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Concetti di “armonia”

 ”armonia-del-corpoUna statua armoniosa non riflette le forme reali del corpo, ma le sue forme ideali in rapporto a quelle puramente intelligibili che rimangono nascoste”. Il principale difensore di questo punto di vista è Plotino.

Nella Summa Teologica di Tommaso la bellezza include tre condizioni: Integrità (o perfezione), poichè le cose che non lo sono per questo stesso fatto sono brutte, Proporzione (o armonia), ed infine Chiarità (o chiarezza) da cui deriva che si chiamino belle le cose che sono chiare.

Secondo Kant l’armonia è intimamente congiunta alla bellezza.

Secondo Shaftesbury e Hutcheson, la bellezza e con essa l’armonia è in sostanza una sensazione esperita unicamente dal soggetto che insegue “l’uniformità nella varietà”.

Ogni scrittore, musicista, poeta, teorico, ha un’idea dell’armonia che è vista in veste sempre diversa; è importante che ognuno di noi trovi un proprio concetto di armonia e stabilisca un equilibrio con se stesso e il proprio corpo.

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Uno spartito per la tua linea!

collo-con-chiave-di-violinoI musicisti trasferiscono le loro ispirazioni su uno spartito musicale, tante note, una accanto all’altra nelle regole dell’armonia.

Tanti “accorgimenti”, segni, accenti, legature, ogni nota con un suo valore e durata, in una tonalità stabilita all’inizio della composizione, come ho detto più volte, “note armonicamente organizzate”.

Conoscere, organizzare, associare, comporre, eseguire ed ascoltare.

Tutte queste azioni sono strettamente correlate l’una all’altra; in musica per poter comporre, bisogna che si conoscano ed apprendano le regole, l’armonia e la storia della musica; organizzare le proprie conoscenze e mettere in pratica le nozioni di ciò che si è appreso, rispettando i cardini della musica; associare tutte le note secondo scale musicali, tonalità, tempo, ritmo e, infine, ascoltare ciò che si è prodotto.

Ne verrà fuori una composizione musicale, con un suo tempo, ritmo, tonalità; una musica attraverso la quale esprimere emozioni che sono importanti anche, per esempio, nel personale rapporto con il cibo.

Spesso consumiamo i pasti davanti al televisore e veniamo distratti da ciò che trasmettono, non ci rendiamo conto di cosa stiamo facendo, continuiamo a mangiare per saziare il nostro appetito e molto spesso lo facciamo di fretta.

Da qui mi è venuta l’idea di trasferire le mie conoscenze musicali e dietetiche e fonderle insieme.

L’educazione alimentare comincia nel sedersi a tavola, nella giusta predisposizione oltre che nella scelta degli alimenti più sani.

Consumare un pasto con un sottofondo musicale fa in modo che la nostra attenzione sia volta a ciò che si fa, la vista attiva l’olfatto, il gusto e noi li sentiamo, li percepiamo, siamo più attenti e concentrati in quello che stiamo facendo.

La vista, l’olfatto, il gusto sono i primi sensi che vengono attivati e che svolgono l’importante funzione nella formazione e produzione di saliva, fondamentale per la prima fase del processo digestivo che inizia proprio nel cavo orale con la triturazione e miscelazione del cibo in modo che venga preparato ad affrontare tutti i processi digestivi.

La musica la si ascolta, la si ha nell’anima, nel corpo, nella mente, si ha dentro e si ha fuori, basta trovare la giusta chiave, la giusta tonalità, il ritmo per ritrovare l’armonia con se stessi, predisponendoci diversamente, caricandoci, perchè anche l’energia  ed il buono umore, contribuiscono attivamente al raggiungimento di ciò che ci prefiggiamo.

Oltre che ascoltarla, la musica, la possiamo utilizzare per uno scopo diverso, come nel nostro caso, fondendola con quelli che sono i concetti di dietetica e nutrizione per preparare insieme uno spartito musicale dove gli alimenti si associano e si combinano componendo una melodia.

Il nostro scopo è quello di abituarci a delle sane abitudini, senza perdere mai di vista l’obiettivo che ci siamo prefissi, lo faremo con il supporto della musica che avrà, in questo caso, una veste diversa.

Scriveremo insieme la composizione più idonea alle proprie caratteristiche personali, la scriveremo su uno spartito musicale, con gli alimenti (notimenti = note+alimenti) più graditi.

Il classico foglio dieta lo conosciamo bene tutti e ci dà l’idea, anche solo visiva, che dobbiamo affrontare un periodo di privazioni, di rinunce, tutti i giorni della settimana, uno dietro l’altro, con un insieme di alimenti, sostituzioni e il nostro peso all’inizio pagina che ci ricorda subito qual’è il fine.

Sospiriamo e pensiamo, domani si inizia!

E se, invece, del foglio dieta avessimo davanti uno spartito musicale, una composizione, penserete immediatamente: ”ma cos’è?” ….è un modo diverso di leggere il proprio menù… in musica!

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Il cioccolato - musica per il palato!

