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Corpi chetonici - Per i bambini…ma non solo

corpichetonSono tre composti presenti normalmente nel sangue in piccole quantità: l’acetone, l’acido acetacetico e l’acido betaidrossibutirrico.

Il meccanismo di produzione dei corpi chetonici può essere così schematizzato: in deficienza di glucosio (fonte primaria di energia metabolica), qualsiasi sia la causa, l’organismo mobilizza i grassi dai depositi adiposi cui ricava acidi grassi, i quali possono costituire una fonte di energia, vuoi direttamente, vuoi dopo una loro trasformazione, che avviene nel fegato, in corpi chetonici.

Questi composti costituiscono una fonte di energia alternativa al glucosio per i tessuti periferici, in particolare il tessuto cardiaco e il tessuto nervoso.

I corpi chetonici sono composti di grande importanza metabolica.

Nel corso di diete severe, nel digiuno protratto, nell’alimentazione eccessivamente ricca di grassi, nel diabete insulino-dipendente scompensato, in alcune malattie metaboliche dell’infanzia nelle quali si verifica una diminuzione di glucosio nel sangue, nello sforzo fisico, nell’ultima parte della gravidanza e nei primi mesi di vita si può riscontrare un significativo aumento di corpi chetonici nel sangue fino ad arrivare ad un vero e proprio squilibrio denominato chetoacidosi.

Poichè l’acetone è una sostanza volatile, oltre che con le urine, viene liberato con l’aria espirata che, per la sua presenza, assume un caratteristico odore di frutta.

Nei bambini il “respiro acetonico” è abbastanza frequente, specialmente nell’età prescolare e scolare, legato soprattutto a vomito ricorrente. In questo caso, è probabile che l’eccessiva presenza di acetone sia dovuta al digiuno cui il bambino è costretto a causa del forzato vomito. In tutti i casi, il trattamento per eccesso di produzione di corpi chetonici deve affrontare la causa che l’ha determinata.

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Torta di riso agli amaretti: 140 kcal circa a porzione

torta-agli-amarettiINGREDIENTI per 6 persone:

  • 350 cc di latte scremato
  • 80 g di zucchero
  • 1 limone (solo la buccia)
  • 2 uova
  • 130 g di riso Arborio
  • 10 amaretti
  • 10 g di burro
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 cucchiaio di liquore Sassolino

PREPARAZIONE

Scaldare il latte, aggiungendovi lo zucchero ed un bicchiere d’acqua. Portare ad ebollizione, unire il riso e far cuocere per circa mezz’ora. Lasciare raffreddare; nel frattempo pestare gli amaretti ed unirli al riso ancora tiepido, assieme a 2 tuorli, alla scorza grattuggiata del limone, alla vanillina ed al Sassolino.

Montare poi i 2 albumi ed amalgamarli al precedente impasto, facendo attenzione a non smontarli.

Ungere con il burro una teglia e versarvi la crema. Al termine verificare la cottura, infilando nella torta uno stecchino, se è asciutto la torta è pronta, far raffreddare e servire.

PROTEINE: 6 g; GRASSI: 7 g; CARBOIDRATI 13 g; COLESTEROLO: 100 mg.

Buon appetito!

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Consigli dietetici per una dieta ipolipidemizzante

  • dieta-ipolipidemizzanteRidurre l’uso di burro, lardo, margarine solide, latte intero, panna, gelati, formaggi stagionati, formaggi cremosi.
  • Ridurre la carni rosse, insaccati.
  • Ridurre le frattaglie (cervello, rene, fegato, animelle).
  • Ridurre l’uso delle uova (1 la settimana).
  • Ridurre i prodotti di pasticceria.
  • Aumentare il consumo di pesce (3 volte la settimana), evitando i crostacei ed i molluschi.
  • Preferire le carni bianche (pollo senza pelle, tacchino, coniglio, vitello magro).
  • Favorire l’utilizzo di olio ex. verg. d’oliva, di girasole e di mais.
  • Aumentare il consumo di tutti i vegetali (sia freschi che surgelati), crudi e cotti.
  • Aumentare il consumo di frutta fresca.

