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Adolescenza e sovrappeso
Oltre ai fattori che concorrono a sostenere le preoccupanti statistiche relative alle morti e alle invalidità per incidenti motoristici ed ai suicidi, ve ne sono altri che in modo significativo concorrono a destabilizzare la salute degli adolescenti e compromettere il loro benessere.
L’eccessivo peso corporeo può procurare danni non soltanto nel corso stesso dell’adolescenza (con conseguenze anche psicologiche, specialmente nelle ragazze), ma anche nell’età adulta, dal momento che all’incirca 80% degli adolescenti obesi diventeranno degli adulti obesi.
Il sovrappeso concorre in modo rilevante ad aumentare alcuni fattori di rischio quali l’ipertensione, l’ipercolesterolemia e la diminuita tolleranza al glucosio, per cui è necessario raccomandare di ridurre il peso corporeo agli adolescenti in sovrappeso, ma soprattutto è importante individuare i soggetti che, per storia familiare, abitudini alimentari della famiglia, sedentarietà, ecc., hanno maggiori probabilità di andare in sovrappeso.
L’intervento sugli adolescenti obesi sarà basato su una dieta, che tenendo conto del giusto rapporto fra peso ed altezza in una persona, dovrà e potrà essere sufficiente, gradevole e varia.
Altro elemento fondamentale per raggiungere e mantenere il giusto peso, è l’esercizio fisico, utile soprattutto in quegli adolescenti in cui è più rimarcata la tendenza a trascorrere numerose ore davanti alla televisione, che li porta ad una dannosa sedentarietà. E’ ovviamente consigliata un’attività fisica leggera o di moderata intensità, ma che sia costante.
La degenerazione maculare - consigli dietetici
La degenerazione maculare è una patologia che colpisce la zona centrale della retina, detta macula. Si tratta di una malattia cronico degenerativa che, gradualmente, può portare fino ad una perdita seria e, soprattutto, irreversibile della vista, dal momento che la macula è la parte dell’occhio che ci consente di avere una visione distinta e di vedere i colori.
E’ una patologia legata all‘invecchiamento cellulare, i maggiori fattori di rischio sono:
- fumo
- esposizione ai raggi UV
- predisposizione genetica
La malattia si manifesta inizialmente in una forma cosiddetta secca ed in alcuni casi può evolvere in una forma più grave detta umida. Nel primo caso, compaiono delle lesioni sulla macula, dette “drusen“, la cui presenza spesso non è accompagnata da nessun sintomo.
Le alterazioni causate sulla macula da queste lesioni portano in seguito ad una riduzione, più o meno grave, della visione centrale distinta (es: non si riesce a vedere la TV o di leggere il giornale); inoltre, queste alterazioni sulla macula possono sviluppare sotto la retina delle formazioni vascolari anomale che sono alla base della forma più grave di degenerazione maculare (umida).
Queste formazioni, causano, tra l’altro, emorragie, che aggravano rapidamente la malattia compromettendo irrimediabilmente la visione.
Questa forma, detta appunto “umida“, è responsabile dell’ 80% dei casi di cecità causata da degenerazione maculare.
La prevenzione gioca un ruolo molto importante nel contrastare un possibile inizio ed evoluzione della patologia.
L’ipertensione, l’eccessiva esposizione alla luce, le malattie metaboliche come il diabete costituiscono altri fattori di rischio oltre a quelli già elencati in precedenza, così come l’obesità ed una dieta povera di vitamine, antiossidanti ed Omega3.
L’assunzione attraverso la dieta di antiossidanti (vit. C, E, Zinco e Rame) e di carotenoidi (Luteina e Zeaxantina) è determinante per proteggere l’occhio ed in particolare la macula dai processi ossidativi responsabili della degenerazione.
LUTEINA E ZEAXANTINA
Appartengono alla famiglia dei carotenoidi. Si tratta di pigmenti normalmente presenti nella macula della retina umana.
Questi pigmenti filtrano la luce blu e la radiazione ultravioletta, entrambe potenzialmente tossiche per la macula, esercitando una funzione protettiva nei confronti dei nostri occhi.
MINERALI E VITAMINE: ANTIOSSIDANTI
La vit. C ed E sono dei potenti antiossidanti in grado di neutralizzare i radicali liberi, responsabili di svariate condizioni patologiche.
L’azione antiossidante delle vitamine C ed E è ulteriormente amplificata dalla presenza di carotenoidi. Anche i minerali Zinco e Rame hanno elevato potere antiossidante, in particolare a livello della retina, essendo in grado di contrastare le degenerazioni correlate all’età. Inoltre lo Zinco accellera ed intensifica l’attività della vitamina C ed E.
L‘assunzione, infine, di cibi ricchi di Omega3 ed in particolare di DHA, riduce notevolmente lo sviluppo della degenerazione maculare. Sono ormai note le azioni benefiche degli Omega3 su cuore e vasi sanguigni; l’assunzione giornaliera di modeste quantità di Omega3 possono garantire una buona prevenzione dei disturbi cardiaci assai diffusi.
Le recenti ricerche scientifiche hanno evidenziato come tra tutti gli Omega3, solo il DHA è quello fondamentale a livello strutturale e funzionale per una corretta funzionalità retinica ed una buona qualità visiva.
Dove sono presenti gli Omega3?
- Diverse varietà di pesci (aringa, salmone, sgombro, tonno, acciuga, trota).