Prendete la parte grassa dei semi di cacao, il burro di cacao, zucchero, latte, mandorle, nocciole o altri aromi…………e la cioccalata è pronta!!!
Chiaramente, non è così semplice, fare la cioccolata è una vera arte e come gustarla lo è ancora di più.Corsivo
Voltaire beveva circa 12 tazze di cioccolata al giorno; Goldoni ne La Conversazione scrive:” viva la cioccolata e colui che l’ha inventata….”; Mozart canta il suo desiderio di cioccolata in così fan tutte; Maria Antonietta portava sempre con se il suo cioccatino personale…….
E’ buona, dolce e ci fa stare bene………..ma senza esagerare!
Da uno studio è emerso che il cioccolato fa bene al cuore, la sua assunzione permette di aumentare la concentrazione di antiossidanti nel sangue……ma solo quella fondente, in quanto l’aggiunta di latte diminuisce notevolmente gli effetti positivi e cardioprotettivi dei flavonoidi presenti nel cacao.
E’ tanto buona quanto calorica, 100 gr. di cioccolata fondente forniscono circa 540 kcal… rispetto alle 560 kcal di quella al latte….poca differenza.
Non rinunciate a un momento di dolcezza, ma imparate a fermarvi in tempo!

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Aromi e musica vi daranno un pò di relax

Ho trovato particolarmente interessante questo articolo di “la Repubblica”….leggetelo, potreste prenderne spunto!

Chiusi in ufficio, mentre gli altri si crogiolano al sole, si tuffano in acqua o “scalano” le montagne?
Questo mito di sofferenza può essere sfatato.
Ecco alcuni spunti pratici di semplice esecuzione da mettere in pratica per stare bene.
-Aromi. Gli stakanovisti per eccellenza, i giapponasi, li propinano in abbondanza: menta e limone la mattina, aromi balsamici il pomeriggio.
Motivo? Abbassare lo stress e produrre con…….allegria!!
Provarci, in fondo, non costa nulla.
Basta bruciare incensi e diffondere qualche essenza, perchè (ma un “forse” è d’obbligo) anche la tediosissima pratica appaia più rosa.

-Musica. Ormai è riconosciuto da più parti: la musica ha un notevole effetto antistress, mentre lavorate, ascoltate brani che facilitino il rilassamento, come quelli del genere “new age”, oppure che aiutino la concentrazione, come le armonie classiche, o ancora, che favoriscano la carica, come i brani rock. Sceglieteli in base all’effetto che desiderate ottenere.

BUON RELAX!!!

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L’importanza di variare gli alimenti - le note

Nutrirsi significa mangiare cibo in quantità e qualità che soddisfino il senso dell’appetito nonchè il gusto, la vista e l’olfatto.
E’ corretto che ci sia un equilibrio fra quantità, varietà degli alimenti e principi nutritivi da ingerire.
Gli alimenti si suddividono in 7 gruppi, è importante conoscerli per comprendere quanto alla fine sia facile prendersi cura di se stessi, attenendosi a queste semplici regole per raggiungere un equilibrio alimentare corretto.

7 gruppi per 7 note…..

DO: carne, pesce e uova
RE: latte, yogurt e formaggi
MI: cereali e tuberi
FA: legumi
SOL: grassi animali e vegetali
LA: frutta e verdura
SI: ortaggi e frutta acidula

Questa suddivisione in gruppi da’ un’idea di come dovrebbe variare la dieta giornaliera per poter fornire all’organismo tutte le sostanze di cui necessita.
Potrebbe sembrare semplice la soluzione di assumere da ogni gruppo almeno un alimento, ma nella realtà non è così, perchè non basta scegliere secondo il gusto o l’appetito del momento, in quanto, con il tempo potrebbero emergere i danni provocati da una scelta o un’abitudine alimentare sbagliata.

In generale sarebbe buona regola assumere:

PASTA O RISO anche tutti i giorni.

PANE anche tutti i giorni.

PESCE almeno 4 volte la settimana (pesce magro: aguglia, baccalà, cernia, dentice, merluzzo, occhiata, palombo, pauro, rombo, sogliola, stoccafisso ammollato).

CARNE almeno 2 volte la settimana (carne in scatola, coniglio, maiale magro, pollo senza pelle, tacchino senza pelle, vitello).

FRUTTA E VERDURA tutti i giorni (albicocche, amarene, ananas, arance, cocomero, fragole, lamponi, kiwi, mandaranci, mele, melone, nespole, pere, pesche, pompelmo, prugne.
La verdura, tutta).

FORMAGGI MAGRI 1-2 volte la settimana (caciotta fresca, fior di latte, formaggino magro, mozzarella di vacca, ricotta di vacca, stracchino).

UOVA 1 volta la settimana.

ACQUA almeno 1l al giorno in inverno e anche 2l in estate, in caso di eccessiva sudorazione.

EVITARE bevande gassate, in quanto molto caloriche; dolci in genere e insaccati.

USARE il sale con moderazione.

LEGUMI FRESCHI 2-3 volte la settimana; LEGUMI SECCHI con moderazione…contengono proteine di alto valore biologico, carboidrati, vit. del gruppo B, ferro, calcio e fibra alimentare.

LA VERDURA deve essere presente sia a pranzo che a cena, cotta o cruda…ricca di vitamine, fibre e minerali.

Vi do un piccolo consiglio o meglio tattica per non cadere in tentazione, tenete sempre in frigo CAROTE e FINOCCHI puliti e pronti in caso d’improvviso attocco di fame… FUNZIONA!!

OLIO EXTRA VERGINE D’OLIVA è un vero e proprio alimento, fondamentale e non nocivo se usato con moderazione e preferibilmente a crudo.

BEVANDE ALCOLICHE con moderazione………mezzo bicchiere di vino rosso fa bene allo spirito!!

In linea di massima queste sono le regole a cui attenersi, chiaramente le quantità saranno decise in collaborazione con la dietologa che formulerà un piano alimentare più idoneo alle caratteristiche e necessità soggettive.

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