Articoli marcati con tag ‘stomaco’

Proprietà del basilico

basilicoE’ una pianta annuale, della famiglia delle Lamiacee, ha radice a fittone ed è originaria dell’Asia.

Il basilico ha proprietà digestive, antispasmotiche, antisettiche ed antinfiammotorie.

Per uso interno l’infuso delle foglie o delle sommità fiorite viene impiegato per facilitare la digestione ed attenuare i crampi allo stomaco e all’intestino.

Per uso esterno l’infuso viene impiegato come antinfiammotorio per la bocca o per la gola e per purificare l’alito (sciacqui e gargarismi).

Per uso cosmetico l’acqua distillata viene utilizzata come tonico analcolico.

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Il tè verde nella prevenzione dei tumori

te-verdeLa prevenzione del cancro sembra ormai essersi consolidata come il principale campo di ricerca relativamente all’applicazione terapeutica del tè verde.

 Una serie di studi condotti in Giappone ha dimostrato come il suo consumo abituale possa essere una delle principali ragioni per cui nella popolazione di questo paese l’incidenza di cancro è così bassa. Al contrario, l’assunzione di tè nero sembra potersi associare ad un aumento del rischio di varie forme tumorali.

Il tè verde parrebbe perticolarmente efficace nella prevenzione delle forme di cancro del tratto gastrointestinale (stomaco, intestino tenue, pancreas e colon), del polmone ed alla mammella.

Uno studio condotto in Svezia da un gruppo di ricercatori, ha scoperto che il tè verde può bloccare l’angiogenesi, cioè lo sviluppo dei nuovi vasi sanguigni che permettono ai tumori di crescere e di formare metastasi. Per ottenere benefici di questo tipo è però necessario un forte consumo di per un lungo periodo. Le ricerche effettuate da un gruppo della Purdue University hanno indicato che bere quattro o più tazze di tè verde al giorno potrebbe fornire sufficienti composti attivi per rallentare o prevenire la crescita delle cellule tumorali.

Anche gli studi in vitro hanno dimostrato che gli estratti del tè verde inibiscono la crescita delle linee cellulari mammarie cancerose. I polifenoli degli estratti di tè verde bloccano l’interazione dei promotori tumorali, ormoni e fattori di crescita, con i rispettivi recettori, una sorta di effetto isolante, che riduce in modo sostanziale la capacità delle cellule tumorali di invadere i tessuti dell’organismo.

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Quali sono gli alimenti che provocano gonfiore e perchè!

alimenti-allergizzantiIl gonfiore addominale spesso è causato dalla produzione di gas che alcuni alimenti formano conseguentemente ad una fermentazione.

Gli alimenti che più di altri formano gas sono:

  • I legumi: ceci, fave, lenticchie fagioli..
  • Le verdure: cetrioli, ravanelli, cipolle, crauti, cavoli, broccoli, cavolfiore.
  • Latte e derivati.

Lo yogurt, al contrario, ricco di fermenti lattici, ha la funzione di riequilibrare la flora intestinale con effetti benefici e positivi.

E’ molto importante combinare in modo corretto gli alimenti , per garantire una digestione corretta e nei giusti tempi.

I romani dicevano: “Prima digestio fit in ore“…la digestione comincia in bocca!

Per rendere l’alimento più assimilabile, è importante sminuzzarlo in modo opportuno, perchè proprio nel cavo orale avviene la prima fase della digestione, ad opera di enzimi atti a preparare e favorire la sua assimilazione.

Uno tra questi è la ptialina, che scinde i carboidrati complessi (pasta, pane, cereali..) che hanno bisogno di un ambiente neutro e debolmente alcalino per poter essere digeriti. Nel cibo, non è determinante tanto la sua acidità o alcalinità intrinseca allo stato naturale quanto la reazione che provoca nell’organismo. Per esempio, il succo di pompelmo, piuttosto acido, ha effetto alcalinizzante a causa di varie reazioni biochimiche; lo zucchero invece, dolce al gusto, è fortemente acidificante.

Nello stomaco, il lavoro digestivo continua: il bolo (boccone insalivato e parzialmente digerito) diventa chimo, una miscela lattiginosa che si origina grazie all’azione dei succhi gastrici che le pareti dello stomaco secernano, la cui composizione varia a seconda del tipo di alimento introdotto. In realtà, i succhi prodotti sono diversi a seconda che si tratti delle proteine della carne, del pesce, della uova, dei latticini, delle leguminose, dei semi oleosi o di altri alimenti ancora.

