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Fibre alimentari
Le fibre alimentari non devono mai mancare nel nostro menù giornaliero, quanto i grassi, le proteine, i carboidrati, le vitamine e i sali minerali.
Regolarizzano il transito intestinale, aiutano a combattere la stitichezza, hanno un’azione positiva nei confronti del colesterolo, abbassandolo ed è efficace nella prevenzione del cancro al colon.
In base alla loro solubilità, le fibre alimentari si possono classificare in fibre idrosolubili (pectine, gomme, galattomannani, mucillagini) e fibre non idrosolubili (cellulosa, emicellulosa, lignina).
In media, per l’adulto, la quantità di fibra raccomandata dovrebbe essere di 30-35 gr al giorno, quantità che una dieta ben equilibrata è in grado di apportare sufficientemente.
- La frutta (secca o fresca) ed i legumi sono più ricchi di fibra idrosolubile.
- I cereali e le verdure sono più ricchi di fibra non idrosolubile.
Gotta-iperuricemia-consigli alimentari
Cambia il mondo, cambiano le diete e così, il mito della dieta con poca carne e proteine va oggi completamente rivista.
In questo senso, l‘alimentazione di questi pazienti deve soprattutto essere povera di calorie e carboidrati semplici, come il fruttosio ed il saccarosio.
Del resto, quello che più conta nel metabolismo dell’acido urico non è tanto l’assunzione dei suoi precursori (le purine) con gli alimenti, quanto invece la sua produzione, produzione che, guarda caso, non avviene a partire dalle proteine bensì dagli zuccheri, come il fruttosio e il saccarosio.
Consigli alimentari
- Quasi sempre la gotta e l’aumento di acido urico si associano ad un aumento del peso corporeo e di conseguenza, la prima cosa da fare è dimagrire.
- Abolire gli alimenti con elevate quantità di purine: pesci, pollame e carni in genere.
- Evitare gli eccessi alimentari (cene abbondanti) che, sono la prima causa degli attacchi di gottosi.
- Evitare gli alimenti ricchi di colesterolo (quasi tutti i formaggi) e grassi saturi in quanto diminuiscono l’eliminazione di acido urico.
- Ridurre al massimo gli alimenti ricchi di saccarosio (zucchero)e fruttosio (frutta in genere) in quanto la sintesi dell’acido urico avviene proprio partendo dal metabolismo di queste sostanze. In questo senso, è consigliabile abolire lo zucchero ed i dolcificanti a base di fruttosio sostituendoli con quelli a base di saccarina, aspartame, ciclammato ecc.
- La frutta deve essere ridotta, cercando di abolire quella più ricca di fruttosio.
- Caffè e the possono essere utilizzati ma con moderazione.
- Abbondare con il consumo di acqua (1-2 litri al giorno), in quanto una buona diuresi facilita l’eliminazione con le urine di acido urico, prevenendo la formazione di calcoli renali. Preferire le acque a basso contenuto in sali (oligo e mediominerali).
- Abolire gli alcolici, al massimo è consentito 1 bicchiere di vino al giorno.
- Consumare alimenti ricchi di fibre
- Consumare con molta moderazione la carne.
La frutta - un capitolo a sè
E’ bene ricordare che la frutta più sana e benefica è quella colta matura, nella sua giusta stagione, proveniente da coltivazione biologica (o anche spontanea) e, naturalmente, fresca. Solo così sarà ricca, anzi ricchissima, di vitamine, sali minerali e oligoelementi, e i suoi acidi organici si saranno trasformati in zuccheri, facilmente assimilabili dal nostro organismo. Frutti che arrivano da parti lontane del globo, e che quindi sono stati necessariamente colti ancora acerbi, non possono avere queste caratteristiche e non dovrebbero quindi comparire, se non molto saltuariamente, sulla nostra tavola.
La frutta è composta oltre che di acqua e di fibre (importantissime per il buon funzionamento del nostro metabolismo e, non ultimo, dell’intestino) di zuccheri semplici: monosaccaridi e disaccaridi, che vengono elaborati molto velocemente a livello intestinale oppure possono essere assorbiti addirittura direttamente come tali.
Questo rende opportuno un rapido passaggio di questo tipo di alimento, perchè gli zuccheri semplici se trovassero “ingombro” tra stomaco e/o intestino, provocherebbero, durante la loro permanenza nel tratto digerente, fermentazione e un’assimilazione difettosa sia della frutta stessa, sia degli altri alimenti presenti.
Gli italiani usano consumare la frutta , quasi regolarmente, a fine pasto ed è proprio il momento meno adatto per cibarsene. Certo, lascerà una bocca piacevolmente fresca e i suoi colori festosi adornano senz’altro la tavola a fine pasto.
Alcune mamme, preferiscono dare la frutta ai propri bambini dopo tutti gli altri cibi per paura che rovini loro l’appetito, nulla di più sbagliato, in quanto essa ha proprio una funzione regolatrice su di esso, riesce a stimolare le secrezioni gastriche e quindi l’appetito di bambini gracili ed inappetenti, mentre non spinge coloro che avessero il problema contrario a mangiare una quantità di cibo superiore al necessario.
Il momento ideale per consumare la frutta è sempre lontano dai pasti, va considerata come un pasto a sè.
Melodia proteica di frutta!
Una melodia di frutta a sole 200 kcal circa a porzione!
Ingredienti per 4 persone: Mela 200 gr, Pera 200 gr, Succo d’arancia 200 gr, Banana 100 gr, Yogurt magro 250 gr, Pinoli 80 gr, Cannella q.b..
Apporto calorico di 4 porzioni: 848 kcal circa.
Apporto calorico di 1 porzione: 212 kcal circa.
Preparazione
Sbucciare e tagliare a dadini le pere, le mele e a rondelle le banane, aggiungere i pinoli, il succo d’arancia, un pizzico di cannella e rimestare per insaporire il tutto.
Versare omogeneamente lo yogurt e raffreddare per circa 1 ora in frigo, quindi servire!
Buon appetito!
ZUCCHERINA:
