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I formaggi
I formaggi presentano in forma concentrata la maggior parte dei principi nutritivi del latte.
Secondo il tipo di lavorazione e stagionatura, abbiamo formaggi con caratteristiche assai diverse, ma in generale hanno:
- Elevato contenuto proteico (la perdita di alcune proteine presenti nel siero viene compensata dalla maggiore concentrazione); per di più le proteine contenute sono di altissimo valore biologico.
- Alto contenuto energetico, fornito soprattutto dai lipidi.
- Discreti bioregolatori: come per il latte, buoni sono i contenuti di vitamine A, B2 ed inoltre calcio e fosforo, mentre risultano carenti di vitamina C e di ferro.
- Buona digeribilità in generale, soprattutto quelli meno grassi; sono abbastanza adatti alle persone diabetiche, poichè contengono relativamente scarse quantità di zuccheri (lattosio).
L’unico problema che pongono è dunque di tener conto della quantità dei grassi 8per circa 2/3 saturi).
La mandorla
Le mandorle contengono grassi prevalentemente insaturi, emulsina, vitamine A e B, proteine, polisaccaridi e sali minerali.
L’olio di mandorla è un ottimo protettivo cutaneo, ammorbidisce e rassoda la pelle, previene le smagliature e, assunto per bocca, ha una discreta azione lassativa.
Oltre al contenuto proteico (circa il 16%), è presente anche calcio e fosforo che lo rendono un alimento prezioso, altamente nutritivo, molto digeribile ed energetico, ideale nei casi di stanchezza fisica ed intellettuale.
Attenzione all’apporto calorico, non più di 5 - 10 al dì!
Fabbisogno minerale giornaliero
Il fabbisogno minerale giornaliero dipende dal sesso (i maschi necessitano di maggiori quantità di calcio, fosforo, iodio, magnesio; le femmine necessitano, durante il periodo fecondo, di maggiori quantità di ferro) e dalle condizioni fisiologiche (il fabbisogno minerale aumenta durante lo sviluppo, gravidanza ed allattamento).
Il fabbisogno minerale viene normalmente assicurato con una razione calorica adeguata e con una dieta varia.
Ogni individuo, quindi, ha precise necessità nutrizionali per cui la razione alimentare andrebbe calcolata individualmente. Tuttavia, data la complessità dei calcoli, nella pratica è consigliabile attenersi ai dati indicati nelle tabelle delle razioni giornaliere raccomandate dall’Istituto Nazionale della Nutrizione.
Tali dati hanno un valore orientativo, pertanto possono essere adattati in base alle specifiche necessità e caratteristiche individuali.

