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Classificazione delle verdure e loro proprietà generali

CHENOPODIACEE E CUCURBITACEE: barbabietola rossa, cetrioli, coste, spinaci, zucca, zucchine.

Hanno effetti lassativi e antifermentativi ed un’azione sedativa sul sistema nervoso.verdure

COMPOSITE: carciofo, cicoria, lattuga, tarassaco.

Efficaci per il drenaggio dei vasi sanguigni, dell’apparato digerente, del fegato e delle vie biliari. Sono utilizzate anche come tonici per la funzione respiratoria e cardiaca.

CRUCIFERE: cavolo, rafano, rapa,ravanello, rucola.

Attivano i processi metabolici di ricostruzione dei tessuti.

GIGLIACE: aglio, asparago, cipolla, porro.

Stimolano il sistema nervoso centrale, sono un toccasana per il sistema arterioso, per l’apparato respiratorio e renale.

OMBRELLIFERE: carota, finocchio, prezzemolo, sedano.

Frenano le fermentazioni intestinali, coadiuvano le funzioni del fegato, dei reni, dell’intestino e delle vie respiratorie.

SOLANACEE: melanzana, patata, peperone, pomodoro.

Agiscono sul sistema nervoso centrale, bisogna utilizzarle con cautela.

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Radicali liberi e antiossidanti

I radicali liberi sono molecole altamente reattive che vengono prodotte naturalmente dai processi metabolici del nostro organismo e sono responsabili in generale del processo d’invecchiamento.

Quando la nostra capacità di eliminarli si riduce divengono ancora più nocivi, causando malattie come infiammazioni, artriti, cataratta, problemi cardiovascolari e complicanze vascolari del diabete, arteriosclerosi e certe malattie neurologiche come il morbo di Alzheimer e di Parkinson.radicali-liberi

Il danno è provocato dalla loro capacità di ossidare altre molecole importanti dell’organismo e di danneggiare le strutture cellulari, in particolare membrane, mitocondri e DNA.

Gli antiossidanti naturali più conosciuti, oltre ai flavonoidi, sono il beta-carotene e le vit. C ed E.

Essi sono efficaci nel prevenire i danni cellulari dovuti agli eccessi di radicali liberi nell’organismo; ricerche recenti dimostrano l’esistenza di una serie di antiossidanti più efficaci di quelli finora conosciuti: sono le protoantocianidine oligomeriche (OPC), dette anche leucoantocianidine, che costituiscono una famiglia di polifenoli naturali appartenenti alla classe dei bioflavonoidi.

Inoltre, secondo alcuni studiosi, alti dosaggi di antiossidanti ed in particolare di vit. C, sembrano ridurre il rischio di perdita di cartilagine ed il peggioramento della malattia in persone affette da osteoartrite.

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