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Tè e bellezza

teI principi attivi contenuti nel non sono efficaci solo per uso interno, grazie al fatto di berne l’infuso, ma sono anche in grado di prevenire o combattere alcune affezioni del corpo se l’infuso viene applicato esternamente.

Il svolge un’azione benefica e tonificante soprattutto sulla pelle, ma ha anche altre possibili applicazioni utili in campo estetico. Per eliminare rossori, stanchezza, infiammazioni il tè può essere più efficace della camomilla. Basta versare un pò di tè tiepido su delle compresse di cotone idrofilo che si applicheranno sugli occhi chiusi, per almeno dieci minuti, ma per non più di mezz’ora. Queste applicazioni faranno completamente scomparire ogni rossore. Esso ha un’azione decongestionante particolarmente efficace.

L’OLIO ESSENZIALE DI TE’ VERDE

In Australia è diffuso l’uso dell’olio essenziale di tè verde, molto apprezzato per le sue capacità di curare e proteggere la pelle; in particolare, diluito nell’acqua viene usato come tonico della pelle e antisettico nella cura dell’acne.

Distribuendone qualche goccia sul cuoio capelluto e massaggiando delicatamente combatte efficacemente la forfora, applicato sui calli serve a sradicarli, poche gocce in un bicchiere d’acqua da usare per i gargarismi servono a curare le infezioni del cavo orale.

Queste sono solo alcune delle proprietà del tè, lo si può considerare un vero elisir della bellezza e non solo!

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Stato nutrizionale e pelle

alimentazione-e-pelleLa cute possiede un’elevata attività metabolica, superiore a quella del muscolo liscio, in grado di sostenere la proliferazione continua delle cellule epiteliali, delle ghiandole sebacee, dei follicoli piliferi e delle unghie.

Tale attività è regolata geneticamente dallo stato ormonale e da quello nutrizionale. A livello cutaneo avvengono le reazioni metaboliche di produzione ed utilizzo dell’energia contenuta in glucidi, proteine e lipidi.

Tutti i nutrienti devono essere forniti all’organismo per garantire il normale funzionamento di organi ed apparati che necessitano di energia e di elementi plastico-strutturali. Carenze nutrizionali, soprattutto di vitamine ed oligoelementi e metalli, si manifestano con segni cutanei.

Pigmentazione bronzo scuro delle unghie, caduta dei peli ascellari e pubici, assottigliamento della cute con pigmentazioni ed eczema compaiono nella grave denutrizione.

Carenza di singole vitamine o loro eccessiva assunzione sono causa di alterazioni della pelle e dei suoi annessi.

Deficit di vit.B1 (tiamina) a livello cutaneo si manifesta con edemi, quello di vit. B2 (riboflavina) con secchezza e screpolature labiali, dermatite seborroica, bruciore alla lingua.

Deficit di acido folico e vit. B12 determinano pigmentazioni, esfoliazioni cutanee. Dermatite seborroica si ha nelle carenze di vit. B8 (biotina); atrofia, depigmentazione pilifera nei deficits di acido pantotenico (vit. B5).

Insufficiente assunzione di vit. B3 (nicotinamide o niacina) è causa di pellagra, che si manifesta con dermatite, arrossamenti, fotosensibilità, atrofia delle mucose. Il deficit di vit. C (acido ascorbico) determina a livello cutaneo caratteristiche emorragie perifollicolari, ematomi, ipercheratosi perifollicolari.

 

Calcificazioni cutanee sono osservate in corso di ipervitaminosi D. L’ipocalcemia conseguente a turbe della funzionalità paratiroidea e a relativo malassorbimento di calcio comporta una serie di alterazioni cutanee, come secchezza, rugosità, rarefazione e caduta dei capelli e dei peli, fragilità delle unghie e desquamazione.

Il deficit di ferro causa caduta dei capelli e atrofia delle papille linguali, mentre l’accumulo determina una iperpigmentazione insieme ad una atrofia pilifera e ad un assottigliamento del derma. Insufficienti apporti di zolfo e zinco possono influenzare l’integrità della cute e degli annessi con caduta dei capelli, dermatite esfoliativa e turbe della cicatrizzazione.

L’acido linolenico e l’alfa linoleico svolgono funzioni essenziali per i mammiferi se è vero che ratti a dieta priva di tali AGE (acidi grassi essenziali) sviluppano dermatiti desquamative con eritema ed ipercheratosi perifollicolari. Tali alterazioni si sono notate nell’uomo in corso di nutrizione parenterale totale senza apporto di AGE o nel malassorbimento. Sotto il profilo biochimico si ritiene che gli AGE della serie omega 3 presenti nell’olio di pesce e quelli della serie omega 6 presenti nei vegetali abbiano un minor potere infiammatorio rispetto agli acidi grassi di origine animale. Riducendo l’apporto dietetico di alimenti animali ricchi di acido arachidonico e aumentando quello di origine vegetale ed ittica, si è dimostrato un miglioramento dei sinomi cutanei, quali prurito, eritema, desquamazione.

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Eczema

eczemaE’ un’affezione della pelle che si presenta con modalità molto diverse, dal semplice arrossamento alla formazione di piaghe e croste, da lesioni secche a quelle che trasudano liquidi o sangue.

Anche le cause sono diverse, ma di solito il problema cutaneo nasce dal fatto che la pelle non è un semplice contenitore degli organi interni, è piuttosto un organo di collegamento e di scambio fra l’interno e l’esterno del corpo e viceversa.

Le manifestazioni cutanee sono l’espressione dello sforzo che l’organismo compie per eliminare materiale tossico e dannoso all’organismo.

ALIMENTI CONSIGLIATI: arancia, carciofo, betulla, crusca,carota, lievito, limone e cetriolo.

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Lievito di birra

lievito-di-birraE’ un vero e proprio alimento, per la sua ricchezza in proteine (fornisce tutti gli aminoacidi essenziali), vitamine e sali minerali che fanno del lievito di birra una risorsa indispensabile in molte condizioni patologiche.

E’ antianemico, ricostituente generale, disintossicante, è indicato nelle infiammazioni del sistema nervoso, nelle malattie della pelle, nelle malattie metaboliche, nel diabete e nell’arteriosclerosi.

Un’integrazione alimentare con il lievito di birra migliora l’utilizzazione cellulare del glucosio, facilitando allo stesso tempo l’azione dell’insulina. Influisce positivamente sulla flora intestinale e su quella vaginale.

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Problemi di pelle

pelleLo scombussolamento generale del fisico rende più frequenti anche i problemi di pelle. A volte, infatti, foruncoli e macchie non sono altro che la spia di disturbi a carico dell‘intestino o del fegato.

Per cominciare, bisogna controllare ed eventualmente ridurre il consumo di carne e salumi, tra le cause principali di putrefazioni interne che scatenano i fenomeni di riscaldo a livello cutaneo. Ancora una volta, lo yogurt si rivela prezioso per la sua ricchezza di fermenti lattici vivi, che svolgono una benefica azione antiputrefattiva durante la digestione.

Allo stesso modo, è utilissimo abbondare col consumo di arance, limoni ed agrumi in genere che per la loro acidità, questi frutti, hanno la capacità di riequilibrare la flora microbica intestinale, inoltre, grazie alla vitamina C, rafforzano le difese dell’organismo verso gli stafilococchi (i microbi più spesso coinvolti nelle eruzioni cutanee).

Bisogna, anche incrementare l’assunzione di vitamina A, attraverso un maggior consumo di frutta e verdura (carote, spinaci, broccoli, fagiolini ecc.).

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