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Articoli marcati con tag ‘uova’

Consigli dietetici per una dieta ipolipidemizzante

  • dieta-ipolipidemizzanteRidurre l’uso di burro, lardo, margarine solide, latte intero, panna, gelati, formaggi stagionati, formaggi cremosi.
  • Ridurre la carni rosse, insaccati.
  • Ridurre le frattaglie (cervello, rene, fegato, animelle).
  • Ridurre l’uso delle uova (1 la settimana).
  • Ridurre i prodotti di pasticceria.
  • Aumentare il consumo di pesce (3 volte la settimana), evitando i crostacei ed i molluschi.
  • Preferire le carni bianche (pollo senza pelle, tacchino, coniglio, vitello magro).
  • Favorire l’utilizzo di olio ex. verg. d’oliva, di girasole e di mais.
  • Aumentare il consumo di tutti i vegetali (sia freschi che surgelati), crudi e cotti.
  • Aumentare il consumo di frutta fresca.

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Stracciatella - 177 kcal a porzione!

Ingredienti per 4 persone: brodo magro di carne gr 800; uova n° 4; semolino 40 gr; grana 40 gr; prezzemolo e sale q.b..

Apporto calorico di 4 porzioni: kcal 700 circa

Apporto calorico di 1 porzione: kcal 177 circa

PREPARAZIONE 

Versate in una scodella 4 uova sbattute, prezzemolo, sale, semolino e grana grattugiato.

Aggiungete lentamente, amalgamando con la forchetta, circa la metà del brodo freddo e portate ad ebollizione l’altra metà del brodo.

Versate, gratatamente, rimestando, il composto nel brodo a bollore.

Lasciate bollire a fuoco lento per circa 5 minuti, seguitando a rimestare.

Buon appetito!!

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Uova in gelatina - 112 kcal

uova-in-gelIngredienti per una persona: n°1 uova, prosciutto crudo magro 10 gr, gelatina 100 gr, sale q.b..

Apporto calorico per 1 persona 112 kcal.

Preparazione

Versare un dito di gelatina in un recipiente a bordi alti e di piccolo diametro (8-9 cm), mettere in frigorifero a far rassodare.

Lasciare raffreddare la parte rimanente della gelatina a temperatura ambiente.

Cuocere l’uovo in camicia (nel pentolino con acqua).

Tritare grossolanamente il prosciutto. Disporre, nel recipiente contenente la gelatina rappresa, la metà del prosciutto, l’uovo freddo e il resto del prosciutto.

Riempire il recipiente con la gelatina liquida e riporre in frigorifero per far rassodare.

Sformare e servire…..Buon appetito!

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Toxoplasmosi

micioIl toxoplasma gondii è un protozoo intracellulare dell’ordine dei Coccidi, ubiquitario in natura, il cui ospite definitivo è il gatto, che lo diffonde nell’ambiente, iniziando la catena epidemiologica.

Gli erbivori e il maiale presentano cisti nelle loro carni; i vegetali e il latte possono veicolare cisti che ingerite determinano l‘infezione ed eventualmente la malattia. Circa il 90% della popolazione adulta viene a contatto del parassita e sviluppare infezione senza malattia.

Soggetti immunocompromessi e le donne gravide sono a rischio di sviluppare la malattia o di trasmetterlo al feto.

In tali categorie l’esito può essere fatale. La prevenzione si attua con misure di igiene personale ed alimentare.

La cotture a 66°C ed il congelamento a -20°C distruggono le cisti; non bisogna mangiare il latte non pastorizzato (soprattutto quello di capra), nè carni o uova crude, nè vegetali crudi, se in gravidanza o immunodepressi.

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Cirrosi epatica-consigli alimentari

fegatoLe malattie del fegato e delle vie biliari sono in costante aumento nei Paesi occidentali dove le principali cause di epatopatia sono l’alcoolismo e le epatiti virali.

Le cause di morte dell’epatopatico sono l’emmorragia da varici esofagee per ipertensione portale e l’insufficienza epatica. Nelle fasi acute di una epatite, quando prevalgono l’anoressia, la nausea, la stanchezza, la maggioranza dei pazienti desidera spontaneamente il riposo a letto e rifiuta tutto o in parte il cibo, specialmente quello poco appetibile e ricco di grassi.

La dieta svolge un ruolo fondamentale nelle malattie epatiche, di seguito qualche consiglio per i pazienti con questa patologia:

  • Evitare pasti troppo elaborati.
  • L’alcool va abolito in tutte le sue preparazioni (vini, amari, superalcolici)
  • Le uova, se non si associa una colecisti, sono permesse.
  • Contrariamente a quanto si crede, i grassi, sia di origine animale che vegetale sono permessi. Questi alimenti apportano non solo un’elevata quantità di calorie, ma anche acidi grassi essenziali e vitamine liposolubili (A, D, K, E), utilissime per il fegato.
  • Dare la preferenza agli alimenti ricchi di vitamine A, D, K e C.
  • L’apporto di carboidrati deve essere quello consigliato dal proprio schema dietetico, tuttavia, dal momento che il 25% dei cirrotici è diabetico e l’80% circa ha una ridotta tolleranza ai carboidrati, è preferibile evitare un uso eccessivo di alimenti ricchi di saccarosio e con alto indice glicemico.
  • L’apporto di proteine deve essere moderato, avendo però l’accortezza di preferire gli alimenti con proteine derivate dal latte, yogurt e formaggi, perchè hanno un minore contenuto in aminoacidi aromatici rispetto alle proteine della carne. Bene le proteine vegetali (patate, fagioli, ceci ecc..), perchè ricche di aminoacidi ramificati (valina, leucina, isoleucina) e povere invece di aminoacidi aromatici.

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