contenuto in fibra di alcuni alimenti su 100 g
ALIMENTI
Cereali e Derivati
Orzo perlato: Insolubile= 4,83 g; Solubile= 4,41 g; Totale= 9,24 g.
Biscotti integrali: Insolubile= 5,07 g; Solubile= 0,94 g; Totale= 6,01 g.
Farro: Insolubile= 5,75 g; Solubile= 1,00 g; Totale= 6,75 g.
Pane integrale: Insolubile= 5,36 g; Solubile= 1,15 g; Totale= 6,51 g.
Legumi freschi e Secchi
Fagioli borlotti secchi cotti: Insolubile 6,28 g; Solubile= 0,55 g; Totale= 6,83 g.
Lenticchie secche cotte: Insolubile= 7,74 g; Solubile= 0,19 g; Totale= 7,93 g.
Fagiolini freschi cotti: Insolubile= 2,07 g; Solubile= 0,86 g; Totale= 2,93 g.
Piselli freschi cotti: Insolubile= 5,73 g; Solubile= 0,59 g; Totale= 6,32 g.
Verdure ed Ortaggi
Carciofi cotti: Insolubile= 3,17 g; Solubile= 4,68 g; Totale= 7,85 g.
Cavoli di Bruxelles cotti: Insolubile= 4,30 g; Solubile= 0,74 g; Totale= 5,04 g.
Carote cotte: Insolubile= 1,64 g; Solubile= 1,45 g; Totale= 3,09 g.
Frutta fresca e secca
Arachidi tostate: Insolubile= 9,89 g; Solubile= 1,03 g; Totale= 10,92 g.
Prugne secche: Insolubile= 4,84 g; Solubile= 3,60 g; Totale= 8,44 g.
Fichi secchi: Insolubile= 11,01 g; Solubile= 1,94 g; Totale= 12,95 g.
Piatti preparati
Pasta integrale al sugo: Insolubile= 2,13 g; Solubile= 0,79 g; Totale= 2,90 g.
Minestrone: Insolubile= 1,50 g; Solubile= 0,56 g; Totale= 2,06 g.
Bisogna tener presente però che spesso le fibre degli alimenti provocano disturbi come gonfiore, flatulenza e sensazioni dolorose, in quanto contengono un’importante quota di fibre insolubili o solubili ma gelificanti. Infatti le fibre insolubili, che non si sciolgono nell’acqua, sono quindi poco digeribili e provocano un rallentamento del passaggio intestinale, un prolungato tempo di metabolizzazione ai batteri e il conseguente aumento di gas.
Le fibre più adatte sono quindi quelle solubili non gelificanti: facilmente digeribili, trattengono acqua, rendono le feci morbide e consistenti.
La quantità giornaliera di fibre dovrebbe essere di 25-35 g al giorno, corrispondenti a 5 porzioni di verdura.
Dieta per preparazione ad esami contrastografici ed ecografici
Nei due giorni prima dell’esame, la dieta deve:
- essere leggera
- povera di fibra alimentare, sia idrosolubile che non idrosolubile
- deve poter limitare al massimo la produzione di gas
- bere almeno 1-2 litri di acqua al giorno
Un esempio di dieta può essere il seguente:
Prima colazione: - thè con biscotti o crackers; poca marmellata (1 cucchiaino)
Pranzo: - una tazza di brodo magro; carne magra (vitello, manzo, pollo) oppure pesce, oppure formaggi magri (robiola, stracchino, ricotta di vacca); crackers o grissini - 1 succo di frutta
Ore 17:00: - 1 yogurt magro
Cena: - una tazza di brodo magro con poco semolino; crackers o grissini con marmellata - 1 succo di frutta
Liquidi: - almeno 2 litri sotto forma di thè/acqua
L’acqua va assunta sia durante che tra i pasti
Allattamento - consigli dietetici
Se le basi della salute futura si creano durante le prime fasi della vita, allora non c’è nulla che “costruisca” meglio del latte materno.
I vantaggi che esso presenta sono molteplici:
- facilita la digestione e l’utilizzazione degli elementi nutritivi
- contiene numerose sostanze dotate di proprietà difensive (anticorpi, immunoglobuline)
- contiene una maggiore percentuale di acido linoleico che è importantissimo come fattore di crescita
- previene l’ipertensione arteriosa e l’arteriosclerosi
Per avere una produzione di latte sufficiente (850 millilitri al giorno), è importante osservare una corretta alimentazione.
In questo senso, messi da parte certo pregiudizi e credenze, come il fatto che bisogna “mangiare per due” oppure che “vino e birra aumentano la produzione di latte”, ecco in sintesi alcuni consigli dietetici:
- Attenzione a non aumentare di peso.
- Per evitare la stitichezza ed aumentare la produzione di latte, bere molta acqua (almeno un litro e mezzo al giorno).
- Dare la preferenza ad alimenti ricchi di: ferro, calcio, vitamina A, vitamine del gruppo B.
- Ridurre al massimo gli alimenti ricchi di: grassi saturi, colesterolo, cloruro di sodio.
- Preferire gli alimenti ricchi di fibra alimentare, sia idrosolubile che non idrosolubile.
- Evitare gli alimenti che possono conferire al latte un sapore sgradevole, quali: aglio, cavolfiore, broccoli, cicoria, salvia, peperoncino rosso, digestivi ed amari.
- Il fumo va abolito o ridotto al massimo, in quanto provoca una diminuita produzione di latte e può anche conferire al bambino un senso di nausea e vomito.
- Permessi the e caffè in quanto la caffeina presente in queste bevande aumenta la produzione del latte.
- Ridurre i superalcolici. Vino e birra possono essere consumati in quantità moderate (1 - 2 bicchieri al giorno).
Anemia
Norme alimentari da seguire nell’anemia da carenza di ferro:
- Preferire gli alimenti ricchi di acido folico, ferro, rame, cobalto.
- Ridurre al massimo gli alimenti ricchi di fibra alimentare.
- Evitare le diete vegetariane.
- Utilizzare alimenti ricchi di vitamina C, poichè questa vitamina favorisce l’assorbimento del ferro.
- Non integrare la propria dieta con fibre alimentari (quali crusca, guar, ecc..) in quanto ridurrebbero l’assorbimento del ferro.
Metodi cottura: preferire la cottura al forno, a pressione, a microonde, in umido, con speciali batterie dietetiche.

