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Classificazione delle verdure e loro proprietà generali
CHENOPODIACEE E CUCURBITACEE: barbabietola rossa, cetrioli, coste, spinaci, zucca, zucchine.
Hanno effetti lassativi e antifermentativi ed un’azione sedativa sul sistema nervoso.
COMPOSITE: carciofo, cicoria, lattuga, tarassaco.
Efficaci per il drenaggio dei vasi sanguigni, dell’apparato digerente, del fegato e delle vie biliari. Sono utilizzate anche come tonici per la funzione respiratoria e cardiaca.
CRUCIFERE: cavolo, rafano, rapa,ravanello, rucola.
Attivano i processi metabolici di ricostruzione dei tessuti.
GIGLIACE: aglio, asparago, cipolla, porro.
Stimolano il sistema nervoso centrale, sono un toccasana per il sistema arterioso, per l’apparato respiratorio e renale.
OMBRELLIFERE: carota, finocchio, prezzemolo, sedano.
Frenano le fermentazioni intestinali, coadiuvano le funzioni del fegato, dei reni, dell’intestino e delle vie respiratorie.
SOLANACEE: melanzana, patata, peperone, pomodoro.
Agiscono sul sistema nervoso centrale, bisogna utilizzarle con cautela.
Alimenti fermentati
La fermentazione provoca effetti benefici sugli alimenti ed è provato dal fatto che questa tecnica è diffusa in tutto il mondo. In Giappone si fa fermentare la soia, in Estremo Oriente il pesce, gli slavi utilizzano le verdure fermentate e lo yogurt. Gli africani fanno fermentare il miglio che è alla base della loro alimentazione.
Anche noi italiani usiamo fermentare il frumento e l’uva per ottenere il pane e il vino.
La fermentazione è un ottimo metodo per aumentare la conservazione di innumerevoli alimenti, ma essa provoca anche importanti trasformazioni nel cibo: distrugge sostanze antinutritive, aumento delle vitamine e degli enzimi (risultano molto più digeribili), notevole presenza di flora batterica che è importante per l’equilibrio intestinale.
Questi sono motivi validi affinchè i cibi fermentati entrino a far parte giornalmente nella nostra alimentazione, dall’infanzia fino alla vecchiaia, scegliendo fra il pane, lo yogurt e le verdure lactofermentate (crauti, berbabietole rosse, cipolle, carote e zucca).
E’ importante, affinchè mantengano le proprietà, non sottoporli a cottura prolungata.
Consigli sulle bevande!
Si consiglia di bere al digiuno.
I liquidi bevuti durante il pasto attenuano la sensazione di sazietà, mentre a digiuno esplicano un’azione depuratrice, diuretica e disintossicante, poichè idratano, rigonfiano e distaccano i residui alimentari secchi che tenderebbero a ristagnare nell’intestino nei casi di stitichezza; diluiscono opportunamente il sangue consentendogli un più agevole trasporto di tossine (urea, acidi urici, eccessive quantità di sali..) verso i loro emuntori (reni, pelle) e di purgare il fegato.
BAVANDE CONSIGLIATE: acque minerali, spremute di agrumi, succhi di verdura (carote, finocchi, cetrioli ecc..), frullati (senza zucchero), tisane e brodi vegetali.