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Malattie dell’intestino tenue: consigli dietetici

intestino-tenueTenuto conto delle funzioni fisiologiche dell‘intestino si comprende come qualsiasi malattia acuta o cronica, flogistica, infettiva, traumatica o neoplastica a carico di uno dei segmenti intestinali si traduca fondamentalmente in un malassorbimento di principi nutritivi.

Tra le malattie più comuni sono comprese le enteriti infettive, da radiazioni, da farmaci, il morbo di crohn, le resezioni chiruegiche. Se la lesione non interrompe il circolo enteroepatico dei sali biliari e l’afflusso del succo pancreatico, le malattie duodenali e digiunali determinano scarso e transitorio malassorbimento in quanto l’ileo supplisce alle funzioni assorbenti dei distretti più alti.

Il trattamento dietetico si affianca temporaneamente alla terapia specifica volta ad allontanare la causa scatenante. Le malattie dell’ileo (morbo di crohn) possono alterare più profondamente il regolare flusso dei sali biliari provocando imponente steatorrea e deficits di assorbimento di grassi e vitamine.

I principi dietetici sono volti:

  1. ad assicurare l’apporto dei nutrienti malassorbiti;
  2. a non aggravare la sintomatologia (accelerazione del transito e malassorbimento dei grassi.

Vengono eliminati quindi gli alimenti che stimolano la peristalsi ed i grassi, avendo cura di frazionare i pasti. Nel periodo di acuzie e nel postoperatorio il fabbisogno-calorico-proteico minerale viene assicurato con l’alimentazione parenterale e/o enterale che deve apportare almeno 2000 - 3000 kcal/die.

Quando la diarrea sia dominata si può passare alla dieta orale liquida o semiliquida, incrementando di 200 - 300 kcal e 10 - 15 g di proteine al dì.

L’apporto lipidico sarà preferibilmente costituito da trigliceridi a media molecola e acidi grassi essenziali in rapporto alla steatorrea.

Dalla dieta semiliquida si passerà poi alla molle e alla solida con reintroduzione del latte e dei lipidi in rapporto alla tolleranza agli stessi. Oligoelementi, sali minerali, vitamine devono essere integrati in funzione dei parametri ematici.

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Principali funzioni dei nutrienti

GRASSI

nutrientiLe calorie permettono al corpo di sopravvivere fornendogli l’energia necessaria per le funzioni vitali. Esse sono contenute, in quantità variabili, in tutti i cibi.Svolgono funzioni indispensabili ed importantissime:

  • trasporto delle vitamine liposolubili (a, d, e, k)
  • ruolo determinante nei meccanismi di difesa dell’organismo
  • mantenimento della corretta temperatura corporea
  • produzione e deposito di ormoni, come gli estrogeni

SONO NOCIVI SOLO QUANDO VENGONO ASSUNTI IN ECCESSO E DEVONO RAPPRESENTARE 1/3 DELLE CALORIE TOTALI

1 g DI GRASSI= 9 KCAL

PROTEINE

Possono essere considerate come tanti mattoni che messi insieme formano la struttura del corpo umano:

  • costituenti fondamentali per la sintesi di ormoni ed enzimi
  • essenziali per la formazione dei muscoli

Sono presenti nella carne, nel pesce, nei legumi, nella uova, nei latticini e, in minor quantità ,nei cereali.

1 g DI PROTEINE= KCAL 4

CARBOIDRATI ( amidi e zuccheri)

Sono nutrienti base dell’alimentazione in quanto dovrebbero costituire dal 50% al 70% dell’apporto calorico totale.

  • fonte energetica di pronto consumo
  • in caso di eccesso di calorie vengono convertiti in grassi

I carboidrati si suddividono in semplici (zucchero) e complessi (patate e cereali).

1 g DI CARBOIDRATI= 4 KCAL

 

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