- Negli oli di origine vegetale (soia, girasole, oliva, lino)
- Nelle noci
- Nei legumi
Il prezzemolo
Anche se la sua fortuna in cucina è legata all’aroma particolare che lo caratterizza, il prezzemolo è tra gli alimenti in assoluto più ricchi di sali minerali e vitamine, al punto da poter essere considerato un natiurale integratore dietetico.
Contiene il quadruplo della vitamina C rispetto all’arancia (bastano 20 gr di foglie per assumere la metà di tutta la vitamina che occorre nella giornata) ed è ricchissimo di vitamina A (ben 943 mcg, quasi il triplo rispetto alle albicocche. Quanto ai sali, nel prezzemolo troviamo molto potassio e poco sodio (caratteristica che lo rende indicato contro la ritenzione idrica e l’ipertensione), tanto ferro quanto ne dà la carne di cavallo e tanto calcio quanto ne dà la ricotta. Più di così….Eppure, c’è dell’altro: l’aroma caratteristico del prezzemolo è dovuto all’Apiolo, un olio essenziale che, oltre a dare profumo e sapore, svolge anche un potente effetto antibiotico e antibatterico, aiutando l’organismo a contrastare l’azione dei germi nocivi.
Secondo alcuni studiosi, proprio per la sua azione antibiotica il prezzemolo agirebbe mantenendo il giusto equilibrio della flora batterica nell’intestino, migliorando la sua funzionalità e facilitando l’attività depurativa.
Un’unica attenzione: il prezzemolo eccita la muscolatura dell’utero (effetto oxitocico) e non bisogna esagerare con il consumo quando si aspetta un bambino, per non indurre rischio di aborto.
Accrescimento - consigli dietetici
L’accrescimento è sicuramente uno dei periodi più importanti di tutta la vita e, in questo senso, una corretta alimentazione rappresenta senza alcun dubbio la” base della salute futura“.
Del resto, se è vero che la prevenzione è il miglior rimedio a molte malattie, è anche vero ed accertato scientificamente che l’obesità, il biabete, l’ipertensione arteriosa, l’aterosclerosi ecc. hanno il loro punto di partenza non a 40-50 anni, età in cui di regola vengono diagnosticate e curate, ma in tempi più remoti, addirittura fin dai primi mesi di vita.
Di conseguenza, perchè l’individuo si formi non solo nel fisico ma anche e soprattutto in quelle che saranno le sue abitudini alimentari e di vita, occorre:
- Controllare attentamente il peso corporeo e, nel caso sia in eccesso, ricondurlo quanto prima al peso ideale.
- Dal momento che lo sviluppo del tessuto adiposo (grasso) avviene in questa fase della vita, è dunque opportuno non ingrassare più del dovuto. Se questo avviene, ricoerdate che praticare una dieta dimagrante in questa epoca non controindica lo sviluppo del ragazzo.
- Dare la preferenza agli alimenti ricchi in calcio, vitamina D, vitamine del gruppo B, ferro e vitamina PP.
- Incrementare il consumo di alimenti ad alto valore biologico, come le proteine della carne, uova, pesce, latte e derivati.
- Evitare le bevande alcoliche.
- Incrementare l’uso di alimenti ricchi di acidi grassi essenziali, contenuti negli oli di semi, d‘oliva e nel pesce.
- Il latte (molto ricco in calcio)dovrebbe sempre essere assunto in quantità di circa mezzo litro al giorno.
Allattamento - consigli dietetici
Se le basi della salute futura si creano durante le prime fasi della vita, allora non c’è nulla che “costruisca” meglio del latte materno.
I vantaggi che esso presenta sono molteplici:
- facilita la digestione e l’utilizzazione degli elementi nutritivi
- contiene numerose sostanze dotate di proprietà difensive (anticorpi, immunoglobuline)
- contiene una maggiore percentuale di acido linoleico che è importantissimo come fattore di crescita
- previene l’ipertensione arteriosa e l’arteriosclerosi
Per avere una produzione di latte sufficiente (850 millilitri al giorno), è importante osservare una corretta alimentazione.
In questo senso, messi da parte certo pregiudizi e credenze, come il fatto che bisogna “mangiare per due” oppure che “vino e birra aumentano la produzione di latte”, ecco in sintesi alcuni consigli dietetici:
- Attenzione a non aumentare di peso.
- Per evitare la stitichezza ed aumentare la produzione di latte, bere molta acqua (almeno un litro e mezzo al giorno).
- Dare la preferenza ad alimenti ricchi di: ferro, calcio, vitamina A, vitamine del gruppo B.
- Ridurre al massimo gli alimenti ricchi di: grassi saturi, colesterolo, cloruro di sodio.
- Preferire gli alimenti ricchi di fibra alimentare, sia idrosolubile che non idrosolubile.
- Evitare gli alimenti che possono conferire al latte un sapore sgradevole, quali: aglio, cavolfiore, broccoli, cicoria, salvia, peperoncino rosso, digestivi ed amari.
- Il fumo va abolito o ridotto al massimo, in quanto provoca una diminuita produzione di latte e può anche conferire al bambino un senso di nausea e vomito.
- Permessi the e caffè in quanto la caffeina presente in queste bevande aumenta la produzione del latte.
- Ridurre i superalcolici. Vino e birra possono essere consumati in quantità moderate (1 - 2 bicchieri al giorno).

