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Consigli dietetici per una dieta ipolipidemizzante
Ridurre l’uso di burro, lardo, margarine solide, latte intero, panna, gelati, formaggi stagionati, formaggi cremosi.- Ridurre la carni rosse, insaccati.
- Ridurre le frattaglie (cervello, rene, fegato, animelle).
- Ridurre l’uso delle uova (1 la settimana).
- Ridurre i prodotti di pasticceria.
- Aumentare il consumo di pesce (3 volte la settimana), evitando i crostacei ed i molluschi.
- Preferire le carni bianche (pollo senza pelle, tacchino, coniglio, vitello magro).
- Favorire l’utilizzo di olio ex. verg. d’oliva, di girasole e di mais.
- Aumentare il consumo di tutti i vegetali (sia freschi che surgelati), crudi e cotti.
- Aumentare il consumo di frutta fresca.
Attenzione alle incompatibilità tra bevande e cibi!
Il tabù per le bevande a tavola è comunque più o meno rigoroso a seconda delle “simpatie” e delle “antipatie” che possono esistere tra cibi e bevande.
Ricordando l’assoluta incompatibilità tra carne e latticini, il latte, dato spesso ai bambini durante il pasto, è da evitare in ogni caso se in quel pasto è presente un qualsiasi tipo di carne (compresi salumi, patè, ragù oppure pesce).
Allo stesso modo, le bevande acide (vino e spumante) sono del tutto inadatte agli amidacei: pasta, riso, polenta, pane e patate non dovrebbero mai essere consumati in un pasto nel quale si beve vino.
La birra possiede un pH già molto meno acido, ed è per questa ragione che è la bevanda che accompagna meglio la pizza. Non tutte le birre sono comunque uguali e sarà utile confrontare, dopo aver bevuto birra in un pasto amidaceo, il proprio stato di benessere con quello che si presenta dopo un pasto analogo, ma che non preveda il consumo di birra.
Il vino accompagna abbastanza bene solo i pasti proteici, o meglio le proteine concentrate, tipo carne, pesce, formaggio, ed eventualmente, ma con riserva, le leguminose.
L’acqua, invece, non pone alcun problema di “antipatia” con determinati cibi.
Tra le tisane, alcune sono particolarmente indicate per favorire la digestione, quindi può essere vantaggioso consumarne una tazza, a piccoli sorsi, alla fine del pasto. Un esempio di tisana particolarmente profumata e gradevole, ma anche facile da reperire, è la menta, da preparare in infusione.

