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Lesioni della mucosa orale da deficits nutrizionali
La mucosa orale rispecchia precocemente e fedelmente deficits nutrizionali manifesti o peraltro asintomatici ed occulti.
Essi vanno ddiligentemente ricercati sotto il profilo clinico e biochimico in quanto predispongono ad alterazioni i tessuti esposti all’azione fisica e traumatica degli alimenti, nonchè alle malattie infettive.
PERIODONTITE
L’infezione dello spazio peridentale e dell’alveolo, con distruzione dei legamenti dentali rappresenta la più comune causa di caduta dei denti. La cattiva igiene orale e deficits immunologici condizionano una flogosi acuta o cronica che nel caso della forma ulcerativa necrotizzante è sostenuta da spirochete e fusobatteri.
La denutrizione ed in particolare deficits di acido folico, ferro, vit. C e aminoacidi compromettono l’equilibrio fra barriera mucosa e microrganismi, alterando il turnover cellulare e la funzionalità dei fagociti.
XEROSTOMIA O BOCCA SECCA
E’ una condizione che si presenta fisiologicamente nella vecchiaia con la progressiva diminuzione del flusso salivare oppure nel corso di malattie autoimmuni, nelle deidratazioni, in associazione con l’uso di farmaci come atropina, antiistaminici, ecc..
Si risolve o attenua con la rimozione della causa, con l’uso di alimenti particolarmente ricchi di acqua e con l’uso di bevande isotoniche oggi disponibili sul mercato.
BRUCIORI O PIROSI ORALE
La sensazione di briciore alla lingua si manifesta in diverse condizioni come l’alcolismo, l’anemia, il diabete, la gravidanza in cui non si evidenzia una causa locale flogistica o traumatica. E’ in gioco spesso un deficit di vitamine del gruppo B.
NEOPLASIE DEL CAVO ORALE
Acido retinoico e vit. E si sono dimostrati in grado di rallentare la crescita o di ridurre la massa di neoplasie del cavo orale indotte in animali da esperimanto. Nell’uomo mancano certezze al riguardo, salvo un possibile effetto benefico nella leucoplachia, da alcuni considerata lesione precancerosa.
TRATTAMENTO DIETETICO
Tutte le alterazioni oro-faringee, sia nella fase acuta che in fase successiva necessitano di particolari accorgimenti dietetici. Inizialmente saranno trattate con diete liquide e successivamente con quelle semiliquide.
Si può ricorrere sia ad alimenti frullati (a temperatura tiepida o fredda a seconda della patologia in considerazione) che ad alimenti tipo pastine di piccolo formato o tipo spaghettini che non aderendo alla parte lesa non provocano quel fastidioso senso di tosse, spesso presente nella ripresa dell’alimentazione.
E’ buona norma evitare alimenti acidi tipo arancia, per l’azione irritativa. La possibilità di usufruire dei preparati liquidi già pronti in commercio nei diversi gusti, ci permette di assicurare un giusto quantitativo di liquidi in rapporto alle calorie (1 - 1.5 kcal/ml), comprese le vitamine e i sali minerali, spesso, carenti in tali diete.
Faringite
E’ il classico mal di gola, a volte accompagnato da un abbassamento della voce (parleremo di laringite) o da una vera e propria infiammazione delle tonsille (faringotonsillite).
Al di là del nome, le cause e la terapia non si discostano molto, se si tratta di un episodio occasionale: un colpo di freddo, un uso smodato o semplicemente prolungato della voce.
Ma se, come capita, l’infiammazione della gola e delle prime vie respiratorie è un appuntamento troppo frequente, allora non si può incolpare solo il freddo e l’umido. Esiste, in quel caso, una evidente responsabilità del sistema difensivo dell’organismo che non riesce a far fronte a minime variazioni dell’equilibrio generale.
