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Lulo
Il Lulo è anche chiamato Arancino del Perù o Naranjilla.; è un frutto di forma ovoidale di una pianta della famiglia delle Solanaceae.
Il gusto è molto acido e viene normalmente usato per preparare succhi succhi con l’aggiunta di zucchero.
Ottimo dissetante, buon integratore di sali minerali che aiutano a riequilibrare la quantità di liquidi presenti nell’organismo; buona fonte di vitamine ( vit. A, C, B3 ) e Fibre che aiutano a potenziare il sistema immunitario, contribuendo a regolarizzare le funzioni intestinali e digestive.
Apporto calorico: 100 g = 23 kcal
Paesi di provenienza: Colombia, Venezuela, Costa Rica, Perù.
CURIOSITA’
Frutto originario della Colombia, appartiene al medesimo genere botanico della melanzana, della patata e del pomodoro.
I flavonoidi
I flavonoidi sono composti fitoestrogeni dal potere pigmentante, all’origine dei molti colori brillanti presenti nel mondo vegetale.
Essi rivestono una particolare importanza per la loro azione antiossidante, in quanto capaci di raccogliere e neutralizzare i radicali liberi potenzialmente dannosi per l’organismo, da qui l’importanza nella nostra dieta quotidiana.
I flavonoidi sono presenti nella frutta, nel tè, nella verdura, nelle erbe officinali, nel caffè, nel cioccolato e nel vino rosso. La loro attività terapeutica può riassumenrsi principalmente in un’azione antimicrobica, antimutagena, anticancerogena, antinfiammatoria, diuretica, spasmolitica, antiemorragica e capillarprotettiva.
Esistono molte piante conosciute ed utilizzate a livello curativo per il loro contenuto in flavonoidi e sono:
- AMAMELIDE
- ARNICA
- BIANCOSPINO
- CAMOMILLA
- LIQUIRIZIA
- MENTA
- PASSIFLORA
- SALVIA
- TORMENTILLA
Contenuto in fibra di alcuni alimenti su 100 g
ALIMENTI
Cereali e Derivati
Orzo perlato: Insolubile= 4,83 g; Solubile= 4,41 g; Totale= 9,24 g.
Biscotti integrali: Insolubile= 5,07 g; Solubile= 0,94 g; Totale= 6,01 g.
Farro: Insolubile= 5,75 g; Solubile= 1,00 g; Totale= 6,75 g.
Pane integrale: Insolubile= 5,36 g; Solubile= 1,15 g; Totale= 6,51 g.
Legumi freschi e Secchi
Fagioli borlotti secchi cotti: Insolubile 6,28 g; Solubile= 0,55 g; Totale= 6,83 g.
Lenticchie secche cotte: Insolubile= 7,74 g; Solubile= 0,19 g; Totale= 7,93 g.
Fagiolini freschi cotti: Insolubile= 2,07 g; Solubile= 0,86 g; Totale= 2,93 g.
Piselli freschi cotti: Insolubile= 5,73 g; Solubile= 0,59 g; Totale= 6,32 g.
Verdure ed Ortaggi
Carciofi cotti: Insolubile= 3,17 g; Solubile= 4,68 g; Totale= 7,85 g.
Cavoli di Bruxelles cotti: Insolubile= 4,30 g; Solubile= 0,74 g; Totale= 5,04 g.
Carote cotte: Insolubile= 1,64 g; Solubile= 1,45 g; Totale= 3,09 g.
Frutta fresca e secca
Arachidi tostate: Insolubile= 9,89 g; Solubile= 1,03 g; Totale= 10,92 g.
Prugne secche: Insolubile= 4,84 g; Solubile= 3,60 g; Totale= 8,44 g.
Fichi secchi: Insolubile= 11,01 g; Solubile= 1,94 g; Totale= 12,95 g.
Piatti preparati
Pasta integrale al sugo: Insolubile= 2,13 g; Solubile= 0,79 g; Totale= 2,90 g.
Minestrone: Insolubile= 1,50 g; Solubile= 0,56 g; Totale= 2,06 g.
Bisogna tener presente però che spesso le fibre degli alimenti provocano disturbi come gonfiore, flatulenza e sensazioni dolorose, in quanto contengono un’importante quota di fibre insolubili o solubili ma gelificanti. Infatti le fibre insolubili, che non si sciolgono nell’acqua, sono quindi poco digeribili e provocano un rallentamento del passaggio intestinale, un prolungato tempo di metabolizzazione ai batteri e il conseguente aumento di gas.
Le fibre più adatte sono quindi quelle solubili non gelificanti: facilmente digeribili, trattengono acqua, rendono le feci morbide e consistenti.
La quantità giornaliera di fibre dovrebbe essere di 25-35 g al giorno, corrispondenti a 5 porzioni di verdura.
Micotossicosi
Le micotossine più comuni prodotte da muffe e miceti del genere Aspergillus,Penicillum, Fusarium, sono le aflatossine, la patulina, l’ocratossina, lo zearalenone, i tricoteceni.
L’aflatossina contamina più frequentemente cereali, vegetali, frutta mal conservata e può giocare un ruolo cancerogeno a carico del fegato. L’ocratossina viene prodotta da Aspergillus e Penicillum, si ritrova nei cereali e anche nelle carni di animali alimentati con prodotti contaminati. Gli effetti tossici si manifestano a carico del rene.
Tricoteceni, zearalenone e patulina, prodotti rispettivamente da miceti del genere Fusarium e Penicillum, si riscontrano in vegetali e frutta avariati.
Le micotossine oltre all’effetto cancerogeno determinano insufficienza renale, emorragie, necrosi degli epiteli, sterilità e turbe cerebrali.
Problemi di pelle
Lo scombussolamento generale del fisico rende più frequenti anche i problemi di pelle. A volte, infatti, foruncoli e macchie non sono altro che la spia di disturbi a carico dell‘intestino o del fegato.
Per cominciare, bisogna controllare ed eventualmente ridurre il consumo di carne e salumi, tra le cause principali di putrefazioni interne che scatenano i fenomeni di riscaldo a livello cutaneo. Ancora una volta, lo yogurt si rivela prezioso per la sua ricchezza di fermenti lattici vivi, che svolgono una benefica azione antiputrefattiva durante la digestione.
Allo stesso modo, è utilissimo abbondare col consumo di arance, limoni ed agrumi in genere che per la loro acidità, questi frutti, hanno la capacità di riequilibrare la flora microbica intestinale, inoltre, grazie alla vitamina C, rafforzano le difese dell’organismo verso gli stafilococchi (i microbi più spesso coinvolti nelle eruzioni cutanee).
Bisogna, anche incrementare l’assunzione di vitamina A, attraverso un maggior consumo di frutta e verdura (carote, spinaci, broccoli, fagiolini ecc.).