Se i carboidrati arrivano nello stomaco da soli, l’acidità fisiologica dell’ambiente resta bassa, per cui la digestione inizia in bocca e continua indisturbata. Basta invece introdurre una quantità anche piccola di carne per far variare immediatamente il pH verso un elevato grado di acidità, necessario appunto per la digestione della carne ma che rende impossibile la continuazione del processo digestivo dei carboidrati.

Dallo stomaco la massa semifluida passa all’intestino tenue attraverso una valvola chiamata piloro e assieme al chimo vengono riversati la bile e i succhi pancreatici che, ad opera di altri enzimi, completano la digestione. Da qui la maggior parte dei principi nutritivi passa nel sangue e viene da questo trasportata a tutti gli organi del corpo.

Tutto il materiale non utilizzato passa nell’intestino crasso per essere eliminato. I liquidi, invece, passano attraverso i reni, dove vengono filtrati; i prodotti di scarto verranno quindi espulsi.

Le pareti del colon hanno proprietà assorbenti notevoli, fattore molto importante da considerare per evitare pericoli di autointossicazione insiti nelle digestioni incomplete, dovute soprattutto a combinazioni alimentari inopportune.

COME ASSOCIARE GLI ALIMENTI

  • Carne, pesce, uova: con tutti gli ortaggi; con piccole quantità di patate; da escludere tra di loro e con la frutta.
  • Latte: è tollerabile con il pane; da escludere tutto il resto.
  • Formaggi: con verdure ed ortaggi; tollerabile con il pane; da escludere con tutti gli alimenti proteici e con la frutta.
  • Yogurt: con frutta acida; da escludere con alimenti proteici.
  • Legumi: con frutta e verdura e con i cereali; da escludere gli alimenti proteici e con la frutta.
  • Patate: con ortaggi e verdura (no con i legumi), uova e carne; attenzione con frutta, cereali, latte e derivati.
  • Cereali: verdure ed ortaggi.
  • Ortaggi e verdura con tutti gli alimenti, tranne con la frutta non oleosa.

E’ importante, inoltre, rispettare alcune regole:

  1. Non andare a dormire subito dopo aver mangiato.
  2. Praticare un minimo di attività fisica, ciò aiuta ad una più facile espulsione dei gas intestinali.
  3. Consumare la frutta preferibilmente lontana dai pasti, in quanto rallenta il processo digestivo.
  4. evitare il consumo di bevande gassate, masticare chewing-gum e fumare.
  5. Consumare il pasto in tranquillità e senza aver fretta per evitare l’ingestione di aria e favorire una corretta triturazione del cibo.

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L’importanza di perdere peso nel tempo

La prima necessità di chi si rivolge al dietologo per una “dieta dimagrante” è quella di poter perdere peso in poco tempo e con poche rinunce.

Una corretta alimentazione non è altro che uno stile di vita più appropriato tenendo conto delle caratteristiche soggettive di ognuno.
Un regime alimentare controllato implica comunque delle rinunce, che vanno ad incidere sulla sfera emotiva della persona, facendo scattare dei meccanismi di rifiuto ed insoddisfazione, quindi la necessità di far comprendere l’importanza di perdere peso nel tempo.
Il corpo umano è una macchina perfetta che assorbe di continuo e si adatta a tutte le sollecitazioni esterne, il cibo è il carburante necessario per far si che questa macchina perfetta possa funzionare ottimamente.
Vi siete mai chiesti com’è fatto lo stomaco?
E’ una sacca elastica che serve a contenere il cibo, più grande è, più grande sarà la quantità di cibo da ingerire per poterlo riempire.
Perdere peso nel tempo serve principalmente a ridurre la grandezza dello stomaco e conseguentemente sarà sempre minore il suo volume e minori saranno le quantità di cibo che il soggetto ingerirà per avere quel senso di appagatezza.
Perdere peso in tempi relativamente brevi non permette allo stomaco di ridimenzionare la sua capienza e di conseguenza non viene placato il senso di “fame”da parte del soggetto che psicologicamente è demotivato e deluso.

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