Attenzione all’uso improprio di antibiotici e maggiore riguardo a quelle che sono le proprie abitudini alimentari, ecco alcuni alimenti utili per alleviare la sintomatologia delle faringiti:
POLLINE: ottimo integratore in tutte le malattie acute e croniche e nelle convalescenze.
ACEROLA: se proveniente da fonti neturali, la vitamina C è molto più efficace nel proteggere l’organismo dalle malattie.
GINEPRO: ottimo tonico generale e antisettico respiratorio.
AGLIO: svolge un’azione disinfettante ed espettorante dato che viene eliminata attraverso le vie respiratorie.
CAVOLO: contenente zolfo, noto minerale con proprietà antibatteriche e disinfiammatorie.
CIPOLLA: svolge la stessa azione dell’aglio.
Problemi di pelle
Lo scombussolamento generale del fisico rende più frequenti anche i problemi di pelle. A volte, infatti, foruncoli e macchie non sono altro che la spia di disturbi a carico dell‘intestino o del fegato.
Per cominciare, bisogna controllare ed eventualmente ridurre il consumo di carne e salumi, tra le cause principali di putrefazioni interne che scatenano i fenomeni di riscaldo a livello cutaneo. Ancora una volta, lo yogurt si rivela prezioso per la sua ricchezza di fermenti lattici vivi, che svolgono una benefica azione antiputrefattiva durante la digestione.
Allo stesso modo, è utilissimo abbondare col consumo di arance, limoni ed agrumi in genere che per la loro acidità, questi frutti, hanno la capacità di riequilibrare la flora microbica intestinale, inoltre, grazie alla vitamina C, rafforzano le difese dell’organismo verso gli stafilococchi (i microbi più spesso coinvolti nelle eruzioni cutanee).
Bisogna, anche incrementare l’assunzione di vitamina A, attraverso un maggior consumo di frutta e verdura (carote, spinaci, broccoli, fagiolini ecc.).
Anemia
Norme alimentari da seguire nell’anemia da carenza di ferro:
- Preferire gli alimenti ricchi di acido folico, ferro, rame, cobalto.
- Ridurre al massimo gli alimenti ricchi di fibra alimentare.
- Evitare le diete vegetariane.
- Utilizzare alimenti ricchi di vitamina C, poichè questa vitamina favorisce l’assorbimento del ferro.
- Non integrare la propria dieta con fibre alimentari (quali crusca, guar, ecc..) in quanto ridurrebbero l’assorbimento del ferro.
Metodi cottura: preferire la cottura al forno, a pressione, a microonde, in umido, con speciali batterie dietetiche.
L’importanza della vit. C
La vit. C o acido ascorbico è ampiamente diffusa nel mondo vegetale e forse non tutti conoscono le proprietà di questa fantastica vitamina.
E’ un potente antiossidante ma l’uomo non è in grado di sintetizzarla ed è quindi necessario introdurla con gli alimenti.
E’ una vitamina estremamente labile, i metodi di lavaggio, conservazione, cottura riducono molto la sua percentuale nell’alimento; è contenuta negli agrumi, kiwi, ananas, ciliegie, fragole, succo di pomodoro, spinaci, broccoli di rapa, cavolfiore, lattuga, radicchio, peperoni, patate, prezzemolo, latte, carne bovina.
E’ una vitamina che svolge innumerevoli funzioni quali:
- stimola la produzione di anticorpi
- antistress
- insieme alla vit. E svolge un’azione distruttiva verso i radicali liberi
- partecipa ai processi ossidativi di respirazione cellulare
- partecipa nella sintesi del collagene
- contrasta gli effetti negativi del fumo
- partecipa all’idrossilazione degli ormoni steroidei
- partecipa al metabolismo del ferro
La vitamina C possiede un effetto generale a diversi livelli del metabolismo proteico e lipidico, conferendo resistenza verso le infezioni e verso l’affaticamento da lavoro.
Dosi di 1-2 gr al dì sono somministrate in condizioni di stress, malattie infettive, malattie di vari apparati ed in genere quando sia necessario aumentare le difese immunitarie.

